Vincitori

La giuria della VIII edizione del Festival Sole Luna – Un ponte tra le culture, presieduta da Alessandro Rais e composta da Giona A. Nazzaro, Michela Occhipinti, Maria Cristina Papetti, Fariborz Kamkari e Emma Rossi Landi ringrazia tutti gli organizzatori per aver permesso di raggiungere un verdetto nella più favorevole delle situazioni e nella totale libertà di scelta dei criteri di selezione.

La giuria ringrazia il pubblico, linfa vitale del festival, senza il quale tutto il suo lavoro e il lavoro di Sole Luna non avrebbe avuto motivo d’essere.

Raggiungere un verdetto è stato tutt’altro che semplice. Molti dei documentari in concorso avrebbero meritato un riconoscimento particolare, ma sfortunatamente i premi da assegnare erano sette.

I giurati, dopo aver attentamente esaminato e discusso i documentari in concorso, ha decretato la seguente assegnazione dei premi:

Miglior Film Latinamerica

Girl From The South
Di Jose Luis Garcia
Storia affascinate di un personaggio femminile sconosciuto e straordinario. Un film coinvolgente che ti resta attaccato alla memoria con un linguaggio molto efficace. Un viaggio attraverso la storia, tra la Corea e l’Argentina da un punto di vista molto personale e proprio per questo profondamente universale. Affronta il tema dell’idealismo e racconta della perdita degli ideali e dell’acquisizione di un pragmatismo necessario per sopravvivere.

Miglior Film

La Ultima Estacion
Di Catalina Vergara e Cristian Soto
Film coraggioso e intenso capace di esprimere cinematograficamente il senso della vecchiaia, dell’abbandono e dell’attesa della morte, senza paura dei vuoti e del confronto con i corpi in decadimento. La giuria vuole premiare i due filmmaker cileni per l’altissimo livello del lavoro svolto, dalla regia alla fotografia al montaggio.

Miglior Film sezione In Med

Tea or Electricity
Di Jerome Le Maire
Un film epico e incisivo che racconta l’incontro tra tradizione e modernità in modo onesto e senza retorica, di grande impatto visivo e narrativo. Una regia coraggiosa e attenta che mantiene la giusta distanza, raccontando il paradosso del progresso e lasciando aperti molti interrogativi.

Menzione Speciale In Med

Sunflower Seeds
Di Antonis Tolakis
Un piccolo film toccante e delicato capace di uno sguardo profondo sulle tematiche della nuova immigrazione attraverso gli occhi dei bambini afghani in Grecia.

Miglior film sezione Out Med

Cinema Jenin
Di Marcus Vetter
Una bellissima storia che ci racconta del coraggio di chi crede in un’idea anche quando tutto intorno è distruzione. L’ostinazione e la follia di un progetto che riesce ad unire una moltitudine di persone di religioni diverse in nome della libertà che il cinema può dare.

Miglior Regia

Soldier on the Roof
Di Esther Hertog
Un film sottile, che racconta la condizione dei palestinesi di Hebron attraverso la violenza delle parole e dei gesti dei coloni israeliani. Un film che è violento senza mostrare mai una sola scena di guerra. La regista, che ha trascorso tre anni ad Hebron per questo film, riesce attraverso le immagini a proporre una prospettiva pacifista, pur non prendendo mai una posizione esplicita.

Miglior Fotografia

Tokio Waka
Di John Haptas e Kristine Samuelson
Un tema davvero insolito: Tokio e i corvi. Un film fatto di interviste e inquadrature poetiche e pittoriche: ciliegi in fiore, acqua che scorre, alberi, corvi, vari paesaggi urbani. Le intenzioni di comunicare la città accompagnano lo spettatore attraverso un’accurata e complessa analisi di Tokio e della sua struttura sociale e urbanistica.

Film più innovativo

A story for the Modlins
Di Sergio Oksman
Un film bizzarro e originale con una struttura registica estremamente efficace nella sua semplicità e coerenza

Miglior Montaggio

Rockman
Di Mattia Epifani
La nascita del punk e del reggae in Puglia attraverso la storia di Piero, detto Militant P, il Rockman: da front man dei Sud Sound System a malato bipolare chiuso in una casa di cura. Un vasto e accurato lavoro di ricerca e di montaggio di materiali d’archivio.

Premio speciale SoleLuna Un ponte tra le culture

Hungry minds
Di Beatrix Schwehm
Tre storie, un unico messaggio: la conoscenza crea felicità sia per chi la riceve che per chi la porta. In un momento storico in cui il contemporaneo comunica quasi solo attraverso la rete, il libro rimane il più prezioso dei doni nelle comunità isolate del mondo.

Il premio del pubblico è stato vinto dal film La Boda di Marina Seresesky