Laboratorio teatrale | Esopo a modo nostro

Classici in strada  – Esopo a modo nostro

04

Coordinamento: Isabella Tondo e Franco Chinnici
Video a cura di G.B. Palumbo Editore
Con il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale USR Sicilia-AT Palermo

Nel 2013 nasceva a Palermo il progetto “Classici in strada” ovvero una rete di scuole, l’Università e associazioni palermitane impegnate nel promuovere la conoscenza dei testi classici attraverso lo strumento del teatro, realizzando eventi in strade e piazze di quartieri storici come Ballarò o Borgo Vecchio, realtà ad alto tasso di immigrazione, di disagio sociale e di dispersione scolastica. Questo progetto, giunto quest’anno alla terza edizione, prevede che la letteratura si studi in palestra, cucendo vestiti, montando luci e impianti, dipingendo pannelli, riscrivendo i testi, rappresentandoli in scena. Non si tratta soltanto di far conoscere in modo ‘diretto’ le opere dell’antichità, ma, soprattutto, di innescare o far crescere, attraverso la forza eversiva e di denuncia di un testo classico o la sua realizzazione teatrale, la riflessione sul grande tema della violenza, dell’esclusione, del conflitto.

Nel 2015 il progetto varcava anche i cancelli della casa di reclusione Ucciardone, grazie alla collaborazione con l’Asvope (Associazione di Volontariato Penitenziario). Lo scorso anno i detenuti hanno riscritto e interpretato passi dell’Iliade e dell’Odissea. Lo spettacolo di quest’anno, “Esopo a modo nostro” racconta in maniera genuina e auto-ironica il percorso di un gruppo di detenuti (diversi per età, provenienza e carattere) alle prese con le favole morali dello scrittore greco. Ogni mercoledì pomeriggio, da dicembre a giugno, gli aspiranti attori hanno lavorato sotto la guida di Preziosa Salatino, del teatro Atlante di Palermo, per imparare a esprimersi con il corpo e la voce e per sperimentare una modalità per loro inedita di stare insieme e di comunicare. Lepri presuntuose, topolini riconoscenti, lupi prepotenti, cicale scanzonate e operose formiche sono stati il pretesto per riflettere su vizi e virtù dell’essere umano. Il laboratorio teatrale è stato arricchito da lezioni tematiche svolte in carcere da docenti ed esperti sui temi del potere e della violenza. Lo scorso 11 giugno lo spettacolo è stato messo in scena nell’Area Verde dell’Ucciardone. Oggi presentiamo alla città questo percorso educativo, un’esperienza di crescita umana e intellettuale da cui abbiamo tutti da imparare.