Vincitori

I VINCITORI E LE MOTIVAZIONI

Sole Luna Festival 2016 – XI edizione

____________________________________________________________________________

SOLE LUNA AWARD | PREMIO DELLA GIURIA AL MIGLIOR DOCUMENTARIO
A WALNUT TREE, di Ammar Aziz
Per l’approccio filmico brillante. La sensibilità poetica dell’autore riesce a entrare in perfetta sintonia con la storia dei personaggi, profughi di una delle zone più remote del mondo al confine tra il Pakistan e l’Afghanistan. La metafora dell’albero ben si adatta alla figura del nonno che decide di lasciare il terribile campo di accoglienza, in cui è confinato da anni, e di tornare al proprio villaggio, abbandonando figli e nipoti: vuole tornare alle proprie radici nonostante il rischio di diventare bersaglio dei talebani. Il film esplora il tema del viaggio nelle sue molteplici dimensioni. Il nonno è già di per sé un viaggio nel tempo; il dramma del personaggio che vuole fuggire dall’orrore, che vuole ancora avere una scelta. Il lavoro rappresenta entrambe le categorie che il Festival Sole Luna ha indicato per quest’edizione: Viaggio e Diritti Umani.

____________________________________________________________________________

PREMIO DELLA GIURIA | MENZIONE SPECIALE PER LA REGIA
THE BRIDE OF THE NILE, di Edouard Mills Affif
Per l’invisibilità del regista e la sorprendente struttura romanzesca. Il regista riassume perfettamente la rassegnazione dei membri della famiglia egiziana nell’abbandonare la loro felicità.

____________________________________________________________________________
PREMIO DELLA GIURIA | MENZIONE SPECIALE PER LA FOTOGRAFIA
TIDES, di Alessandro Negrini
Per la capacità di descrivere un conflitto decennale quasi insanabile tra due fazioni in una città all’interno dell’Europa. Il testo e la fotografia straordinariamente poetici aggiungono fascino al film.

____________________________________________________________________________

PREMIO DELLA GIURIA | MENZIONE SPECIALE PER IL MIGLIOR MONTAGGIO

VITA ACTIVA – THE SPIRIT OF HANNAH ARENDT, di Ada Ushpiz
Per la capacità di mescolare materiali d’archivio, interviste, e l’uso magistrale delle lettere tra Hannah Arendt e Heiddeger. La “banalità del male” che Hannah Arendt ha sottolineato seguendo il processo Heichman è purtroppo sempre pronta a ripresentarsi.

____________________________________________________________________________

PREMIO DELLA GIURIA | MENZIONE SPECIALE PER IL DOCUMENTARIO PIU’ INNOVATIVO
#MYESCAPE, di Elke Sasse
Per l’originalità del nuovo modo di produzione del documentario, resa possibile attraverso i social network, youtube e le modalità della comunicazione contemporanea. I migranti diventano protagonisti di un’autonarrazione. Il lavoro di assemblaggio di tutti questi contributi produce una storia che fa vedere “un’invisibile altrimenti impossibile”.

____________________________________________________________________________
PREMIO “UN PONTE TRA LE CULTURE” ASSEGNATO DALLA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE SOLE LUNA – UN PONTE TRA LE CULTURE
#MYESCAPE, di Elke Sasse
Un film che rappresenta in maniera completa l’edizione 2016. Il viaggio dei migranti si confronta con il tema della difesa dei diritti dell’uomo in ogni sua forma. I migranti sono protagonisti e registi al tempo stesso e raccontano la loro storia mentre la stanno vivendo, lanciando nel web hashtag che sono dei disperati appelli di aiuto. Dal punto di vista scientifico si tratta di una profonda e coraggiosa ricerca antropologica e giornalistica al tempo stesso. Dal punto di vista artistico, ricercata e sottile e’ la direzione, sapiente e efficace il montaggio.
____________________________________________________________________________

PREMIO DEL PUBBLICO
ACCADEMIA DELLA FOLLIA, di Anush Hamzehian

____________________________________________________________________________

Premio Giuria speciale
I membri della giuria del Liceo Scientifico Albert Einstein di Palermo, del Liceo Linguistico Ninni Cassarà di Palermo e del Københavns åbne Gymnasium premiano come Miglior Film della sezione Diritti Umani del Festival Sole Luna XI edizione 2016 il documentario EN TRÁNSITO, di Oskar Tejedor, con la seguente motivazione:

• Per aver rappresentato la marcata sperequazione sociale presente nel pianeta attraverso la toccante storia di giovani madri dell’America latina costrette a separarsi dai loro figli pur di garantire loro un futuro migliore
• Per la delicata capacità del regista di penetrare l’animo delle madri protagoniste della storia evidenziandone il conflitto affettivo che sono costrette a vivere giornalmente lontane dalle loro famiglie
• Per la capacità di raccontare dalle diverse prospettive dei protagonisti coinvolti nella storie la drammatica lacerazione del nido familiare
• Per aver mostrato la forza, il coraggio, la determinazione, lo spirito di sacrificio delle figure femminili, capaci di un amore che si spinge anche a scelte estreme, che a noi che viviamo in contesti di benessere appaiono quasi eroiche
• Per aver dato all’emigrazione un volto profondamente umano, mettendone in evidenza le ragioni personali, le radici sociali, le conseguenze affettive che noi, cittadini dei paesi ricchi, non riusciamo neppure ad immaginare
• Per aver evidenziato come il diritto al lavoro, alla sicurezza sociale, alla tutela della famiglia, alla maternità, presenti negli articoli 23 e 25 della Dichiarazione Universale dei diritti, siano condizioni essenziali per lo sviluppo armonico e la felicità di tutti gli esseri umani.

_____________________________________________________________________

La Giuria speciale internazionale attribuisce inoltre una speciale menzione al documentario VITA ACTIVA – THE SPIRIT OF HANNAH ARENDT di Ada Ushpiz,con la seguente motivazione:

• Per la sobria, rigorosa ed accurata ricostruzione della biografia intellettuale di Hannah Arendt
• Per la forza delle immagini di archivio frutto di una lunga ed attenta ricerca
• Per la forza evocatrice delle immagini sulla Shoah, che ci ridesta dal torpore morale e ci segnala con forza la nostra corresponsabilità per le disumanità che accadono ogni giorno attorno a noi
• Per la capacità di farci riflettere sul problema del male politico e del male morale.
• Per la forza con cui ci ammonisce tutti a non accettare mai alcuna violazione del diritto alla vita, alla libertà, all’eguaglianza ed alla sicurezza della propria persona, articoli 1, 2, 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti, in quanto pilastri alla base di qualsiasi società che voglia qualificarsi come umana