Vincitori

PREMIO CITTA’ DI TREVISO
MIGLIOR LUNGOMENTRAGGIO SEZIONE HUMAN RIGHTS EX AEQUO

16 YEARS TILL SUMMER di Lou McLoughlan
Per la capacità e la bellezza con cui riesce a sorprendere attraverso un’esperienza umana. Il film ha il pregio di mettere in relazione la dimensione del tempo umano con quella del tempo delle stagioni e della natura. Pone un’altra prospettiva sulla nozione degli humanrights superando con leggerezza le barriere morali e garantendo una possibilità di riscatto.

LORO DI NAPOLI di Piero Li Donni
Questo film ha la capacità di descrivere un’esperienza estremamente edificante in una realtà complessa e contradditoria come quella di Napoli e evidenzia la grande capacità di comprensione e di comunità fra esperienze, culture e ambizioni diverse. Interpreta lo spirito dello sport più popolare entrando nelle storie vissute in grande difficoltà. La sfida collettiva vince le difficoltà individuali. Caratterizzato da una narrazione fluente, lineare e coinvolgente dimostra che la possibilità di riscatto deve sempre essere garantita; nonostante tutto.

MENZIONE SPECIALE HUMAN RIGHTS
ACCADEMIA DELLA FOLLIA di Anush Hamzehian
Menzione speciale per la semplicità, la forza trasparente, la complicità con cui viene rappresentata un’esperienza fantastica di intelligenza fuori dai codici.


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PREMIO CITTA’ DI TREVISO
MIGLIOR LUNGOMENTRAGGIO SEZIONE MY JOURNEY
LA MIA CASA E I MIEI COINQUILINI di Marcella Piccinini
Il film unisce una narrazione coerente ed affascinante a indubbie qualità stilistiche e formali che conferiscono tratti di forte poeticità ad un’esperienza umana connotata dalla qualità di valori di grande umanità e spiccata personalità.

MENZIONE SPECIALE SEZIONE MY JOURNEY
HABITAT di Emiliano Dante
Il film riesce a evocare, nel “paradosso” urbano generato dagli esiti di un terremoto sul tessuto sociale, la solitudine degli spazi urbani disumanizzati con cambi di ritmo narrativo ottimamente confezionati con padronanza di tecnica e stile. Una menzione speciale per la capacità di riassumere una condizione estrema in situazione di realtà condivisa e diffusa.

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PREMIO CITTA’ DI TREVISO
MIGLIOR LUNGOMENTRAGGIO SEZIONE FILMING CINEMA
S IS FOR STANLEY di Alex Infascelli
“S is for Stanley” riesce a trasferire, con semplicità, grande tecnica e competenza di mezzi, la forza incredibile dell’onestà e dell’amicizia tra mondi sociali e culture diverse.
Riesce a dominare perfettamente la dinamica del contrasto tra le due figure: la dimensione espansa di Kubrick e la compostezza, che comunque trova un suo spazio ben preciso, di d’Alessandro.

MENZIONE SPECIALE SEZIONE FILMING CINEMA
ARABIC MOVIE di Eyal Sagui Bezawie, Sara Tsifroni
“Arabic Movie” riesce a rappresentare – attraverso il mix di due media, tv e film – la condizione singolare di sintesi di culture certamente diverse ma poi non così lontane.
Riporta alla memoria un argomento che è perso. E’ anche un grande omaggio alla forza del cinema, come catalizzatore di emozioni che non rimangono all’interno dell’individuo ma che possono avere ricadute propulsive.

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PREMIO SOUNDRIVEMOTION ALLA MIGIOR COLONNA SONORA
TIDES. A HISTORY OF LIVES AND DREAMS LOST AND FOUND (SOME BROKEN) di Alessandro Negrini
“Un uso maturo e equilibrato di sparsi elementi originali: un pianoforte delicato che a volte dialoga con uno waterphone, una chitarra classica a disegnare con discrezione, intervallati con grande misura a citazioni nostalgiche, ma mai struggenti, di musiche d’epoca appoggiate con serena e delicata ironia, e ancora frammenti di voci dal passato.
Il tutto fluisce liquido come l’alternarsi delle maree che e’ chiamato ad accompagnare, per una narrazione aurale che segue con squisita naturalezza e coerenza espressiva il percorso lirico dell’immagine. Una grande prova di coerenza e profondità’ creativa”.

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GIURIA DAMS – PREMIO PIXARTPRINTING
MIGLIOR DOCUMENTARIO SEZIONE FILMING CINEMA
NEMICO DELL’ISLAM? UN INCONTRO CON NOURI BOUZID di Stefano Grossi
Attraverso un iter narrativo ad anello composto da un ventaglio di linguaggi complementari, dalle interviste frontali all’utilizzo del making of, piacevole nell’empatia instaurata fra Nouri Bouzid e il proprio pubblico, l’opera di Stefano Grossi permette di apprezzare il ruolo moderno di un regista e del suo cinema che si fanno arma, portavoce controcorrente, causa della messa a nudo delle debolezze di coloro che sono coinvolti nella realizzazione di un prodotto che riesce scomodo ad una società ostile a tematiche come lo stupro, l’emancipazione femminile, il terrorismo, la ribellione giovanile.

MENZIONE SPECIALE SEZIONE FILMING CINEMA
S IS FOR STANLEY di Alex Infascelli
Alex Infascelli grazie ad un’opera caratterizzata da un originale taglio narrativo, un fluente equilibrio formale, una fotografia nitida, nonché forte di un intelligente valorizzazione dei molti dettagli e di un vivace montaggio sonoro, ha permesso la scoperta di una singolare figura, sconosciuta ai più, come Emilio D’Alessandro, umile factotum al servizio di un grande maestro del calibro di Stanley Kubrick; considerata la peculiarità del lungometraggio, il quale osserva il fenomeno cinematografico attraverso l’esperienza di un profano all’ombra della settima arte, si è ritenuto comunque opportuno riconoscerne la validità.

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GIURIA DELLA SCUOLA
MIGLIOR DOCUMENTARIO SEZIONE MY JOURNEY
#MYESCAPE di Elke Sasse
L’impatto con la verità è la grande forza del film: ci trascina dentro i paesaggi, dentro i pensieri, dentro le paure, dentro le umiliazioni, dentro le speranze dei migranti.
La testimonianza ci rende possibile viaggiare insieme a loro.
L’originalità costituita dall’assenza di attori professionisti, ossia la realtà assoluta proposta dalle scene, rappresenta uno degli aspetti più toccanti e diretti del film, grazie anche al sapiente montaggio.


MENZIONE SPECIALE SEZIONE MY JOURNEY
A WALLNUT TREE di Ammar Aziz
Il film si concentra sulle radici, che non possono essere dimenticate, spostate o fraintese con gli affetti e i legami anche più profondi. Le radici possono esserci solo in un luogo e la lontananza da esso è insopportabile. Si trasmettono ai bambini dentro le mura, anche solo immaginarie di un campo profughi, di una scuola.Dolorosamente poetico. Umanità lacerata che non rinuncia alla propria dignità.

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GIURIA AFRICA
#MYESCAPE di Elke Sasse
La Giuria Africa ha scelto come miglior film ” My Escape” perchè racconta esattamente il viaggio che abbiamo vissuto, facendo vedere quello che succede veramente tappa dopo tappa.
I ragazzi della Giuria Africa

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RUBINO RUBINI AWARD
SOUTHEAST ASIAN CINEMA – WHEN THE ROOSTER CROWS, Leonardo Cinieri Lombroso
Per il lavoro di ricerca, per la sensibilità artistica nell’incontro con i diversi personaggi, per la sapiente costruzione filmica e per lo sguardo attento e sofisticato sui diversi luoghi e mondi. Il film ben si sposa con l’approccio professionale di Rubino Rubini regista, ma anche con la sua eclettica capacità percettiva dell’uomo assetato di sapere.
Lucia Gotti Venturato e Gabriella D’Agostino


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PREMIO DEL PUBBLICO
ACCADEMIA DELLA FOLLIA di Anush Hamzehian