Tavola rotonda | Diritto e cinema

Diritto e cinema. Hate Speech, libertà di espressione e media

Sabato 25 giugno| Saturday June 25 th, h 9.30
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA, AULA MAGNA, Via Maqueda 172

Introduce
Gianludovico De Martino di Montegiordano, Ministero degli Affari Esteri, UNAOC di Treviso

Modera
Isabel Trujillo, coordinatrice del Dottorato in Diritti umani, Università di Palermo

Intervengono
Giancarlo Bocchi, regista e produttore
Nouri Bouzid, regista
Roberto Cammarata, Filosofia politica, Università di Milano
Frederic D’Agay, Fondation Saint Exupéry pour la Jeunesse
Mark Gibney, Raoul Wallenberg Institute of Human Rights and Humanitarian Law (Lund, Svezia)
Stefano Grossi, regista
Gianni Massironi, regista e produttore
Alessandro Spena, Diritto Penale, Università di Palermo

La pratica dei diritti umani è un fenomeno etico, giuridico, politico, sociale. I diritti umani esprimono valori trasversali alla comunità internazionale e alle comunità domestiche degli stati e sono capaci di attivare logiche di cooperazione che prescindono dalle appartenenze nazionali. Si tratta di diritti che esigono di essere riconosciuti e rispettati dalle istituzioni che ne hanno il potere attraverso strumenti tipicamente legali, ma è abbastanza evidente come tali forze non bastino. Di questo dato se ne ha attestazione con l’irrompere delle organizzazioni non governative sulla scena giuridica internazionale, ma anche con il coraggio di tanti uomini e donne capaci di intervenire incisivamente nei processi sociali e politici di tutela. Il rispetto della dignità delle persone che i diritti umani veicolano richiede il coinvolgimento di tutte le risorse possibili, politiche e giuridiche certamente, ma anche sociali e culturali. In questo contesto, i mezzi di comunicazione sono importanti interlocutori e mediatori di processi di sensibilizzazione e promotori di movimenti della società civile domestica e internazionale.

La tavola rotonda intende suscitare la riflessione sul ruolo che il cinema e il documentario possono svolgere in questa direzione, mostrando la realtà con i mezzi espressivi loro propri, rendendo visibile l’invisibile, mettendo in luce la problematicità delle questioni. In particolare, al centro del dibattito si trova la libertà di espressione, anche nelle sue declinazioni più estreme, come accade nel caso dei controversi “discorsi dell’odio”. Le sfide che i diritti umani pongono dipendono anche dall’esistenza di una opinione pubblica attenta e accorta che non si accontenta dei risultati ottenuti, né di stereotipi e luoghi comuni facili e comodi. (I.T.)