Vincitori

PREMIO CITTA’ DI TREVISO AL MIGLIOR LUNGOMENTRAGGIO

ALMOST FRIENDS, Nitzan Ofir
Il film si pone in una situazione di equidistanza, registrando con delicatezza una “cronologia dei sentimenti” colma di domande che nascono dall’incontro fisico, reale, delle due ragazze. Dai primi contatti via internet fino al racconto vicendevole di spaccature insanabili, dichiarate indiscutibili dagli adulti, Almost Friends è un apologo triste su una educazione al razzismo da parte degli adulti esorcizzato dalla speranza che un mondo diverso sarà possibile se rieducato dal cuore dei bambini.

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MENZIONE SPECIALE

TERRA DI TRANSITO, Paolo Martino
Registra lo spaesamento biografico ed esistenziale di Rahell, giovane curdo a cui il regista affida la funzione di voce narrante di una storia che diventa ben presto storia simbolica, raccontata senza retorica, schivando l’impatto emotivo facile e spostando la complicità empatica del personaggio con lo spettatore sul piano del racconto morale, sigillato dall’apologo del cane e del lupo nel finale.
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LA VERDAD BAJO LA TIERRA. GUATEMALA EL GENOCIDIO SILENCIADO, Eva Vilamala
Estremo coraggio e lungo impegno da parte del regista nel portare alla luce una vicenda del tutto ignorata dal resto del mondo. La misura narrativa risulta sobria e priva di toni enfatici, particolarmente intensa nel registrare le testimonianze femminili. Il ruolo centrale che il libro assume nella rievocazione memoriale dà al documentario il valore aggiunto del dono che viene accolto da esseri umani, del tutto deprivati di ogni bene, come cosa preziosa che li ripaga di tante sofferenze.

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PREMIO “SOUNDRIVEMOTION” ALLA MIGLIOR COLONNA SONORA

THE SILENT CHAOS, Antonio Spanò
Il premio per la migliore colonna sonora va a The Silent Chaos, di Antonio Spanò, sia per l’originalità della musica, che per l’importanza e la contestualizzazione del sound in generale. Suggestiva e coinvolgente, crea una perfetta tensione emotiva in relazione alla narrazione. L’assenza del “Suono Parola”, diventa il fragore di un silenzio, in cui i gesti delle mani si compongono come segno sonoro.
Il rapporto suono e assenza di esso, viene esplorato come nuova forma di linguaggio.
Così che suono e musica non si distinguono come elementi distaccati dalla parte visuale, ma come opera unica e inscindibile del documentario.

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PREMIO MIGLIO CORTOMETRAGGIO
ASSEGNATO DALLA 5E DEL LICEO CLASSICO DI TREVISO

WE ARE BECOME DEATH, Jean Gabriel Perriot
Gli studenti del Liceo Artistico di Treviso selezionati come membri della giuria assegnano il premio al miglior cortometraggio a “We are become death” che affronta tematiche interessanti ed è sviluppato in modo completo e suggestivo. Gli studenti lo ritengono un valido spunto di riflessione, anche per un pubblico vasto ed eterogeneo. Lo spettatore può immedesimarsi nel contesto rappresentato e la volontà del regista traspare ed è comunicativa.
L’ambientazione, se pur semplice, sensibilizza il pubblico riguardo agli argomenti trattati.
La fotografia è di alta di qualità; per quanto riguarda montaggio e riprese il tutto diventa motivo di approfondimenti ulteriori e di interessi didattici.

PREMIO DEL PUBBLICO
Il pubblico di Treviso ha assegnato il premio a Ma Na Sapna- A Mother’s Dream, di Valerie Gudenus.
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