DIARIO DEL FESTIVAL- 05.07.2018- Shootball

Diario Del Festival
Progetto di alternanza scuola – lavoro realizzato dai ragazzi della classe III  U del Liceo delle scienze Umane Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo

SHOOTBALL

Il primo grande caso di pedofilia in Catalogna

Durante la quarta serata del festival Sole Luna doc, tra i tanti temi trattati, è stato affrontato il tema della pedofilia. Ai nostri giorni visto come un tabù o comunque come un argomento difficile da trattare e con tante sfaccettature. Il tema è stato svolto in un lungometraggio dal titolo “shootball” di Felix Colomer. Il regista catalano che ha cominciato la sua carriera come montatore, e che in seguito, grazie all’ispirazione datagli da suo padre, si è iscritto all’università Catalana “Escac”, per infine intraprendere la carriera di montatore e regista. Il titolo del film si ispira al gioco praticato da alcuni ragazzi La storia riporta un fatto accaduto a Barcellona negli anni novanta e protrattosi fino ai primi anni del 2000. Il professor Joaquin Benitez con il pretesto di massaggiare dei suoi alunni infortunati, li violentava, mascherandosi dietro ciò che lui chiamava un “comportamento distorto”. Nel lungometraggio Felix interroga tutte le parti coinvolte nella vicenda e ciò rende particolarmente interessante il documentario.IMG_7584

Forse per la prima volta un pederasta parla davanti ad una telecamera ed ammette le sue colpe. Il documentario in Catalogna ha avuto un grande successo, ed è stato addirittura trasmesso nella televisione pubblica spagnola in prima serata. Il fine e lo scopo del lungometraggio di Felix, è quello di sensibilizzare il pubblico su un problema che affligge la società odierna e che non ha la giusta attenzione, poiché ci sono tantissimi casi di pedofilia che spesso non vengono denunciati e trattati a dovere. Inoltre per Felix è importante che i pedofili vengano denunciati e che i violentati non si sentano in colpa per ciò che hanno subito. Alla presentazione del film a Barcellona, le famiglie delle vittime hanno avuto modo di conoscersi, e ciò è stato importante per loro per fargli capire che non sono soli.

Vitale Andrea, Ester Carollo

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