Diario Festival – 11 settembre – La Chana: la danza come vita – Matteo Marcellin

La Chana: la danza come vita di Matteo Marcellin

Ore 22, la sala di Palazzo dei Trecento comincia a svuotarsi. Il pubblico voleva una storia e l’ha avuta. Il primo giorno del Sole Luna Doc Film Festival si apre con un film fin troppo carico di contenuti, Prison Sisters, che lascia noi spettatori di fronte a una cruda realtà. Tutte le aspettative suscitate dalla storia si sono bruscamente spente, come fuoco in acqua, nei 30 secondi finali. Nella testa le immagini di un’integrazione fallita, di una storia lieta con una triste fine.

La sala si svuota. Qualsiasi film, ora, difficilmente verrà seguito con una tale attenzione.

Mentre le luci si spengono per la proiezione successiva, tutta la sala viene avvolta da un rumore martellante. Una donna danza sullo schermo, ma più che danzare, vive. La Chana È tutt’uno con questa sua danza, col rumore martellante. Lei è il ritmo e il ritmo è in lei. Inizia il racconto di una ragazza gitana destinata a non avere una vita, e portata invece sul tetto del mondo dal flamenco, la sua più grande passione.

Sullo schermo scorrono le immagini: una persona, due vite. In una è schiava dei dettami della comunità gitana che la obbligano a vivere subordinata al marito: dapprima è costretta a lasciare la danza all’apice della carriera poi è abbandonata in strada con la figlia, sommersa dai debiti. Nell’altra, invece, è la ragazza che balla, è la donna che si muove su un palco e che muove gli spettatori. Quando si esibisce il palco è la sua casa, il ritmo la sua vita.

Questa dualità è riconosciuta anche dalla figlia: «quando balla non è fra noi, è in un altro mondo. Da piccola avevo paura: temevo potesse morire, tanto ci metteva se stessa».

La Chana

Anche da piccola ballava in qualsiasi occasione, seguendo un ritmo conosciuto da lei sola, a una velocità vertiginosa. Guardarla danzare è un’esperienza mistica: ogni suo movimento è preciso, diretto, puntuale. «Quando fai un gesto deve essere vivo: il pubblico lo percepisce, per quanto semplice, e riesce a comprendere la differenza»: nel dirlo batte un piede, una sola volta, un solo tocco. Tutti si fermano, tanto nel film quanto in platea. Nell’aria si percepisce la tensione successiva al gesto, un silenzio carico di aspettativa. Un solo battito del piede capace di trasmettere emozioni attraverso uno schermo, attraverso gli anni - così semplice, così profondo. La Chana, ovvero “colei che sa”, è consapevole.  Ogni suo gesto è improvvisato, eppure sembra calcolato.maxresdefault

Un ultimo ballo, poi finisce la proiezione. Il ritmo che prima ci catturava ora ci lascia andare. Ci abbandoniamo a questi ultimi istanti di musica, e lentamente usciamo dallo schermo. Del film, molte emozioni e un fotogramma: quel suo ultimo ballo, da seduta, ormai schiava dell’avanzare degli anni. Lei però ancora balla. E continuerà sempre a ballare.

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Diario Festival – Pre Festival – 8 settembre – Attimi dolci di follia – Anna Dal Ben

Attimi dolci di follia di Anna Dal Ben

I registi dei corti di Veneto Film Network - proiettati venerdì 8 settembre, in occasione del Pre Festival Sole Luna -  accompagnano con delicatezza gli spettatori in un percorso dove reale e onirico si fondono.Veneto Fim Network Considerando, ad esempio, Anna di Diego Scano e Scorciatoie di Corrado Ceron, le protagoniste, i cui nomi sono quasi un calembour, Anna e Nina, sperimentano una dolcissima parentesi di follia, che squarcia all’improvviso le loro esistenze sprofondate nella sofferenza di un vuoto ormai asfissiante.Anna Anna, avvinghiata in una solitudine abissale, è incapace di relazionarsi con gli altri, e sebbene avverta il desiderio di uscire dalla sua gabbia tuttavia non trova nessuno slancio per agire. Il vuoto di Nina è l’assenza di un figlio, la maternità negata diventa un’ossessione dolorosa e soffocata. I tormenti emergono nell’istante di un incontro: Anna è intrattenuta da un cliente dell’hotel presso il quale lavora come cameriera e Nina sente cantare una bambina. Scorciatoie Da quell’aAnnattimo il tentativo di una svolta: Anna cerca di curarsi di più e sulla scia della musica ricerca il contatto con l’uomo che ha incontrato, Nina parla con la bambina e la porta via con sé. Il ritorno al reale è violento: un gesto del cliente in ascensore per Anna, il tentativo di fuga della bimba e le domande del compagno per Nina. Il brutale risveglio è lenito dalla dolce nostalgia per il tintinnio delle chiavi e per i sorrisi tra le bolle di sapone, e dalla consapevolezza della luce.scorciatoie
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Diario Festival – Pre Festival – 8 settembre – Intervista a Lucio Schiavon – Lorenzo Vergari

Intervista a Lucio Schiavon di Lorenzo Vergari 

In occasione della proiezione del cortometraggio El Mostro. La coraggiosa storia di Gabriele Bortolozzo di Lucio Schiavon e Salvatore Restivo nell'ambito del Pre Festival Sole Luna, abbiamo posto alcune domande al disegnatore Lucio Schiavon. Lucio SchiavonMolti suoi lavori si focalizzano su tematiche legate al territorio veneto. C’è un intento in questo? Sì. Essendo veneziano, mi interessa la mia città. Credo che sia sempre stata raccontata in maniera vecchia e stereotipata, cEl Mostroome se si trattasse della Serenissima. Invece ci sono tante cose recenti da raccontare, come appunto la storia del Petrolchimico, o la terraferma, che è importante tanto quanto la città storica. Per questo è un tema che mi piace scoprire, anche se è sotto gli occhi di tutti. El MostroQuindi per lei, come per lo spettatore, l'arte è uno strumento di scoperta? Tante volte l’arte è un’occasione per far emergere dei concetti fuori dai contesti specialistici. Tornando a El Mostro, io leggevo le storie del Petrolchimico sui libri di magistrati o ex- politici, che però restano ancorati in una nicchia di poche persone. Se racconti queste storie a un pubblico in una sala, magari usando un’animazione o un linguaggio diverso dal solito, riesci ad arrivare a più gente e quindi a farne parlare di più. Spesso e volentieri si dice che l’arte è inutile. Secondo lei ha un'utilità o una funzione civile? È la classica questione della sedia, che serve perché effettivamente ti ci siedi, ma se rimani lì a non combinare nulla è meglio che leggi un libro. Con l’arte, per me, è la stessa cosa. L’arte è una rivelazione, un pensiero, un qualcosa a cui magari prima, da soli, non si arriva. E soprattutto, ti dà ciò che per me conta più di tutto: la curiosità di scoprire altro. El MostroInfatti, in El Mostro, la nostra volontà era quella di dire allo spettatore: “Bene. Chi è questo personaggio (Gabriele Bortolozzo, ndr)? Io non te lo spiego, ti dico com’è la storia. Sta a te incuriosirti e cercare.” Ora che c'è la rete, è tutto a portata di tutti: è molto facile trovare storie. Insomma, la curiosità ha alimentato la curiosità. Penso che sia questo l’essenziale dell’artista, del curioso. Diffondere storie in modo diverso: questa era la mission iniziale del film.
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Diario del Festival – Presentazione

DIARIO DEL FESTIVAL Nove studenti di quarta e di quinta superiore del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso raccontano attraverso il loro sguardo e le loro parole il Sole Luna Doc Film Festival.  Nell'ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, il Diario del Festival consiste nella partecipazione attiva al Festival e nella stesura giornaliera di articoli di taglio analitico sui docufilm e di reportage sul Festival, di interviste e di foto, pubblicati su solelunadoc.org nella sezione Diario del Festival.   Studenti partecipanti: Benedetta Baron Cardin, Icaro Bortoluzzi, Anna Dal Ben, Enxhi Dule, Beatrice Lorenzon, Matteo Marcellin. Anna Merotto, Francesca Micele, Lorenzo Vergari Docenti referenti: Filippo Bergonzoni, Maria Buoso, Alberto Ferrari, Valentina Ruffin Referenti del Festival: Rossella Farnese, Manuela Morana, Sara Paris
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Programma martedì 12 settembre 2017 | Sole Luna Doc Film Festival Treviso

Sole Luna Treviso Doc Film Festival 11-17 settembre / September 2017 Sala dei Trecento TRA, Ca’ dei Ricchi Ingresso gratuito/free entrance

Martedì 12 settembre | Tuesday September 12th Sala dei Trecento 19.00 food for life Theater of life Peter Svatek, Canada 2016, 94’ v.o. sott. ita. | o.v. Ita. sub. Il documentario Theater of life racconta l’esperienza del Refettorio Ambrosiano, una particolare mensa dei poveri concepita dal rinomato chef Massimo Bottura durante l’Expo di Milano del 2015. In quell’occasione Massimo Bottura ha invitato 60 tra i migliori chef del mondo per cucinare per i rifugiati e i senza tetto di Milano. Tutti i pasti sono stati realizzati a partire dai cibi scartati dall’Expo. degustazione | tasting   20.30 concorso | competition The black sheep Antonio Martino, Italia 2016, 72’, v.o. sott. ita. | o.v. Ita. sub. Ausman ha combattuto per la rivoluzione libica, nonostante sia un pacifista, perché convinto di battersi per la libertà e la democrazia. Niente è andato come lui pensava: la violenza e l’estremismo religioso dilagano sempre più. Oggi si sente uno straniero nel suo paese. In quale mo(n)do potrà trovare un senso d’appartenenza? The Black Sheep Trailer | by Antonio Martino from BoFilm on Vimeo.   22.00 music in doc Nick Cave. 20.000 days on earth Ian Forsyth, Jane Pollard, UK 2014, 97’ v.o. sott. ita. | o.v. Eng., Ita. sub. Realtà e finzione si intrecciano nelle ipotetiche 24 ore della vita del musicista e della internazionalmente riconosciuta icona culturale Nick Cave. Con una sorprendente e vera profondità ed un ritratto intimo del processo artistico, il film riesce a parlare di ciò che ci rende chi siamo e celebra il potere di mutare caratteristico di uno spirito che crea.   TRA, Ca’ dei Ricchi 19.30 incontri / meetings Casa Respiro, un’esperienza di welfare generativo con | with Mario Vanin, Maria Grazia Tonon 20.00 concorso | competition Intégration Inch’Allah Pablo Muñoz Gomez, Belgio 2016, 59’, v.o. sott. ita e ing | o.v. Ita. and Eng. sub. Sono appena arrivati a Bruxelles. Nuovi immigrati provenienti da Siria, Iraq, Marocco che dovranno seguire un corso obbligatorio di integrazione nelle Fiandre, chiamato «inburgering». Per ottenere il certificato, dovranno imparare gli usi e i costumi delle Fiandre e del Belgio. Con umorismo e tenerezza, il film segue questi personaggi durante il loro percorso. 22.00 concorso | competition Alan Mohammad Jouri, Iraq, 2015, 8’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Dopo lo scoppio della guerra in Siria, molti curdi lì residenti sono emigrati nel Kurdistan iracheno. Questa situazione ha influenzato le vite di molti bambini che hanno dovuto lasciare la scuola e iniziare a lavorare, nonostante la loro giovane età. Alan è uno di quei ragazzi. Ha una difficile situazione economica, il padre e lui stesso sono malati e hanno bisogno di cure mediche. Dal momento che il padre non può lavorare è Alan a doverlo fare.   Nowhere line: voices from Manus Island Lukas Schrank, Australia - Inghilterra, 2015, 15’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Due uomini richiedenti asilo detenuti nel centro di trattamento dell’isola di Manus, in Australia, raccontano i viaggi pericolosi che li hanno portati sull’isola e i loro ricordi della rivolta scoppiata nel 2014. Nowhere Line: Voices from Manus Island (trailer) from Lukas Schrank on Vimeo.   Ma fille Nora Jasna Krajinovic, Belgio, Francia 2016, 16’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Nora, la figlia di Samira, parte per la Siria nel maggio 2013. Da allora, la madre fa di tutto per cercare di riportarla a casa. Ma fille Nora è una lettera visiva che Samira ha scritto a Nora. Il film segue la lotta di Samira per impedire che altri giovani lascino il paese, il suo viaggio verso il confine siriano e la sua dolorosa vita quotidiana combattuta tra la speranza e la paura di perdere la figlia nella guerra in Siria. Ma-fille-Nora-web   The living of pigeons Baha’ Abu Shanab, Palestina, 2014, 17' v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Uno sguardo inquietante delle surreali ore del mattino e l’esperienza quotidiana delle “ore di punta” al Checkpoint 300, che separa Betlemme da Gerusalemme in Cisgiordania. theliving_web   22.30 concorso | competition A woman’s story Azra Rashid, Canada, 2015, 52’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Uno sguardo al genocidio, alla sopravvivenza e alla continuità fisica e culturale attraverso gli occhi di tre donne che hanno vissuto tre diversi genocidi del XX secolo. Girato in Canada, Polonia, Bangladesh e Ruanda, A Woman’s Story presenta tre donne forti che sono accomunate da un destino di sopravvivenza. Ognuna viene a conoscenza della storia dell’altra e per questo diventano più determinate a continuare il loro fondamentale compito. Ponendo le donne al centro della narrazione e andando oltre la loro condizione di vittime, questo film mette in evidenza la loro resilienza e la capacità di sopravvivere.
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Programma lunedì 11 settembre 2017| Sole Luna Doc Film Festival Treviso

Sole Luna Treviso Doc Film Festival 11-17 settembre / September 2017 Sala dei Trecento TRA, Ca’ dei Ricchi Ingresso gratuito/free entrance

Lunedì 11 settembre | Monday September 11 th Sala dei Trecento 18.30 Saluti inaugurali | Opening greetings 20.00 concorso | competition Prison sisters, Nima Sarvestani, Svezia 2016, 90’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Prison Sisters ci accompagna lungo il viaggio di due giovani donne che sono state rilasciate da un carcere in Afghanistan. Lo zio di Sara ha pianificato di uccidere la nipote nel tentativo di salvare il proprio onore nel loro piccolo villaggio. Temendo per la sua vita, Sara fugge in Svezia, ma Najibeh resta in Afghanistan. Mentre Sara lotta per la sua ritrovata libertà, la sua compagna di prigione Najibeh scompare e presto Sara sente dire l’amica è stata lapidata a morte. Sara e il regista vogliono scoprire la verità, ma si imbattono in un labirinto di mezze verità per le strade dell’Afghanistan. Seguendo le due protagoniste, scopriamo che cosa è successo loro – ognuna con una storia incredibile, che rappresenta la terribile realtà delle donne in Afghanistan. Prison Sisters trailer 90 sec from Nima Film on Vimeo.   22.00 music in doc La Chana Lucija Stojevic, Islanda, USA, Spagna 2016, 82’ v.o. sott. ita. | o.v. Ita. sub. Antonia Santiago Amador, conosciuta come “La Chana” è stata una delle ballerina di flamenco più famose al mondo negli anni ’60 e ’70 catturando il pubblico per il suo stile innovativo e il suo coinvolgente uso del ritmo. Il film ci conduce sotto la pelle e nella mente de La Chana, talentuosa ballerina di flamenco di origine gitana, e la segue nel suo ritorno sulla scena per una ultima performance da seduta dopo una pausa lunga 30 anni. Durante il film La Chana rivela il segreto che sta dietro alla sua sparizione dalla scena al vertice della sua carriera.   TRA, Ca’ dei Ricchi 21.00 concorso | competition Dönüş-Retour Valeria Mazzucchi, Italia, 2017, 50’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Jérôme Bastion è corrispondente per Radio France Internationale (RFI) in Turchia. Negli ultimi 20 anni ha vissuto a Istanbul, diventando un punto di riferimento per il pubblico francofono della radio nel mondo. Come voce per i diritti civili e la libertà di parola, Jérôme è stato testimone del ritorno della Turchia di Erdoğan a uno stato di violenza e privazione delle libertà, una situazione che gli ricorda quando arrivò in Turchia per la prima volta. Dönüş–Return segue la vita di Jérôme durante le sue ultime settimane a Istanbul, prima della sua difficile decisione di lasciare la Turchia dopo le elezioni del novembre 2015. Il documentario preannuncia il declino della Turchia di Erdoğan verso un regime autoritario e antidemocratico dove l’opposizione, i diritti civili e la liberà di parola sono oppressi con violenza. Dönüş-Retour teaser from Valeria Mazzucchi on Vimeo.   22.00 concorso | competition Les deux visage d’une femme bamiléké Rosine Mbakam, Belgio, 2016, 76’ v.o. sott. ing. e ita. | o.v. Eng. and Ita. sub. Il film mette a confronto la scelta di due donne, madre e figlia, camerunensi. La prima ha sempre vissuto in Camerun, ha 68 anni ed è cresciuta nella campagna dove la sua famiglia, come molte altre, si è rifugiata per fuggire dalla repressione dei coloni francesi. Ha sposato all’età di 18 anni un uomo che è stato scelto dai suoi genitori. La seconda, la regista del film, lascia il proprio paese per la prima volta a 27 anni per andare a vivere in Belgio. Il parallelo tra due generazioni, ma soprattutto due donne che si confrontano nella loro privacy, la loro sofferenza e il loro desiderio in quanto donne. The two faces of a bamileke woman - Trailer from Centre de l'Audiovisuel à Bxl on Vimeo.
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Pre festival, Venerdì 8 settembre 2017, Treviso

Aspettando il SOLE LUNA TREVISO DOC FILM FESTIVAL vi invitiamo al PRE FESTIVAL organizzato in collaborazione con Veneto Film Network e Tra Treviso Ricerca Arte. Proietteremo una selezione di cortometraggi di autori veneti emergenti per pregustare l'atmosfera del Festival! Seguirà un aperitivo Sole Luna, in collaborazione con Ca' dei Ricchi Art Cafè. ----- TRA, Ca’ dei Ricchi | Via Barberia, 25 8 set / sept, ore 18.30 I CORTI DI VENETO FILM NETWORK La sedia di cartone, Marco Zuin doc / Italia 2015 / HD / 16’ Jeoffrey è un bambino africano che non si può muovere autonomamente, per migliorare le sue condizioni di vita ha bisogno di un’attrezzatura specialistica. Come può essere garantita questo tipo di attrezzatura in un paese rurale del Kenya, dove a mancare sono i servizi di base? Il documentario La sedia di cartone risponde a questa domanda con un’esperienza unica al mondo: per Jeoffrey, così come per molti altri bambini, un gruppo di fisioterapisti ha iniziato a costruire degli ausili con materiali poveri riciclati. La sedia di cartone TRAILER from Marco Zuin on Vimeo. --- L’intruso, Filippo Meneghetti fiction / Italia 2011 / HD / 19’ Dino è un gran lavoratore, uno che si dà da fare. Vive in un piccolo paese della campagna del Nordest. Con i suoi amici ha organizzato un servizio di ronde per tenere sotto controllo le strade del paese. Suo figlio Thomas detesta questa mentalità, non va a scuola e preferisce girare in motorino con Chiara, la sua ragazza, su e giù per i colli intorno al paese. Un giorno, il difficile rapporto tra padre e figlio arriva a una resa dei conti…. L' intruso- short film from MeM music on Vimeo. --- Anna, Diego Scano, Luca Zambolin fiction / Italia 2013 / HD / 15’
Anna lavora come inserviente in un albergo di una piccola località termale. Ha evidenti problemi a relazionarsi con le persone e da molti anni sembra che la convinzione della solitudine abbia prevalso nella sua personalità, chiudendosi sempre più in un mondo impenetrabile ma equilibrato. Questa stabilità viene interrotta da un cambio di mansione che costringe Anna a rapportarsi con persone sconosciute, trovandosi a stretto contatto con un uomo che la colpisce emotivamente. L'attrazione nei confronti di quest'uomo sarà per lei un motore che azionerà meccanismi emotivi imprevedibili, portandola a mettersi in gioco come non aveva mai fatto prima.
Clip from "Anna" by Diego Scano and Luca Zambolin from MMOST on Vimeo. --- Scorciatoie, Corrado Ceron fiction / Italia 2015 / HD / 16’ Una giovane donna, Nina, mentre fa le pulizie di notte in un autogrill, rapisce una bambina di 8 anni, la carica in macchina e la porta a casa. E' il giorno del compleanno del suo compagno e vuole fargli una sorpresa. Non hanno mai avuto figli e mai ne avranno. Quella notte è la loro occasione per essere genitori. Ma solo per qualche ora. Scorciatoie è una storia in bilico tra la voglia di normalità e l'impossibilità di realizzarla se non con un atto folle e violento. Ma è anche un tentativo di capire le ragioni profonde di un tale atto, di entrare nella prospettiva di una maternità negata, che è ancora piu tragica e drammatica di una morte o di un abbandono. I ruoli si stravolgono, la vera vittima in realtà è Nina, imprigionata in una situazione che non puo cambiare, e la bambina si sente piu amata nella condizione di rapita che non con i genitori naturali. Entrambe le donne raggiungono una libertà (e una felicità) che nella quotidianità è loro negata. E cosi, “giocano” a fare dei ruoli che la vita non permette loro di fare pienamente, consapevoli del fatto che la realizzazione di questo sogno è talmente labile e fragile che puo svanire in un attimo, come una bolla di sapone. Scorciatoie - Official trailer from corrado ceron on Vimeo.  ---- El Mostro. La coraggiosa storia di Gabriele Bortolozzo, Lucio Schiavon, Salvatore Restivo animation / Italia 2015 / HD / 15 Questa è la storia di Gabriele Bortolozzo, eroe contemporaneo, eroe il cui nemico-mostro sono i veleni della produzione industriale tenuti nascosti dal Petrolchimico di Marghera, dici minuti in macchina da Venezia, venti minuti in bici. Questa è la storia delle domande che Bortolozzo ha cominciato a porsi negli anni, divenute poi pericolose certezze e subito dopo corpi senza vita di operai innocenti (e inconsapevoli). Queste domane sono qui rievocate con la liricità toccante di un'animazione ma con il concreto valore informativo di una reportage. https://www.youtube.com/watch?v=CrsbS9T7rQQ
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I candidati per la borsa di Studio Sole Luna – Google

Borsa di studio Associazione Sole Luna - Un ponte tra le culture per Google

L'elenco dei candidati per paese di residenza:

Albania

Dajana Mulaj

Algeria

Mohammed Mehdi Gouadjelia Dahmani Abdeldjabar

Angola

Nganga Mampuya Félix

Bangladesh

Iftekhar Ul Karim

Belgio

Vincenzo tiani

Camerun

Tapang Lueou Pelekeh

Corea del sud

David, Ofor. Afamefuna.


Egitto

Abraam Elkes Bakhoum Nagib
 Nermeen Matter Mohamed Ibrahim Mohammed Mohammed Gomaa Mustafa Mona Muhammad Ahmad Addeq

Georgia

Gachechiladze, Nikolozi

Ghana

Deborah Akuoko

Giordania

Osama Aljaber Rashed Abedalqader Alrababah.

India

Deep Kakkad Lipsa Dash Sumit Sonkar

Italia

Anna Rita Popoli Chiara Sabatini Elena di marco Laura Malleo Cinzia Costa Marianna dolcetti Donato Masi Angelo Torrente Francesco Corea Veronica Gallo

Kenya

Lemuel Abishua Tracy Kadesa

Marocco

Elmahjoub Dasaa

Nigeria

Ginika Maria Offiah Adebisi Moses Olusoji Akande Emmanuel Ayodele Olumide Chukwuemeka Savage Benjamin O. Chukwu John Olasupo Olusegun Olalekan

Pakistan

Fazal Akbar Naima Qamar Uzair latif

Regno Unito

Qiaoyu LUO Khyatee Tewari Elizabeth Mangenje Rose (Roshani) Suman Sevra Guler Guzel Chiara Mariscalco



Spagna

Laila Chiadmi García

Sudafrica

Nontokozo Moloi

Siria

Ali ShawqaL

Sudan

Amar Hassan Abbas

Svezia

Andrea Andiloro

Tunisia

Achref Chibani

Uganda

Rita Tuhairwe


USA

Adron Nalinya Naggayi
 Alessandra SALUTI Joniel Sung-Jin Cha Juan negrete Nagela Nukuna

Zimbabwe

Nozipho Ndapiwa Makhanda
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Conferenza stampa Sole Luna Doc Film Festival, 4 settembre Treviso

Lunedì 4 settembre ore 12.30 verrà presentato il programma e le novità dell'edizione 2017 del Sole Luna Doc Film Festival in conferenza stampa. Lunedì 4 settembre ore 12.30 Palazzo Rinaldi, Sala Verde Piazza Rinaldi, Treviso Interverranno: Giovanni Manildo, Sindaco di Treviso Franco Rosi, Presidente del Consiglio del Comune di Treviso Luciano Franchin, Assessore ai Beni culturali, ambientali e al Sitema museale Anna Caterina Cabino, Assessore alla formazione, città educativa, agenda digitale e trasparenza Lucia Gotti Venturato, Presidente Sole Luna – Un ponte tra le culture Chiara Andrich, Andrea Mura, Direttori artistici Sole Luna Treviso Doc Film Festival Stefano Zanette, Presidente Consorzio di Tutela del Prosecco DOC R.S.V.P. STAMPA Uff Stampa Nazionale: [email protected] - Francesca Rossini 335 5411331 - Silvia Montanari 339 8762443 / Ufficio Stampa Regionale: Manuela Morana +39 3465727162 [email protected] Sfoglia il programma
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