#elgoogo project – Alan

poster Sinossi Dopo lo scoppio della guerra in Siria, molti curdi lì residenti sono emigrati nel Kurdistan iracheno. Questa situazione ha influenzato le vite di molti bambini che hanno dovuto lasciare la scuola e iniziare a lavorare, nonostante la loro giovane età. Alan è uno di quei ragazzi. Ha una difficile situazione economica, il padre e lui stesso sono malati e hanno bisogno di cure mediche. Dal momento che il padre non può lavorare è Alan a doverlo fare. Trailer Spunti di riflessione... Questo è un documentario molto breve (meno di nove minuti) che lascia comunque un segno. Vediamo Alan diventare il capofamiglia per la sua famiglia per mantenere in vita lui stesso e suo padre. Il documentario sottolinea inoltre come le guerre possano derubare i bambini del loro sostentamento e del loro futuro. Come sempre, non dimenticare di condividere questo documentario con i tuo amici e parenti. Stiamo uniti per #crearelegami.
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#elgoogo project – Il segreto delle calze

Sinossi: La Cina vista da Emilia e Angiolo, due piccoli imprenditori toscani che, dopo il fallimento della loro impresa di produzione di calze femminili, emigrano dal piccolo distretto industriale di Empoli, in Italia, a Yiwu, nella Repubblica popolare cinese. Grazie alla loro conoscenza dell'artigianato, a 65 anni, da una piccolo regione italiana, si sono catapultati nella nuova realtà cinese diventando protagonisti dell'economia più fiorente del mondo. Dopo 10 anni trascorsi in Cina ora hanno un'altra sfida da affrontare: trovare il coraggio di tornare a casa. Trailer Spunti di riflessione... Questo documentario è una storia di emigrazione quasi "irrilevante". Questa emigrazione è profondamente diversa da quella che leggiamo quotidianamente sui giornali: persone in fuga dai loro paesi a causa di problemi come la guerra e la violenza. Ciò nondimeno, il documentario mostra le difficoltà che Emilia affronta quotidianamente: dalla solitudine alla mancanza della sua famiglia, dalla barriera linguistica alla sua identità. Vediamo come lei cerchi di trovare un modo per far convivere la sua identità con un mondo a lei estraneo. Come sempre, non dimenticate di condividere questo documentario con i vostri amici e familiari. Stiamo uniti per #crearelegami.
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#elgoogo project – Intervista a Matilde Germini

costantini Elgoog_no loghi Ecco un’intervista a Matilde Germini, una bambina di 9 anni che vive a Roma. Questa intervista è stata condotta per raccogliere il diretto punto di vista di un bambino sul tema di Internet. Elgoogo voleva capire come alcuni giovani usano Internet e cosa pensano riguardo a questo strumento. 1. Quanti anni avevi quando hai iniziato a usare il computer per la prima volta? 8 anni. 2. A che età hai iniziato a utilizzare Internet? Circa 9 anni. 3. Come hai imparato ad usare il computer e Internet? Grazie ai tuoi genitori, alla scuola, agli amici o da sola? Mamma, amici e da sola. 4. Quanto tempo trascorri ogni giorno su Internet? Mezz’ora al giorno. 5. Dove usi Internet: a casa, a scuola, altrove? In ufficio da mamma e un pochino usando il cellulare. 6. A cosa ti serve internet? Ricerche scolastiche, ricerche di giochi e cantanti o attori. Spiegazioni delle cose che non so. Video tutorial per molte cose. 7. Usi internet per parlare con i tuoi amici? Solo whatsapp. 8. Cosa pensi di internet? Internet è uno strumento molto utile ma molto pericoloso se non si utilizza con attenzione. 9. Usi Internet per fare i compiti? Puoi dirmi cosa cerchi? Sì, molto spesso. Se non conosco una parola o non capisco un esercizio. Se qualcosa non è spiegato bene sul libro di scuola. 10. Utilizzi i social media? Non utilizzo nessun social media, sono ancora troppo giovane e i miei genitori sono molto attenti all’utilizzo che faccio di internet. 11. In futuro, per cosa pensi che utilizzerai Internet? Penso che userò sempre internet, è utilissimo!
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#elgoogo project – Bla Cinima

Sintesi In una piazza centrale di Algeri, di fronte al cinema "Sierra Maestra", recentemente ristrutturato ma completamente deserto, il regista Lamine Ammar-Khodja in persona cerca di parlare di cinema con le persone che incontra: cosa devono mostrare i film perché gli spettatori vadano a vederli? Attraverso questa indagine e questi dialoghi spontanei il regista dà la parola alla strada e a una realtà algerina poco nota. Il cinema è presto sopraffatto dalla vita, mentre si cerca di raccontarlo e reinventarlo in quell'atto così semplice, ciononostante è molto difficile filmare le parole. Trailer Spunti di riflessione... Il documentario rivela attraverso uomini e donne di tutte le età, la realtà affrontata da numerosi algerini. Vediamo la loro cultura e le loro attuali lotte. Parlando di cinema, ogni individuo rivela i propri sogni e le proprie ambizioni. Il cinema diventa il protagonista che rivela la vita quotidiana di questi algerini. Il documentario si concentra anche sui senzatetto di Algeri. Vediamo la realtà di famiglie senza una casa, giovani che sognano di andare all'università, avere una carriera e possedere una casa. Come sempre, non dimenticate di condividere questo documentario con i vostri amici e familiari. Stiamo uniti per #crearelegami.
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#elgoogo project – AL Karama

al karama Sinossi 'Al Karama' è la parola araba che significa 'dignità'. Il film esplora la complessità della primavera araba attraverso un approccio multimediale. Note del regista "Nei mesi di marzo e dicembre 2011 ho viaggiato lungo le rive della costa sud del Mediterraneo catturando, con la mia videocamera, la caduta dei regimi e le conseguenze in Tunisia, Libia ed Egitto. Volevo capire cosa stava succedendo in quelle piazze, perché le persone protestavano e quello che volevano ottenere. Era la mia prima volta nel mondo arabo e la prima volta che facevo video-giornalismo. Dignità è la parola che ho sentito più spesso facendo brevi interviste e parlando con la gente. La dignità del popolo arabo, la dignità dei musulmani, la dignità di esseri umani, hanno detto". Trailer Spunti di riflessione… Il documentario evidenzia le discrepanze tra il quadro generale degli eventi e la realtà delle persone che combattevano nelle strade per la loro libertà e dignità: coloro che soffrivano e lottavano per la mancanza di opportunità, per il desiderio di una vita decente. Il film ci mostra i numerosi problemi strutturali affrontati dal paese, come la governance debole e la disoccupazione. Come sempre, non dimenticate di condividere questo documentario con i vostri amici e familiari. Stiamo uniti per #crearelegami.
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#elgoogo project – Eurovillage

Sinossi: Eurovillage, un complesso turistico nel cuore della foresta belga, nel 2011 è stato trasformato in un centro di accoglienza per richiedenti asilo. Isolati in questo luogo lontano per un periodo di tempo indeterminato, i residenti stanno in una logorante attesa di una risposta: saranno autorizzati a soggiornare in Belgio, o no? Come vivono questo lungo e strano "viaggio", isolati dalla vita reale, sospesi tra ciò che erano e un futuro incerto? Trailer Facebook Spunti di riflessione.. La telecamera cattura l'intimità e le speranze affievolite dall'attesa infinita di una decisione che cambierà molti destini. Il documentario sfiora anche il tema della distinzione tra "immigrati economici" e "rifugiati". Un migrante economico non è una classificazione legale, ma piuttosto un termine generico per una vasta gamma di persone che si spostano da un paese all'altro per migliorare le loro prospettive economiche e professionali. Il documentario illustra un dibattito sulle recenti affermazioni secondo cui alcune persone fuggite dal loro paese siano immigrati economici e non rifugiati, eppure stanno cercando di ottenere lo status di rifugiati. Questa discussione è interessante in quanto mostra che, sebbene esista una distinzione tra un immigrato economico e un rifugiato, per entrambi i gruppi le motivazioni che li spingono a rischiare la vita, nel tentativo disperato di raggiungere un determinato paese, sono spesso molto simili. Tuttavia, una domanda sollevata da molti in questo dibattito è "chi dovrebbe sostenere i costi finanziari di coloro che non sono rifugiati ma immigrati economici?". Come sempre, non dimenticate di condividere questo documentario con i vostri amici e familiari. Stiamo uniti per #crearelegami.
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#elgoogo project – We cannot go there now my dear

Sinossi: I profughi palestinesi vivono in Siria da quando, nel 1948, sono stati costretti a fuggire dalla Palestina. Con l'intensificarsi della crisi in Siria essi subiscono, assieme ai siriani, le conseguenze della guerra. La loro storia, tuttavia, è più complessa. Fuggendo dalla Siria e cercando rifugio in Libano, stanno diventando una particolare categoria di rifugiati: sono doppiamente profughi. Come palestinesi, spesso non sono i benvenuti in Libano, come profughi, i loro documenti di viaggio non sono riconosciuti. Come palestinesi, questa è la seconda volta che perdono tutto e che si ritrovano senza casa e senza patria. Questo documentario racconta un pezzo di storia di chi si trova a essere due volte profugo. Una storia in cui, tra un esodo e l'altro, si sono risvegliati i ricordi e in cui il senso della perdita pervade ogni cosa, colpendo l'identità. Una storia di cui sono note le cause e le conseguenze, ma non la fine. Una storia in cui le vite vengono continuamente ricostruite e improvvisate, aspettando il ritorno. Trailer Facebook Spunti di riflessione: Questo documentario mette in discussione nozioni come l'identità e l'appartenenza per le persone la cui esistenza ruota attorno a una sensazione di costante perdita. Il regista ci mostra le lotte affrontate dai rifugiati palestinesi e la loro ricerca di un'identità e di un senso di appartenenza in un posto che non riconoscono come la loro casa. Il documentario mostra i sogni, i desideri e le lotte politiche dei palestinesi. Come sempre, non dimenticate di condividere questo documentario con i vostri amici e familiari. Stiamo uniti per #crearelegami.
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