Ultimo incontro rassegna Sole Luna Art in Doc – 1 giugno 2018

1 giugno, h. 18.00, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Giunge a conclusione la rassegna Sole Luna Art in Doc, che si è sviluppata in un ciclo di sette incontri iniziati a marzo e si è concentrata sul tema delle storie di vita, di persone note o comuni, intrecciate all’arte in tutte le sue forme: musica, arti visive, teatro. L'ultimo incontro sarà dedicato a Jan Fabre, regista teatrale, scenografo, coreografo, performer, che durante l’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura esporrà i suoi lavori a Monreale e ad Agrigento. among spiritual Among Spiritual Guards Giulio Boato, Gildas le Roux 27', 2016, v.o. con sottotitoli in italiano Trailer Il film traccia un percorso attraverso la mostra Spiritual Guards di Jan Fabre, uno dei più prolifici e provocatori artisti contemporanei degli ultimi 30 anni. La mostra è stata presentata a Firenze nel 2016: le sculture di Fabre sono state esposte nella piazza centrale, in un forte e in un palazzo storico. Accompagnata dalle parole dell’artista e dei curatori, la telecamera si muove tra opere d’arte integrate nell’atmosfera rinascimentale della città di Dante. Alcune citazione del diario giovanile di Fabre costellano il film, aprendo un dialogo tra passato e presente, tra arte e utopia. glass and bones   Glass and Bones Giulio Boato, La Compagnie des Indes 27', 2017, v.o. con sottotitoli in italiano Trailer Un viaggio onirico nella mostra 'Glass and bone sculptures 1977-2017' di Jan Fabre alla 57° Biennale d’Arte di Venezia. Una “spettatrice angelo” entra in un’abbazia deserta nel cuore della città di Venezia, dove scopre sculture e installazioni fatte unicamente di due materiali: vetro e ossa. Attraverso il suo sguardo, gli spettatori camminano tra morte e metamorfosi, scoprendo il pensiero di uno degli artisti più influenti degli ultimi decenni, per il quale arte, scienza e religione sono intimamente legati.
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Congratulazioni alla 4^L dell’Istituto tecnico Santoni-Gambacorti di Pisa

Le nostre migliori congratulazioni alle ragazze e ai ragazzi della 4^L dell'Istituto tecnico Santoni-Gambacorti di Pisa. Lo scorso 8 maggio la classe è stata proclamata vincitrice del Concorso di Cultura Costituzionale a cui ha partecipato all'interno del percorso di Alternanza Scuola Lavoro con Sole Luna Doc Film Festival. Questa la motivazione della loro vittoria!
Il lavoro della classe, ampio e articolato, sottolinea la centralità del diritto alla libera manifestazione del pensiero e delle opinioni come caratteristica fondamentale della democrazia, nel confronto fra le principali “dichiarazioni” che hanno accompagnato le grandi rivoluzioni politiche dell’epoca moderna, dal Bill of Rights inglese del 1689 alla Costituzione Americana, alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino nella Francia della Rivoluzione, fino alle più recenti enunciazioni nel corso del ‘900: la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Completa e dettagliata anche la ricostruzione delle vicende storiche italiane che hanno visto un primo riconoscimento della libertà di pensiero e di stampa nello Statuto Albertino, la sua negazione negli anni della dittatura fascista, l’ampio dibattito nell’Assemblea Costituente per la riaffermazione di un diritto di libertà così essenziale nella Costituzione e nella vita della Repubblica. Un quiz kahoot completa l’elaborato, per una didattica di maggior coinvolgimento degli studenti nel ricorso ai dispostivi elettronici personali connessi in rete.
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Rassegna a Treviso “Sahara: visioni contemporanee”

Rassegna di documentari in collaborazione con Sole Luna Doc Film festival.

Screen Shot 2018-05-16 at 13.53.10 Ogni mercoledì, a partire dal 23 maggio presso l’auditorium delle Gallerie delle Prigioni. Cinque documentari che toccano temi diversi, e con un unico filo conduttore: il deserto del Sahara. Dalla musica alla religione, dall’etnografia alla videoarte, i film presentati in questa rassegna si inseriscono nel paesaggio creato dalla mostra Sahara: ciò che è scritto rimarrà in corso alle Gallerie delle Prigioni, a Treviso. Il deserto come un mare che unisce l’Africa nera e il sahel alle sponde del Mediterraneo e quindi all’Europa. Questi documentari narrano le storie di chi fugge per trovare una nuova patria, ma anche di chi caparbiamente resiste alla guerra o ai cambiamenti climatici, mostrandoci uno spaccato di vita attuale. I cinque film sono stati selezionati dall’archivio del Sole Luna Doc Film Festival, un festival internazionale di documentari che si svolge da 13 anni a Palermo e da 5 anche a Treviso. Si tratta di un evento che, attraverso il cinema del reale, è capace di favorire l’incontro tra persone, idee, prospettive e sguardi e di portare all’attenzione del più vasto pubblico possibile punti di vista originali e coraggiosi su realtà sconosciute o poco note.

23 maggio, ore 21.00

The black sheep The Black Sheep 2Regia: Antonio Martino Italia, 2016 | 70’ | Inglese con sottotitoli in italiano Trailer Ausman, ha combattuto per la rivoluzione libica, nonostante fosse un pacifista, convinto di battersi per la libertà e la democrazia. Niente è andato come lui pensava: la violenza e l’estremismo religioso dilagano sempre più. Oggi si sente uno straniero nel suo paese. In quale mo(n)do potrà trovare un senso d’appartenenza?

30 maggio, ore 21.00

Caravane Touareg caravane touareg Regia: Arnaud Zajtman e Marlène Rabaud Belgio, 2016 | 57’ | Francese e tamashek con sottotitoli in inglese e italiano Trailer Nel 2012, centinaia di migliaia di civili tuareg fuggono dal Mali settentrionale, che sprofonda in una guerra. Attraverso l’epopea di Disco, un cantante Tuareg impegnato per la pace, che abbiamo seguito per un periodo di dieci anni, scopriamo le sfide che devono affrontare i Tuareg e le cause della guerra in Mali.

6 giugno, ore 21.00

The last nomads The last nomads 1 Regia: Hamdi Ben Ahmed Tunisia, 2016 | 61’ | Arabo con sottotitoli in inglese e italiano Trailer Tagliati fuori dal mondo, nel profondo deserto tunisino, la tribù algerina “Rebaya” cerca di preservare lo stile di vita nomade dei propri antenati. Oggi, sotto la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità di risorse, il deterioramento dei pascoli e l’incoraggiamento del programma di insediamento algerino, la tribù si è spaccata in due parti, alcuni confermano la sedentarizzazione, altri la rifiutano… Stiamo testimoniando questo dibattito, osservando il declino del loro antico stile di vita, delle loro tradizioni, delle loro canzoni…

13 giugno, ore 21.00

Waiting for the (t)rain Poster Waiting for the (t)rain Regia: Simon Panay Francia, 2015 | 25’ | Francese con sottotitoli in italiano Trailer Un paesino sperduto in un deserto polveroso della savana del Burkina. Il treno passa due volte a settimana. I prodotti alimentari e le bottiglie d'acqua lanciate dai passeggeri del treno in transito... AB OVO ab-ovo_foto-10 Regia: Luca Ferri Italia, 2017 | 24’ | Arabo con sottotitoli in inglese Trailer In un paradiso desertico e ostile, tra montagne di sabbia e solitari cammelli in perpetuo cammino, si rinnovano la vita ed una promessa d'amore all'ombra di un albero solitario. Adamo ed Eva hanno ancora una possibilità. L'ultima occasione per guarire e generare una nuova genìa di esseri umani più dignitosi. Nove piani sequenza in super 8 colore in cui abbiamo preso Adamo ed Eva e gli abbiamo fatto rifare tutto, daccapo.
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Rassegna Sole Luna Art in Doc – Omaggio a Jan Fabre

Sole Luna Art in Doc-1

17 maggio, h. 18.00, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Giunge al sesto incontro la rassegna Sole Luna Art in Doc, che indaga biografie singole o collettive, raccontate attraverso il loro incontro con l’arte. Durante il prossimo incontro dedicato a Jan Fabre - uno degli artisti più interessanti del panorama contemporaneo - il pubblico avrà l'occasione di incontrare il regista Giulio Boato.

Jan Fabre. Beyond the artist

Jan Fabre. Beyond the artist. Trailer Sub ITA from Giulio Boato on Vimeo.

Giulio Boato Francia – Belgio, 2014, 52’, v.o. con sottotitoli in italiano

 Sarà presente in sala il regista Giulio Boato.  

Jan Fabre, classe 1958, vive e lavora ad Anversa. Molte opere sono state pubblicate sul suo lavoro di artista visivo, regista, coreografo, scenografo, performer, ma non era ancora stato prodotto un documentario sulla sua figura di artista polivalente. Il film è costruito attorno alle interviste a Jan Fabre, Georges Banu (critico teatrale), Vincent Baudriller (ex co-direttore del Festival d’Avignon), Jan Dekeyser (architetto del laboratorio/teatro di Fabre) e Rudolf Rach (editore di Fabre in Francia). Le immagini di 12 spettacoli, 5 esposizioni e decine di disegni, modelli e sculture si incastonano tra le parole dei diversi intervistati, tracciando le linee di un ritratto composito di uno degli artisti più discussi degli ultimi decenni.

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Gli studenti del Liceo Einstein raccontano “Un giorno in Costa d’Avorio”

Il 19 aprile 2018 gli studenti e le studentesse della 3° A del Liceo Scientifico Einstein, impegnati con l'Associazione Sole Luna, Un ponte tra le culture in un percorso di Alternanza Scuola Lavoro sui Diritti Umani, insieme al docente Fabio D'Agati, a Valentina Ursi e Cinzia Costa di Sole Luna e a Jacques Mel Aka, hanno dato vita ad un Incontro di grandissimo valore umano. Seduti in cerchio, guardandosi tutti negli occhi, i ragazzi e le ragazze hanno dato inizio ad un dialogo aperto con Jacques, loquace e disponibile, che rispondendo alle domande degli studenti e delle studentesse non si è sottratto alla possibilità di raccontare la propria esperienza di vita in Costa d'Avorio e in Italia, di riflettere sulla sua idea di famiglia e di amicizia, e di porre a sua volta domande alla controparte. Gusti musicali e gastronomici in comune, ma anche grandi differenze nelle abitudini quotidiane hanno reso il dialogo stimolante e arricchente da ambo le parti, lasciando alla fine dell'incontro un'entusiasmante sensazione di appagamento leggibile nei volti sorridenti di tutti i presenti, e accendendo tuttavia la voglia di affrontare ancora nuovi incontri allo scopo di #crearelegami, come come recita l'hashtag che Sole Luna diffonde ormai da anni. Successivamente all'incontro alcuni ragazzi e una ragazza della 3°A hanno raccontato la loro esperienza in un articolo che è stato pubblicato su "La Lente", il giornale studentesco del Liceo Scientifico A. Einstein di Palermo, e che con grande gioia riportiamo qui di seguito.
Un giorno in Costa d’Avorio La cultura di un Paese è frutto della complessa tradizione di un popolo che si è sviluppata nel corso dei secoli e che si è insediata così profondamente nella mente e nel corpo delle persone da divenire, quasi, un secondo DNA. Essa comprende usi, costumi, cibi tipici, una determinata concezione della sfera familiare e sociale; essa foggia il modo di percepire e considerare la stessa umanità. Persone provenienti da paesi diversi, con culture diverse, avranno a loro volta degli atteggiamenti e pensieri diversi, così differenti da non poter neppure immaginare di convivere o di trovare punti di contatto. Tuttavia, è assolutamente possibile che persone così "diverse" possano incontrarsi, scoprirsi ed apprezzarsi e dunque vivere gomito a gomito nello stesso quartiere, nello stesso condominio senza troppe difficoltà. Nella giornata del 19 aprile, gli studenti e le studentesse della classe 3A, durante uno degli incontri pomeridiani del progetto di Alternanza Scuola Lavoro sul tema dei Diritti Umani, svoltosi nell’Aula Magna del Liceo Scientifico Statale Albert Einstein, hanno incontrato e dialogato con l'ivoriano Jacques Mel Aka. Amichevole, solare, disponibile, così si è dimostrato sin da subito, e durante tutta l'intervista, il sig. Aka, intrattenutosi per più di un’ora con studenti e studentesse curiosi di confrontarsi con chi ha avuto più esperienze di vita. Jacques Aka nasce ad Abidjan negli anni '70, in una famiglia molto numerosa (prima erano 30 figli in tutto). Stenta a spiegare come si possano avere tanti fratelli ed il mistero non tarda a dissolversi nel momento in cui si comprende che se nel nostro Occidente sono tante le relazioni extraconiugali occulte, in Costa d’Avorio, almeno nella parte più tradizionale, il concubinaggio manifesto è ammesso ed i figli sono tutti riconosciuti dal genitore maschio. Il sig. Aka è alto più di due metri, si rischia un’infiammazione alla cervicale a guardarlo, per fortuna decide di sedersi. La sua pelle è del colore dell’ebano, è magro ed ha uno sguardo intenso e caldo, veste in stile "old school". Le incalzanti domande degli studenti prendono spunto dai motivi del suo trasferirsi qui in Sicilia. Il sig. Aka non è arrivato in Italia su un canotto, un barcone, ma comodamente in aereo. Ha studiato in un Liceo ivoriano, in cui vige un sistema scolastico assai simile a quello francese. Ha deciso di spostarsi in Italia all'età di trent'anni, quando ancora aveva dei capelli, perché, come spiega, "Avevo già i miei fratelli che vivevano qua. Come prima esperienza fuori dall'Africa era meglio iniziare in sicurezza". Inoltre, aggiunge, "L'Italia la conoscevo fin da piccolo, quindi la immaginavo come un paese normale. Dovunque si parlava dell'Italia in televisione, della "mafia", del Milan. Del Milan sentii parlarne già all'età di 8 anni e sono ancora un tifoso." Giunto a Roma, la sua prima vera difficoltà è stata comprendere l'italiano. Quando è arrivato non riusciva a farsi capire, nessuno parlava francese, lingua a lui perfettamente nota, né l'inglese. Così capì che occorreva imparare l’italiano: con volontà e impegno ha deciso di frequentare un corso (che tuttora segue). Trasferitosi a Palermo, scopre la sua vera vocazione, un lavoro che lo diverte molto: "Disturbare gli anziani", come dice lui. Con questa locuzione, aggiunge: "Questi anziani, seduti tranquilli, li devo disturbare dicendo «Devi prendere questo, quello, devi mangiare...»". Il sig. Aka aggiunge che gli anziani sono persone che sono sole e necessitano di aiuto. Persone che prima erano autosufficienti e adesso devono essere “disturbate” per non farle sentire abbandonate. “Anche noi un giorno, avremo bisogno di questo”. Jacques è in grado di farci riflettere sul fatto che in Costa d’Avorio gli anziani sono parte della famiglia, non vivono da soli, mentre. "La maggior parte degli anziani italiani vengono portati alle case di riposo". Sono parte integrante della comunità familiare. “Faccio il badante", conclude. Nonostante gli manchi la sua famiglia, rimasta in Costa d'Avorio, qui ne ha formata una nuova, composta dai suoi fratelli e dai suoi amici che considera come veri e propri fratelli o sorelle. Infatti, parlando con noi, dice che "Il senso della famiglia ha per voi un significato eccessivamente ristretto. Quando vedo una persona, io non guardo il fatto che non abbiamo gli stessi genitori, io vedo il cuore della persona". Per lui vivere significa essere spensierati, stare bene con sé stessi e con gli altri, e consiglia a ciascuno di noi di non avere repulsioni verso il nostro prossimo e di non limitare le nostre relazioni interpersonali basandoci su pregiudizi infondati. Il tempo scorre via senza rumori e ben presto ci accorgiamo che l’incontro è finito. Quest'intervista ci ha fatto capire che le barriere culturali tra due popoli diversi possono essere superate senza troppi problemi. Il fatto che il migliore amico di Jacques sia proprio italiano, o che lui ami mangiare la pasta al forno, piatto tipicamente palermitano, sono esempi di come l’accettazione di una cultura altra da parte di chi ne possiede una propria, sia un traguardo raggiungibile. Questi incontri permettono un profondo scambio di prospettive culturali e di pensieri tra due persone diverse, consentendo ad entrambi di imparare e trarre importanti lezioni di vita, facendo sì che ciascuno cambi pur mantenendo qualcosa di sé.
Dario Bonello, Hamza El Guendy, Alberto Ginestra, Silvia Petitto, 3A
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Treviso 31 maggio – Proiezione Enrico Rava Note necessarie

PROIEZIONE DEL FILM “ENRICO RAVA.NOTE NECESSARIE” 31 maggio 2018, ore 20.45 TRA CA’ DEI RICCHI Evento realizzato nell'ambito del festival Treviso Suona Jazz https://www.youtube.com/watch?v=D-82--oeFJ8 Enrico Rava. Note Necessarie di Monica Affatato Italia, 2016, 97 min Girato in tre anni di accuratissime ricerche, “Enrico Rava. Note necessarie” è la nuova incursione nella musica contemporanea di qualità realizzata da Monica Affatato, che nel 2009 aveva già firmato l’emozionante “La voce Stratos”. non solo un percorso biografico dedicato al più Internazionale dei nostri musicisti, bensì un viaggio nel jazz di quest’ultimo mezzo secolo. Da Torino a New York, da Buenos Aires ad Atlanta, Enrico Rava ha plasmato il jazz contemporaneo degli ultimi cinquant’anni. La pellicola ci accompagna in un viaggio, non solo biografico, che attraversa il mondo del jazz, per scoprirne la forza di musica rivoluzionaria e arte liberatoria. Il film, è intessuto di musica, materiali esclusivi e interviste, ripercorre l’intera, impressionante vicenda artistica di Rava attraverso rarità, concerti, interviste e inediti d’archivio. Ingresso su offerta responsabile/ in regalo una borsa del festival Treviso Suona Jazz TRA Treviso Ricerca Arte Ca' dei Ricchi, Via Barberia 25, Treviso treviso suona jazz_rava
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Treviso 17.05.2018 – Incontro con il cinema di Roberto Perez Toledo

Sole Luna - Un ponte tra le culture conferma anche quest'anno la partnership con il coordinamento LGBTE di Treviso. Appuntamento il 17 maggio al Cinema Edera di Treviso per una serie di proiezioni. Alle ore 19.00 una serie di cortometraggi sulle relazioni sentimentali. Come fare a dire che ti piace ad una persona che non ti può sentire? E se non avessimo paura di mostrare le nostre imperfezioni? E cosa succede se è Cupido a innamorarsi? - Sì a todo (Sì a tutto) - Cupido in love (Cupido innamorato) - Taras (Bagaglio di imperfezioni) - La peli que vamos a ver (Il film che vedremo) Alle 20.30 il film Como la espuma di  Roberto Pérez Toledo Con Sara Sálamo, Diego Martínez, Nacho San José, Carlo D’Ursi, Javier Ballesteros Commedia, durata 93 min. - Spagna 2017. Un invito ad una festa, una villa con piscina, tanta voglia di spassarsela: denaro, vendetta, amore. Con Roberto Pérez Toledo. Mi vida rueda https://www.youtube.com/watch?v=DdEX_z2LDWk Evento in collaborazione con Sole luna festival e Cinema Edera e Piccolo Edera #Qpido #loveislove #loveWins #lovehasnogender #rainbowflag #loveisequal #LGBTQIA #LGBTrights #stopomofobia #stophomotransfobia
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