Giuria internazionale

GABRIELLE BRADY
Gabrielle Brady (1984) è una regista anglo-australiana che realizza documentari per il cinema. Negli ultimi 10 anni ha vissuto tra il deserto australiano, la Mongolia, l’Indonesia, Cuba, il Messico e l’Europa. Attualmente vive a Berlino.
Il suo lungometraggio d’esordio Island of the hungry ghosts (2018), che ha vinto il Premio per il Miglior Documentario nella scorsa edizione di Sole Luna Doc Film Festival, ha partecipato a diversi festival internazionali ed è uscito in sala negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Germania e Australia. Ha vinto oltre 40 premi tra cui il Premio al miglior documentario al Tribeca Film Festival e il Byens-Chagoll Award al festival Visions du Réel. Attualmente sta lavorando al suo secondo lungometraggio, ambientato in Mongolia, The wolves always come at night.


ALESSIA CERVINI
È professoressa associata presso l’Università degli Studi di Palermo, dove insegna Storia del cinema e Teorie del cinema. Fra le sue pubblicazioni: Splendore e miseria del cinema. Le Histoire(s) di Jean-Luc Godard (con A. Scarlato e L. Venzi, Pellegrini, 2010); La ricerca del metodo. Antropologia e storia delle forme in S.M. Ejzenštejn (Mimesis, 2010, Premio “Maurizio Grande” 2011); ha collaborato al Lessico del cinema italiano. Forme di vita e forme di rappresentazione (a cura di R. De Gaetano, 2015). Ha curato inoltre: Clint Eastwood (con A. Canadè, Pellegrini, 2012); Jean-Pierre e Luc Dardenne (con L. Venzi, Pellegrini, 2013); Il cinema russo attraverso i film (con A. Scarlato, Carocci, 2013), Il cinema del nuovo millennio. Geografie, forme, autori (Carocci, 2020). Per la casa editrice Marsilio ha curato l’edizione italiana de Il metodo di S.M. Ejzenštejn (2020). Fa parte del comitato direttivo della rivista “Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni”, oltre che del comitato scientifico della rivista K. Revue trans-européenne de philosophie et arts. Insieme a C. Uva e G. Manzoli dirige la Serie “Film” della collana “Le Bussole” (Carocci).


KEJA HO KRAMER
Il suo percorso di apprendimento attraverso le immagini è iniziato sotto la guida del padre, il cineasta americano Robert Kramer, con il quale ha lavorato in molte delle sue produzioni, sia sul set che nella sala di montaggio, fino alla sua morte avvenuta nel 1999. Dopo la morte del padre, con Julien Cloquet (ingegnere del suono), ha portato a termine il suo ultimo film, Cités de la plaine, presentato nel 2000 al Cannes Film Festival, una riflessione ancora oggi molto attuale sui movimenti migratori e le insanabili contraddizioni e fragilità della società globalizzata e neoliberista. Negli ultimi vent’anni ha continuato a prendersi cura dell’archivio dei film di Kramer e ha realizzato recentemente una sua grande retrospettiva alla Cinémathèque Française di Parigi, con oltre trenta dei suoi film.
Da Steve Dwoskin ha imparato a misurarsi con il cinema sperimentale e la ricerca estetica in video. Ha realizzato più di una dozzina tra video e documentari e un film in 35mm, Killer of Beauty, prodotto a Roma, a Villa Medici, nel 2009. Ha studiato fotografia con John Willis al Marlboro College (Vermont, 1993), storia della fotografia con Shelley Rice alla School of Visual Art (New York, 1995), arte contemporanea con Alain Fleischer e Sarkis a Le Fresnoy (Roubaix, 2001) e più di recente alla Film Factory di Bela Tarr (Sarajevo, 2013). La fotografia (in 35mm) continua ad essere il suo medium preferito. La sua ultima mostra fotografica, Lumen Opaticum, è stata esposta lo scorso inverno presso la Film Gallery a Parigi. (www.kejahokramer.com)


ANDREA INZERILLO
Laureato in filosofia all’Università di Pisa, ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia della Comunicazione e dello Spettacolo presso l’Università della Calabria con una tesi sul pensiero del cinema nella filosofia francese contemporanea. Redattore delle riviste «Gli Asini» e «Fata Morgana – Quadrimestrale di Cinema e Visioni», ha scritto di cinema su quotidiani e periodici nazionali come «Il Manifesto», «Filmcritica», «Duellanti», «Rapporto confidenziale», «Lo straniero» e ha collaborato con l’Enciclopedia del Cinema Treccani. Attivista culturale e traduttore letterario, ha curato l’edizione italiana di opere di Jacques Rancière (Ai bordi del politico, Napoli 2011; Scarti. Il cinema tra politica e letteratura, Cosenza 2013) e tradotto scritti di Pierre Donadieu, Michel Foucault, Madame de Staël, Gilles Lipovetsky, Pierre Bayard. È stato programmer del Sicilia Queer Filmfest e curatore del catalogo sin dalla prima edizione, direttore artistico dalla terza edizione del Festival. Insegna storia e filosofia nei licei. 


JACOPO QUADRI
Ha montato oltre 80 film presentati nei più importanti festival internazionali e premiati con riconoscimenti come il Gran Premio della Giuria a Venezia per Morte di un matematico napoletano nel 1992, il Leone d’Oro per Sacro GRA nel 2013, l’Orso d’Oro a Berlino nel 2016 per Fuocoammare. È stato collaboratore fisso negli ultimi film di Bernardo Bertolucci, da L’assedio (1998) a The dreamers (2003) e Io e te (2012). Oltre ad essere collaboratore fisso di Gianfranco Rosi e Mario Martone ha lavorato, tra gli altri, con Marco Bechis, Paolo Virzì, Zhang Yuan, Apitchapong Weerasethakul, Paolo Rosa, Francesca Archibugi, Alessandro Rossetto, Mohammed Soudani, Stefano Mordini, Lais Bodansky, Daniele Ciprì e Franco Maresco, Roberto Andò, Laura Bispuri, Ciro Guerra. 

Firma la regia insieme a Mario Martone dei documentari di materiali di archivio La terra trema (1998) e Un posto al mondo (2000). Il documentario lungometraggio con protagonista Luca Ronconi, La scuola d’estate (2014), di cui è anche regista e produttore, è stato presentato al Torino Film Festival, all’International Film Festival di Rotterdam, al Doclisboa e nei cinema italiani, ha vinto il Premio speciale Nastri d’Argento e il Premio Libero Bizzarri per la miglior regia. Lorello e Brunello, di cui è produttore e regista, del 2017, viene presentato nel concorso internazionale al 35. Torino Film Festival dove vince numerosi premi e poi alla Berlinale, a Rotterdam, Annecy, La Roche e un po’ ovunque nel mondo.


Giuria speciale studenti liceali

Coordinamento/coordinated by Fabio D’Agati

Liceo Scientifico Albert Einstein, Palermo
Docente di riferimento / reference professor: Fabio D’Agati
Myriam Fasullo, Maria Costanza Mauro, Martina Mazzola, Valeria Miceli, Cecilia Muzzetta, Walter Reina, Marco Scarano, Adriana Tumminelli.

Istituto Magistrale Camillo Finocchiaro Aprile, Palermo 
Docente di riferimento / reference professor: Vincenzo Lima
Francesco Anello, Andrea Aurelio, Martina Cammarata, Marzia Cantafia, Aurelio Carollo, Giorgia Castellese, Chiara Castelluccio, Matteo Citarda, Sofia Conte, Gaia Esposito, Emanuela Farinella, Asia Greco, Alessandra Impellitteri, Giorgia Landino, Maria Chiara Lazzarotti, Martina Martorana, Andrea Santanna, Carolina Sarcone, Giuseppe Sferruzza, Andrea Spitaleri, Elisa Terzo, Marzia Ventimiglia.


Giuria “Nuovi Italiani”

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