I film vincitori della 19esima edizione

Miglior lungometraggio: Until the sun dies di Jonas Brander Miglior cortometraggio: City of poets di Sara Rajael Premio Giuria studenti liceali: Tempo d’attesa di Claudia Brignone Premio Giuria Nuove cittadinanze: Anita, Lost in the news di Behzad Nalbandi Premio Sole Luna -un ponte tra le culture: Jump Out di Nika Saravanja Premio del pubblico: Api di Luca Ciriello …………………… Premio Oikos: Ground zero. Self-portrait of an ocean abuser, di David Gaspar Premio Cinematographe per Sicilia DOC: Che Ore Sono di Marta Basso e Tito Puglielli Si è conclusa ieri sera con la premiazione e la proiezione dei film vincitori la 19esima edizione di Sole Luna Doc Film festival che si è svolta alla Gam e a Palazzo Branciforte dal 1 al 7 luglio 2024. 50 i titoli in programma di questa edizione di cui 18 film in concorso e 14 anteprime che hanno fatto registrare ogni sera sold out. “L’attenzione del pubblico è stata altissima” dice il board del festival formato dalla fondatrice Lucia Gotti Venturato, dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura e dalla direttrice scientifica Gabriella D’Agostino. “La grande affluenza alle proiezioni sia alla GAM che a Palazzo Branciforte è frutto – proseguono - non solo di un pubblico affezionato che è cresciuto negli anni ma anche della presenza di numerosi turisti attratti dal carattere internazionale del festival”. Presenti alla premiazione, tra gli altri, il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune Giampiero Cannella, Andrea Cicero, responsabile Area Sud di Enel Green Power e Nicola Vernuccio, direttore generale della Città Metropolitana di Palermo. I PREMI La Giuria internazionale composta da Fabio Benzi, Annalisa Camilli, Nora Demarchi, Sergio Guataquira Sarmiento, Nadège Labé, ha assegnato all’unanimità il premio al miglior documentario, offerto da Città Metropolitana di Palermo, al film A Until the sun dies, di Jonas Brander (Colombia 2023). Il film, ambientato in Colombia, è stato scelto “per la capacità di tenere insieme l’unicità e la tenacia di due personaggi, Albeiro Camayo e Luz Marina Bernal, difensori dei diritti umani e dei diritti indigeni che, attraverso le loro storie, portano gli spettatori all’interno di uno dei conflitti più violenti e meno raccontati della storia recente, con una straordinaria forza immersiva nella Colombia post-conflitto”. Il Premio al miglior cortometraggio, offerto dal Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, è stato assegnato a A City of poets, di Sara Rajael (Olanda 2024). Nel documentario, si legge nella motivazione: “gli archivi personali incontrano la storia del Paese in modo utopico e metaforico. L'utilizzo di una città immaginaria ci permette di comprendere un momento politico molto critico dell'Europa dei nostri giorni. La transizione della voce fuori campo dall'inglese al farsi mentre il film passa a una dimensione intima è molto efficace: potente e toccante è sentire la graduale perdita di libertà mentre il vento cambia direzione”. Assegnata anche una menzione speciale a Tempo d’attesa di Claudia Brignone (Italia, 2023), “racconto intimo e sincero sul tema della maternità e della nascita. Attraverso uno sguardo benevolo e accogliente si crea lo spazio per uno scambio su sentimenti e tematiche ancora avvolte dal pudore e dalla pressione sociale”. Lo stesso film si è aggiudicato anche il Premio della Giuria degli studenti liceali dell’Educandato Statale Maria Adelaide di Palermo “per la sua profonda riflessione sulla nascita, sull’essere genitori oggi e sul percorso che rende una donna madre, attraverso i suoi risvolti psicologici, di responsabilità e di attesa del lieto evento”. La giuria internazionale ha assegnato, ancora, le menzioni speciali per il Miglior montaggio a Neirud, di Fernanda Faya (Brasile 2023), per la Miglior fotografia e per la Miglior regia a 2G di Karim Sayad (Svizzera, 2023). Al film The Soil and the Sea, di Daniele Rugo (Libano, Regno Unito 2023) è andato il Premio Soundrivemotion offerto da Joe Schievano. Sempre nell’ambito del concorso internazionale la Giuria speciale “Nuove cittadinanze” ha decretato come vincitore della sezione Short docs il film Anita, lost in the news di Behzad Nalbandi (Iran 2023) “per la coerenza tra testo e immagini, per l’eccellente montaggio, per il forte impatto emotivo della storia” e assegnato una menzione speciale al film Heavy metal, di Edward Knowles e Timo Bruun (Germania, Giordania 2023). Mentre il voto del pubblico ha premiato il cortometraggio Api di Luca Ciriello. Il premio Sole Luna – Un ponte tra le culture, assegnato dall’associazione organizzatrice del Festival, è andato a Jump Out di Nika Saravanaja (Italia- Belgio-Croazia, 2024) “Perché, in un momento storico di sofferenza conflitti e calamità naturali, riesce a trasmettere un messaggio di speranza e di energia positiva e perché dimostra come le giovani generazioni siano capaci di misurarsi con le grandi sfide e di migliorare le proprie condizioni di vita”. Per la Sezione Oikos sui temi ambientali, assegnato dal Main sponsor Enel Green Power, ha vinto Ground Zero: self-portrait of an ocean abuser di David Gaspar presentato in anteprima nazionale al SLD film festival. “per la capacità ironica e graffiante di raccontare un tema scottante come quello dell'inquinamento degli oceani e ancor di più per essere riuscito - partendo dall'esempio del protagonista - a stimolare nel pubblico lo spirito di immedesimazione, riflessione e voglia di cambiamento”. Il premio è stato consegnato al regista, presente al festival grazie alla collaborazione con l’Instituto Cervantes, da Andrea Cicero, responsabile Sud Italia di Enel Green Power. Infine, per la Sezione Sicilia Doc, il premio Cinematographe assegnato per il secondo anno dalla rivista online Cinematographe.it è andato a Che ore sono di Marta Basso e Tito Puglielli (Italia, 2022) “Per aver avuto il coraggio di trattare, con onestà e autenticità, una tematica così peculiare e talvolta bistrattata, narrando e mostrando il disagio mentale per mezzo di un realismo nient’affatto artificioso, profondamente intriso di dolcezza, fragilità, empatia e persino ironia. Un film che non dimentica di lasciarci un sorriso sulle labbra”. La redazione ha voluto assegnare una menzione speciale anche al film La ricomparsa delle lucciole di Cristiano Giamporcaro (Italia, 2023) “con l’augurio che da questo mediometraggio nasca un film. La ricomparsa delle Lucciole – si legge nella motivazione - è un racconto magico e poetico, un canto arcaico di una Sicilia bella, prorompente, un'opera silenziosa che porta lo spettatore dentro un prodigio lirico”.    
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SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL Palermo, 1-7 luglio 2024. Tutte le novità di quest’anno

Diciannovesima edizione per il Sole Luna Doc film festival, la rassegna internazionale di cinema documentario in programma dall’1 al 7 luglio 2024 a Palermo negli spazi aperti della GAM/Galleria d’arte Moderna –chiostro Sant’Anna e cortile Bonet -, e nella Sala dei 99, all’interno di Palazzo Branciforte, sede di Fondazione Sicilia.

Una ricca settimana di proiezioni e incontri, preceduta da una anteprima del festival al cinema Rouge et Noir (26 giugno alle ore 20.30) del film Los océanos son los verdaderos continentes di Tommaso Santambrogio (Italia, Cuba, 2023, 119', b/n), tra gli autori italiani emergenti del momento. Il film ha aperto tra gli applausi, le Giornate degli autori della Mostra del Cinema di Venezia 2023, unendo documentario e fiction in maniera originale. Santambrogio sarà ospite del festival anche il 3 luglio per presentare, fuori concorso, il lungometraggio Taxibol.

50 i titoli di quest’anno tra film in competizione e non (10 anteprime nazionali, 1 anteprima internazionale e 3 anteprime assolute) selezionati dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura con alcune tematiche che attraversano in maniera più forte l’intera programmazione: il fenomeno della migrazione e i suoi risvolti; gli adolescenti post Covid ritratti in capi opposti del mondo; e l’urgenza di una politica ecologica radicale, a protezione delle risorse naturali.

18 i film in concorso che saranno valutati dalla giuria internazionale (8 lungometraggi e 10 cortometraggi) e dalle giurie speciali (le scuole per i lungometraggi e nuove cittadinanze per i corti), caratterizzati da una grande varietà, sia tematica che stilistica. Ai titoli selezionati per il concorso internazionale si aggiungono le produzioni – 3 lunghi e 3 corti – della nuova sezione competitiva Oikos riservata a film che affrontano tematiche ambientali e che saranno premiati da Enel Green Power, main-sponsor del Festival ormai da diversi anni.

I temi portanti dell’edizione 2024 emergono fin dal primo giorno di programmazione: Don Benjamin di Iván Zahinos (Spagna 2024, 29') racconta dell’azione politica non violenta di Benjamin e un gruppo di nativi per proteggere la foresta boliviana dagli incendi (1 luglio, ore 21, Gam/Chiostro Sant’Anna). Api di Luca Ciriello (Italia 2023, 20') e Machine Boys di Karima Ashadu (Nigeria- Germania -Italia, 8’) ritrae giovani adolescenti in Val d’Aosta e in Nigeria tra ape car e moto roboanti (nel cortile Bonet a partire dalle 21,30). Mentre Those next to us di Bernhard Hetzenauer (Austria-Germania-Messico-Svizzera 2023, 30') è la toccante ricostruzione di una tragedia della migrazione al confine col Messico, attraverso il racconto dell’unico sopravvissuto tra i migranti nascosti nell’intercapedine di un furgone. Río Rojo di Guillermo Quintero (Francia-Colombia 2023, 70'), in gara nella sezione Oikos, chiude le proiezioni della serata con un film documentario sull’inquinamento del Rio Tinto in Spagna.

A tagliare il nastro della 19esima edizione, lunedì 1 luglio, saranno anche due eventi speciali che provano a coniugare il linguaggio del cinema documentario con altri linguaggi artistici: alle 19, l’inaugurazione della mostra Upwards/Downwards. Il Teatro Andromeda di Lorenzo Reina. Una mostra a cura di Alessio Bortot, Agostino De Rosa e Imago rerum, prodotta dall'associazione Sole Luna - Un ponte tra le culture col sostegno del Comune di Palermo, che unisce foto di grande formato e proiezioni documentarie a modelli digitali, frutto di recentissimi studi realizzati dallo IUAV di Venezia e dall’Università di Trieste sul Teatro Andromeda a Santo Stefano Quisquina, sui Monti Sicani, l’opera dell’artista-pastore Lorenzo Reina, annoverata tra le più affascinanti del panorama internazionale di land art. Una sorta di vascello stellare in continuo divenire.

L’altro evento speciale è Il secolo è mobile, suggestivo e innovativo monologo multimediale che unisce l’universo audiovisivo con quello del teatro, scritto e diretto da Gabriele Del Grande (produzione Zalab) che racconta la storia delle migrazioni in Europa viste dal futuro e che viene presentato in anteprima regionale al 19 SLD film festival (1 luglio, ore 21,30, chiostro Sant’Anna).

Il tema della migrazione è il trait d’union di diversi film in concorso rappresentativi di quattro continenti (Europa, Africa, Asia, America). Tra gli altri: 2G di Karim Sayad in anteprima nazionale, porta gli spettatori in Niger e mostra la sorte di quattro passeur. Dopo il divieto di trasporto irregolare di migranti, si mettono in viaggio nel Sahara per unirsi a decine di disperati cercatori d’oro. Anita, lost in the news della regista iraniana Behzad Nalbandi, altra premiere in gara tra i cortometraggi (in programma il 6 luglio, ore 22,30), è un film di animazione che trae spunto da una tragedia nel canale della Manica consumatasi nel 2020. E ancora Jaima di Francesco Pereira (Svizzera 2023, 18’) ci porta tra i Saharawi, profughi interni “dimenticati” da oltre 40 anni in Algeria.

Per la sezione Sguardi doc Italia attenta a produzioni e registi italiani emergenti oltre al già citato Tommaso Santambrogio con Taxibol che vede il regista Lav Diaz a Cuba alla ricerca di un misterioso ex generale scappato dalle Filippine, saranno ospiti del festival Adriano Valerio con il film Casablanca (Francia-Italia 2023, 63'), Francesco Montagner con Asterion (Repubblica Ceca-Slovacchia 2022, 14') e Andrea de Fusco che presenta Night song of a wandering cowboy, corto realizzato interamente con l’intelligenza artificiale. In questa stessa sezione saranno ospitati anche alcuni cortometraggi realizzati dai partecipanti al workshop Itineranze Doc 2024, il progetto di formazione e accompagnamento di giovani registi in collaborazione con alcuni tra i più importanti festival italiani del documentario.

Novità di questa edizione la sezione Escursioni dedicata ad alcuni film improntati a una sensibilità antropologica, o ispirati al documentario di avventura e al mockumentary. Con documentari che raccontano storie inedite come Kim’s video di Ashley Sabin e David Redmon  (USA 2023, 87') dove il regista David Redmon da New York arriva a Salemi alla ricerca della collezione di vhs dell’iconico negozio di videonoleggio Kim’s Video (martedì 2 luglio ore 22,30, Gam/Cortile Bonet). In prima assoluta anche la proiezione di Morire a Palermo di Caterina Pasqualino (talia 2024, 66') sulla triste storia dei palermitani in attesa di sepoltura al cimitero dei Rotoli (giovedì 4 luglio ore 20, Branciforte/Sala dei 99). Completa la programmazione, Abbay, la discesa del Nilo azzurro, documentario-reportage di Lorenzo Bojola sulla prima, sconosciuta, missione italiana sul Nilo azzurro negli anni Settanta, attraverso materiali d’archivio resi noti a distanza di 50 anni (venerdì 5 luglio ore 20, Branciforte/Sala dei 99).

Per la sezione Sicilia doc riservata ai film degli allievi del Centro sperimentale di Cinematografia - sede Sicilia, sono in programma cinque titoli che indagano il tema dell’identità personale e dei territori. La sezione, fuori concorso, è abbinata al Premio Cinematographe.it. La giuria composta dai redattori della rivista online sceglierà il migliore film di quest’anno accompagnandolo con attività di comunicazione in fase di distribuzione. I titoli: Che ore sono di Marta Basso e Tito Puglielli su tre vite che si intrecciano in una comunità psichiatrica di Palermo (mercoledì 3 luglio ore 20, Branciforte/Sala dei 99); Julia di Bernadette Vespaziani Reginato, storia di una giovane tra quotidianità e aspirazioni teatrali (venerdì 5 luglio ore 21, Gam/Cortile Bonet); Parabole d’oro, film collettivo e d’archivio sul sogno industriale in Sicilia e ciò che ne rimane (martedì 2 luglio ore 19,30, Branciforte/Sala dei 99); La ricomparsa delle lucciole di Cristiano Giamporcaro, un viaggio nell’identità delle zone interne dell’Isola tra passato e futuro (giovedì 4 luglio, ore 21, Gam/Cortile Bonet).

Quest’anno il festival ha scelto di rendere omaggio a Danilo Dolci e alla sua “rivoluzione non violenta”, nel centenario dalla nascita del sociologo ed educatore italiano, con un talk e la proiezione di Dio delle zecche (Italia, 2015) di Leandro Picarella e Giovanni Rosa. Per i 400 anni dal ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia, inoltre, il SLD film festival tira fuori dai propri archivi The Virgin of Palermo (Germania 2005) di Antonio Guidi, premiato come Miglior Regia nell’edizione del festival del 2008. Dedicata alla Santuzza anche e la presentazione in prima assoluta di Santa Rosalia (Italia 2024) dell’antropologo Eugenio Giorgianni, film sul culto della Santa che ha accolto nuove devozioni e nuove cittadinanze (martedì 2 luglio, ore 21, Gam/Cortile Bonet), realizzato nell’ambito di un Progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale delle Università di Palermo, Catania, Basilicata e Messina. I risultati di questo progetto - Migrazioni, spaesamento Migrazioni, spaesamento e appaesamento: letture antropologiche del nesso rituali / migrazioni in contesti di Italia meridionale - saranno, inoltre, illustrati e discussi al Festival durante un talk che coinvolgerà i quattro atenei (martedì 2 luglio, ore 17, Gam/Cortile Bonet).

Nella sezione Creare Legami il cinema diventa linguaggio di comunità e SLD film festival il palcoscenico per la presentazione di progetti partecipati con talk e proiezioni, tra cui la prima proiezione pubblica dei tre film vincitori del concorso nazionale “Menti in Corto”, ideato e promosso dalla Comunità Terapeutica Assistita “Sentiero per la Vita” di Calatafimi- Segesta (mercoledì 3 luglio, ore 18, Branciforte/Sala dei 99). Fanno parte di questa sezione anche i film partecipativi prodotti dall’associazione Zabbara - Boza or die di Alessio Genovese (Italia 2023, 15’) sulla difficile migrazione dalla Libia – e dall’associazione La Bandita - Fare Paese di Danny Biancardi, Silvia Miola e Marta Violante (Italia 2024, 45’), fotografia dell’Appennino Meridionale tra partenze e ritorni. Entrambi in programma a Palazzo Branciforte venerdì 5 luglio a partire dalle 18:00.

Per la prima volta in questa sezione, anche il prodotto di una collaborazione nata tra SLD film festival e l’Accademia di Belle Arti di Palermo: un video di animazione realizzato dagli studenti del corso di Digital Video coordinato dal professore Filippo Pierpaolo Marino che pone l’attenzione sulla Dichiarazione Universale dei diritti Umani attraverso i film dell’archivio del Festival.

 SLD film festival è prodotto dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture, nata con il preciso intento di avviare processi di amicizia e interscambio tra popoli indirizzando principalmente le sue attività alle giovani generazioni. Fanno parte del board, insieme ai direttori artistici, la presidente e fondatrice del festival Lucia Gotti Venturato e la direttrice scientifica Gabriella D’Agostino, docente di antropologia culturale all’Università di Palermo.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO È DISPONIBILE SUL SITO SOLELUNADOC.ORG

 

SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL

  1. edizione

Palermo – 1/7 luglio 2024

GAM – Galleria d’Arte Moderna

Palazzo Branciforte

 

 

 

 

Ufficio stampa: Gioia Sgarlata, +39 331 4039019

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Sole Luna Doc dall’1 al 7 luglio. Apre il monologo multimediale “Il secolo è mobile” di Gabriele del Grande

Sole Luna Doc si prepara a tagliare il nastro dei festival estivi di cinema sotto le stelle in Sicilia dall'1 al 7 luglio con un evento speciale. Per l'apertura della 19esima edizione il Festival ha scelto di ospitare "Il secolo è mobile", in anteprima regionale, una produzione di Zalab scritta e diretta da Gabriele Del Grande che racconta la storia delle migrazioni in Europa, vista dal futuro. Un suggestivo e innovativo monologo multimediale che unisce l'universo audiovisivo con quello del teatro e che fa riflettere sulla strage incessante che si consuma ogni giorno nel Mediterraneo. Del Grande racconta le migrazioni dal 2006, quando ha fondato l'osservatorio Fortress Europe. Da allora ha viaggiato in una trentina di paesi tra le due sponde del Mediterraneo, il nord Europa e il Sahel.

L'edizione 2024 del Sole Luna Doc Film Festival cade nell'anno dei festeggiamenti del 400esimo anniversario dal ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Nel 1624 la Santuzza liberava la Città dalla peste ricucendo un tessuto sociale lacerato. A partire dal progetto grafico ideato da Donato Faruolo, un'immagine legata al Festino, quest'anno il festival intende assumere questo simbolo per scongiurare altre "pesti" che minacciano la nostra vita e soprattutto quelle delle future generazioni. "Con rinnovata determinazione, attraverso l'arte e il cinema – dice la presidente e fondatrice, Lucia Gotti Venturato - il festival racconterà di difesa del diritto alla pace e alla libertà, dell'impegno per l'equilibrio degli ecosistemi, dell'importanza dell'ascolto e della cooperazione per la costruzione di un mondo più giusto".

La cornice sarà la Gam, Galleria d'arte moderna di Palermo, all'interno del Complesso monumentale Sant'Anna, insieme di palazzi storici d'origine Seicentesca, con chiostri e giardini che diventeranno le sale all'aperto di Sole Luna Doc. Un terzo schermo al chiuso sarà ospitato a Palazzo Branciforte, nella Sala dei 99 progettata dalla architetta di fama internazionale Gae Aulenti.

Svelati i nomi della giuria internazionale di quest'anno che valuterà i lungometraggi e i cortometraggi del concorso internazionale: la produttrice francese Nadége Labè che ha prodotto diversi documentari tra cui Mother Lode di Matteo Tortone, premiato alla Settimana della Critica Internazionale di Venezia nel 2021 ed è co-produttrice del film Danisinni di Danny Bianciardi, Virginia Nardelli e Stefano La Rosa ambientato nell'omonimo quartiere palermitano; la critica di cinema e antropologa Nora De Marchi che collabora con le riviste DuelPanoramicheCineforumFilmidee e dal 2022 è direttrice artistica del festival internazionale di cinema FrontDoc; la giornalista Annalisa Camilli, dal 2007 giornalista per Internazionale, ha scritto per Il Politico, Open Democracy, The New Humanitarian, Tageszeitung, Rsi e Woz; il critico d'arte Fabio Benzi, professore ordinario di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università di Chieti-Pescara e direttore scientifico della Fondazione Biagiotti Cigna e dell'Associazione Fausto Pirandello; e il vincitore della scorsa edizione, il regista colombiano Sergio Guataquira Sarmiento. Il suo primo lungometraggio, Adieu Sauvage, è stato acclamato in oltre trenta festival in tutto il mondo, ottenendo oltre 25 premi e menzioni speciali.

"Sole Luna Doc è un festival con un'identità ben precisa e riconosciuta: uno spazio d'incontro per il cinema documentario e le produzioni indipendenti internazionali, particolarmente sensibile alle tematiche legate ai diritti umani, all'ambiente e ai fenomeni migratori", commentano Chiara Andrich e Andrea Mura giunti al loro decimo anno alla direzione artistica del Festival.

La direzione scientifica è, fin dalla fondazione, a cura di Gabriella D'Agostino, docente di antropologia dell'Università di Palermo. "Al tema delle migrazioni dedicheremo quest'anno anche alcune letture antropologiche – dice D'Agostino – portando al pubblico i risultati di una ricerca attorno al nesso rituali/migrazioni nei contesti dell'Italia meridionale che ha coinvolto le università di Palermo, Messina, Catania e della Basilicata".

IL SECOLO MOBILE/SINOSSI

Cent'anni fa non esistevano visti né passaporti. Oggi sui fondali del Mediterraneo giacciono i corpi di cinquantamila migranti annegati lungo le rotte del contrabbando. Come siamo arrivati fin qua? E, soprattutto, come ne usciremo? Gabriele Del Grande ci accompagna in un viaggio per immagini e parole tra la storia e il futuro delle migrazioni in Europa per provocarci con una visionaria proposta.

Gabriele Del Grande racconta le migrazioni dal 2006, quando fondò l'osservatorio Fortress Europe. Da allora ha viaggiato in una trentina di paesi tra le due sponde del Mediterraneo, il nord Europa e il Sahel. È autore dei libri Mamadou va a morire (2007), Roma senza fissa dimora (2009), Il mare di mezzo (2010), Dawla (2018) e Il secolo mobile (2023). Nel 2014 ha ideato e co-diretto il film Io sto con la sposa.

SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL

19. edizione Palermo – 1/7 luglio 2024 GAM – Galleria d'Arte Moderna

Palazzo Branciforte

Presidente: Lucia Gotti Venturato

Direzione artistica: Chiara Andrich e Andrea Mura

Direzione scientifica: Gabriella D'Agostino

Ufficio stampa: Gioia Sgarlata, +39 331 403901

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A Una Marina di Libri, “Il padiglione sull’acqua” di Stefano Croci e Silvia Siberini

La terza anteprima della 19. edizione del Sole Luna Doc Film Festival si terrà all'interno di Una Marina di libri e vedrà la proiezione de Il Padiglione sull’acqua di Stefano Croci e Silvia Siberini, un viaggio, estetico e poetico, nell’immaginario dell’architetto veneziano Carlo Scarpa e nella sua passione per la cultura giapponese.

La proiezione si terrà domenica 9 giugno, alle 19:00, al Planetario di Villa Filippina e sarà preceduta dall’introduzione di Gabriella D’Agostino, docente di Antropologia culturale dell’Università di Palermo e direttrice scientifica di Sole Luna Doc, e Francesco Lo Piccolo, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo.

Il film racconta uno degli architetti italiani più importanti del Novecento che ha avuto un ruolo fondamentale, tra l’altro, nel restauro di Palazzo Steri a Palermo e nella sua trasformazione in luogo di cultura, sede del rettorato. Il Giappone rappresentò per Carlo Scarpa un universo ispirazionale ma fu anche il luogo dove egli morì, nel 1978, all’apice della sua carriera, ripercorrendo misteriosamente i tragitti del poeta errante Matsuo Bashō.

Attraverso le impressioni suggerite dal filosofo giapponese Ryosuke Ōhashi, la narrazione si sviluppa lungo il filo di una domanda, la domanda sul senso della bellezza. La possibilità di questa riflessione accomuna qui le opere scarpiane e l’estetica tradizionale giapponese.

Venezia, nella veste di porta verso l’Oriente e luogo di nascita di Scarpa, e l’esplorazione incantata delle sue opere, sono l’occasione per rievocare la poetica ed episodi emblematici della vita dell’architetto. Essi sono restituiti attraverso le parole del figlio Tobia, dagli allievi Guido Pietropoli, Giovanni Soccol e Guido Guidi, e dal ricercatore J.K. Mauro Pierconti.

Un sentimento di nostalgia colora tutta la narrazione. Una nostalgia per quell’evento raro che è la nascita di un artista. Seppur ora abbia abbandonato questa terra, lascia in dono le sue opere e la meraviglia che esse tuttora suscitano.

La serata nasce in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Palermo. Agli iscritti all'Ordine degli Architetti PPC di Palermo che parteciperanno all'evento saranno riconosciuti n. 2 CFP. L'iscrizione all'evento dovrà avvenire esclusivamente tramite la piattaforma del CNAPPC https://portaleservizi.cnappc.it/

L’addetta stampa

Gioia Sgarlata, 331.4039019

[email protected]

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Diventa volontario della 19 edizione del Sole Luna Festival

Siamo alla ricerca di volontariə che vogliano collaborare con noi alla diciottesima edizione del Sole Luna Doc Film Festival  e che vogliano far parte integrante dello staff della manifestazione, che si terrà a Palermo, da lunedì 1 a domenica 7 luglio presso la Gam - Galleria d'arte moderna  e il Palazzo Branciforte.

Il nostro obiettivo è quello di riuscire a creare un gruppo di lavoro coeso e affiatato in grado di lavorare al meglio per la realizzazione dell’evento.  Sono aperte le seguenti posizioni:
- documentazione fotografica della manifestazione
- social  media e comunicazione
- logistica e accoglienza sia degli ospiti che del pubblico
- assistenza alla sala.

Partecipare al Sole Luna Doc Film Festival sarà una buona occasione per mettersi in gioco, conoscere professionisti del settore cinematografico e dell'organizzazione di eventi e arricchire il proprio bagaglio di esperienze personali e professionali.
I volontari che prenderanno parte alla manifestazione riceveranno un attestato di partecipazione nel quale sarà indicata la mansione svolta. Sono richiesti domicilio e Palermo, flessibilità e disponibilità durante tutti i giorni del Festival, dalle 10:00 alle 23:00, e nel periodo successivo alla manifestazione. Ai volontari verrà offerto un buono pasto per le serate dell’evento.

SCADENZA 9 giugno 2024

COME PARTECIPARE:
Inviare una email a [email protected] allegando cv o lettera motivazionale e specificando nell’oggetto: call volontari 2024, o contattarci sui nostri profili social Facebook e Instagram.
La selezione delle domande avverrà entro il 17 giugno e ne verrà data comunicazione tramite email.

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Anteprime Sole Luna Doc: il 9 maggio “La Pitturessa” di Fabiana Sargentini

#Anteprima1 / / La Pitturessa di Fabiana Sargentini 

Cinema Rouge et Noir // 9 maggio 2024 ore 20:30

La clip del film

Solehttps://youtu.be/Dfgq2zKzNgg Luna Doc Film Festival presenta Le anteprime di Sole Luna, un ciclo di proiezioni in vista della 19esima edizione in programma dall'1 al 7 luglio alla GAM, Galleria d'arte moderna di Palermo, e a Palazzo Branciforte con la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura e la direzione scientifica di Gabriella D'Agostino.

"Un modo – dice la presidente del Festival, Lucia Gotti Venturato - per introdurre gli spettatori ad alcuni dei temi che troveranno spazio nell'edizione 2024, arricchita da ospiti ed eventi di primo piano legati al mondo dell'arte e ai suoi protagonisti".

In programma tre film annunciati: il 9 maggio, l'anteprima siciliana di La Pitturessa di Anna Paparatti (Italia, 2023, 80'); il 15 maggio, Sconosciuti Puri di Valentina Cicogna e Mattia Colombo (Italia, Svizzera, Svezia, 2023); il 9 giugno, Un padiglione sull'Acqua di Valentina e Stefano Croci (Italia, Paesi Bassi, UK / 2023 / 77'). Un quarto titolo a sorpresa sarà annunciato a ridosso dell'inizio del festival.

Le anteprime sono una novità delle ultime edizioni di SLDFF e ogni anno introducono anche nuove partnership come quella che per la prima volta vedrà la collaborazione del Festival con Una Marina di Libri per la proiezione di Un padiglione sull'acqua, film su Carlo Scarpa, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Palermo, il 9 giugno.

Sala privilegiata per i primi due appuntamenti de "Le anteprime di Sole Luna" il Rouge et Noir, cinema d'essai, diventato punto di riferimento per le produzioni del Cinema del reale.

Si inizia giovedì 9 maggio con l'anteprima siciliana de "La Pitturessa" un documentario intimo di Fabiana Sargentini sulla vita di Anna Paparatti, indiscussa protagonista della vita artistica d'avanguardia romana degli anni '60 e '70 e madre della regista.

Il film è prodotto da Kama Productions & Film Affair, distribuito da Lo Scrittoio, con musiche di Eva Geist. In Sala sarà presente anche la regista Fabiana Sargentini che in apertura presenterà il film, in dialogo con Laura Barreca, curatrice d'arte e professoressa di storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Catania.

La Pitturessa è Anna Paparatti, la talentuosa artista che ha vissuto con libertà cinquant'anni di storia dell'arte contemporanea italiana, raccontata con intimità dalla figlia: un ritratto ironico e giocoso, potente e simbolico.

Anna Paparatti: ottantasette magnifici anni e ancora tanta voglia, non solo di raccontare, ma soprattutto di inventare, disegnare, costruire mandala, labirinti e giochi dell'oca, comprare matite e pennarelli. Una delle straordinarie figure che animarono la Roma delle avanguardie artistiche degli anni '60 e '70, artista, scopritrice e musa, compagna storica di Fabio Sargentini, dalla cui galleria L'Attico passarono artisti e intellettuali, oggetto di una mostra nel 2021, voluta dalla gallerista Elena Del Drago, e poi, nel 2022, chiamata da Maria Grazia Chiuri che le propone di usare i suoi quadri geometrici degli anni Sessanta per le scenografie delle sfilate della Maison Dior. "Il grande gioco" e "Pop-oca", "Le jeu qui n'existe pas" e "Il gioco del non-sense" tornano sotto gli occhi di tutti, tele rimaste per anni nella sua grande casa sul Lungotevere a Roma si impongono per la loro forza dirompente. Anna è di nuovo sulla scena contemporanea a ottantasette anni. Ora protagonista del film girato dalla figlia Fabiana Sargentini: un'immersione negli oggetti, i caftani, le sciarpe, i gioielli, gli idoli buddhisti della casa di Anna, un dialogo curioso e molto umano tra madre e figlia, un percorso nella vita, nei ricordi, nelle foto di entrambe.

È l'occasione per raccontare la sua storia: sullo sfondo dell'ambiente artistico e culturale di un'Italia che non c'è più, attraverso materiali inediti dell'archivio personale dell'artista, immagini di repertorio uniche, fotografie e opere diverse, oltre a frammenti di film importanti che hanno "ospitato" i suoi quadri. Un viaggio alla riscoperta, ma anche alla conoscenza di Anna Paparatti attraverso un racconto intimo e privato in cui la pittrice, sempre straordinaria e ironica, - vive divertita e stupefatta il suo nuovo risveglio artistico.

Il film proseguirà il tour in altre città italiane che si stanno aggiungendo in una serie di proiezioni evento alla presenza della regista.

La Pitturessa scritto e diretto da Fabiana Sargentini, prodotto da Riccardo Biadene per Kama Productions e da Valeria Adilardi per FilmAffair. È distribuito da Lo Scrittoio in collaborazione con Kama Productions.

Ufficio stampa SLDFF | Gioia Sgarlata, +39 3314039019 | [email protected]

Ufficio stampa STORYFINDERS | Lionella Bianca Fiorillo, 340.7364203 | [email protected]

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Cinema in cantina 2023

Un percorso di cinema in sei appuntamenti, organizzato tra le vigne delle cantine del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma prevede la proiezione di sei documentari di autori e autrici internazionali che, interrogandosi sull’intreccio tra arte e ambiente, offrono uno sguardo globale su questioni critiche e invitano al rispetto del pianeta.
La sesta edizione si svolge tra il 29 agosto e il 13 settembre 2023 con un focus centrale: l’acqua. Vitale per la Terra e tutti i suoi abitanti, l’acqua è intesa come elemento sempre in movimento, attraverso cui essere partecipi del tempo presente e osservatori attenti del mondo passato. L’acqua ci insegna a procedere sempre verso una direzione, che per noi significa disegnare il futuro.
Nella rassegna l’elemento acqua prende diverse forme: si parla di acqua come confine liquido tra sfruttamento economico ed ecologico, tra tossicità e antidoto dai poteri curativi. Acqua come fiume percorso a ritroso che accompagna nel tempo tra arte, ecologia e progresso. Acqua sintomo di un disastro ecologico da rimarginare, a tratti specchio di se stessi. Acqua vista come luogo di incontro, storie, lavoro e visioni lontane. Acqua che parte dirompente dalle coste meridionali dell’Europa e settentrionali dell’Africa e arriva lentissima alla Laguna di Venezia, per scoprire le sue isole e il suo mondo sommerso, a testa in giù.Tutte le proiezioni si svolgono alla presenza dell’autore o autrice, che dialogherà con il pubblico sulle tematiche affrontate nel documentario.
Le proiezioni sono alimentate da energia fotovoltaica e accompagnate da degustazioni delle eccellenze enologiche delle aziende del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco.

programma delle serate
visita alla cantina con degustazione a seguire le proiezioni e il dibattito
ingresso gratuitoa capienza limitata con prenotazione obbligatoria
[email protected] o al numero della cantina indicato

un progetto di
Sole Luna Doc Film Festival

sponsor
Consorzio di Tutela della DOC Prosecco

web
www.prosecco.wine
www.solelunadoc.org

29 agosto
MODEANO
19.30 — 22.30
via Casali Modeano, 1, Palazzolo dello Stella (Udine)
347 0756595
[email protected]

31 agosto
CA' CORNIANI
19.30 — 22.00
strada SP62, 28 Caorle (Venezia)
[email protected]

05 settembre
BORGOLUCE
19.30 — 22.00
località Musile, 2 Susegana (Treviso)
331 7558342
[email protected]
[email protected]

07 settembre
CANTINA PIZZOLATO
19.30 — 22.00
presso Officina del Vino
via IV Novembre, 12 Villorba (Treviso)
0422 928166
[email protected]
[email protected]

12 settembre
CANTINA PALADIN
19.30 — 22.30
via Postumia, 12 Annone Veneto (Venezia)
[email protected] / 0422 768167
[email protected]

13 settembre
PALAZZO BOMBEN
FONDAZIONE BENETTON STUDI RICERCHE
20.00 — 22.30
via Cornarotta, 7 (Treviso)
[email protected]

29 AGOSTO

MODEANO

Una mappa dell’Impero Austroungarico del 1805 riporta il nome “Ca Modeano” per identificare una casa padronale intorno alla quale si è sviluppata successivamente la località di Modeano, piccolo borgo agricolo al limite occidentale della Riviera Friulana.
Oggi Ca Modeano è una cantina moderna e climatizzata, che occupa il lungo casale che delimita la corte con la casa padronale e la chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario. La sede aziendale si trova negli edifici adiacenti a Villa Bertuzzi-Ferrari, circondati da un parco ricco di alberi secolari e dai vigneti più giovani. La conformazione del territorio, i terreni ricchi e profondi ed il clima mitigato dalla vicinanza del mare fanno di Modeano il luogo ideale per produrre vini ricchi di sapori, aromi e colori.

LAGUNARIA
di Giovanni Pellegrini
Italia, 2022, 85', italiano
alla presenza del regista

31 AGOSTO

CA' CORNIANI

A Ca’ Corniani, nel borgo che fu sede della prima e più grande bonifica privata d’Italia – 70 anni prima delle bonifiche pubbliche – la cantina storica, ristrutturata nel 2019 è oggi punto di ritrovo e sede di un museo multimediale che - attraverso la storia dell’azienda - racconta la storia dell’agricoltura italiana. Citata da Carpenè nel 1800 come esempio di architettura funzionale, la cantina oggi ospita le antiche botti e un fornito wineshop con tutti i prodotti de Le Tenute del Leone Alato.
Ancora oggi, con le uve coltivate a Ca’ Corniani, si producono gli spumeggianti Prosecco di V8+.

PANORAMI SOMMERSI 
di Samuele Gottardello
Italia, 2021, 52’, italiano
alla presenza del regista

05 SETTEMBRE

BORGOLUCE

Borgoluce è un’azienda agricola a Susegana, nelle colline trevigiane, dove si alternano armoniosamente boschi, pascoli, campi e vigneti e dove ci prendiamo cura di ogni passaggio delle filiere, per arrivare sulle tavole di chi ci sceglie con la genuinità dei nostri vini e prodotti. Preservare l’armonia del paesaggio e dell’ambiente ai piedi del castello di San Salvatore, è alla base della nostra filosofia e lo si ritrova anche nel progetto della cantina, dal taglio moderno ed accogliente. Abbiamo realizzato nel sotterraneo i grandi volumi dedicati alla vinificazione, così sono riservati ai visitatori gli spazi interni dei piani superiori, il grande portico, elemento tipico dell’architettura veneta, e la meravigliosa terrazza affacciata sulla natura. È il posto giusto per dedicarsi a una degustazione guidata, dal vigneto al calice, o godersi un aperitivo con un cicchetto nella Vineria.

LA RICERCA
di Giuseppe Petruzzellis
Italia, 2022, 63’, italiano
alla presenza del regista

07 SETTEMBRE

CANTINA PIZZOLATO

Cinque generazioni di storia e di tradizione, un lungo impegno nella produzione enologica nel rispetto della naturalità e della massima qualità, un’azienda che realizza passo dopo passo la sua idea di futuro. Sono queste le salde radici della famiglia Pizzolato, sulle quali è costruita un’intera filosofia produttiva. Un percorso che ha inizio quarant’anni fa, nel 1981, grazie alla lungimiranza di Settimo Pizzolato, tra i primi imprenditori enologici italiani a intraprendere la via del biologico. La Cantina ha sede nel polmone verde di Villorba a pochi passi dalla città storica di Treviso.
Negli ultimi anni, dopo l’inaugurazione della nuova struttura sostenibile e dell’agri wine bar “l’Officina del Vino” situato alle spalle della Cantina, Pizzolato ha deciso di investire anche a livello locale dando ampio respiro allo sviluppo enoturistico e della cultura del vino.

STORIES FROM THE SEA
di Jola Wieczorek
Austria 2021, 86'
tedesco, inglese, spagnolo, tatalog, italiano con sottotitoli in italiano
alla presenza della regista

12 SETTEMBRE

CANTINA PALADIN

Nuova foto villa Paladin - Grafiche

Dal 1962, la famiglia Paladin porta avanti la sua storia con passione e rispetto per la terra. Mantenere l’unicità delle proprie radici, rispettare il carattere dei territori, sostenere la pratica dell’eccellenza e promuovere la condivisione dei valori: questi sono i capisaldi di Casa Paladin. In quasi sessant’anni di storia, Casa Paladin è cresciuta, superando i confini regionali, mettendo in gioco la propria visione familiare in altri territori dalla grande vocazione vitivinicola. Sotto il tetto di questa “Casa” troviamo infatti: cantina Paladin in Veneto, Bosco del Merlo in Friuli, Castello Bonomi in Lombardia (Franciacorta), Castelvecchi in Toscana (Chianti) e Casa Lupo nella zona del Valpolicella. Cinque storie di vigne e di vini con l’impegno di conseguire l’eccellenza, attraverso rigorose scelte vitivinicole che mettono al centro, senza compromessi, la naturalità dei diversi territori.

LAST STOP BEFORE CHOCOLATE MOUNTAIN
di Susanna della Sala
Italia, 2022, 90'
inglese con sottotitoli in italiano
alla presenza della regista

13 SETTEMBRE

PALAZZO BOMBER
FONDAZIONE BENETTONSTUDI E RICERCHE

Fondazione Benetton Studi Ricerche, un centro internazionale di studi e ricerca sul paesaggio e sul patrimonio storico-artistico.
Organizza eventi culturali in quattro sedi storiche a Treviso. La biblioteca, il giardino e i suoi spazi pubblici sono aperti alla città.

TARA
di Francesca Bertin e Volker Sattel
Germania, Italia, 2022
86', italiano
alla presenza della regista Francesca Bertin

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I premi della giuria internazionale

GAM Palermo | La serata finale 

I premi della giuria internazionale

"Miglior lungo": Adieu Sauvage, opera prima di Sergio Guataquira Sarmiento presentata in anteprima nazionale

"Miglior corto": The silence of the banana trees di Eneos Çarka

I nuovi premi Doc For future di Enel per il miglior film a tema ambientale e Cinematographe.it per i film fuori concorso dei giovani registi del CSC

E ancora: il premio "Un ponte tra le culture" e i riconoscimenti delle Giurie speciali, del pubblico e della rete "Film for our future"

Si è conclusa ieri sera con l'annuncio e la premiazione dei vincitori, la diciottesima edizione del Sole Luna Doc Film Festival, la rassegna internazionale del cinema del reale che ogni anno richiama a Palermo registi e protagonisti della produzione documentaria da tutto il mondo. La giuria internazionale - formata Firouzeh Khosrovani, Giorgio Gosetti, Juan Carlos Reche Cala, Aliza Wong, e Céline Loiseau - ha assegnato il premio per il "Miglior lungometraggio" al film Adieu Sauvage, opera prima di Sergio Guataquira Sarmiento che conduce lo spettatore nella foresta amazzonica colombiana, all'interno della comunità indigena dei Cacua da cui lo stesso regista discende. "In questo notevole documentario d'esordio – si legge, tra l'altro, nella motivazione – il regista affronta le complessità della decolonizzazione e la necessità di abbracciare e trasformare la cultura su una miriade di livelli dell'individuo, delle persone, dei popoli".

The silence of the banana trees di Eneos Çarka, storia di un padre e una figlia che non si parlano da anni, la giuria internazionale ha assegnato il premio per il "Miglior Cortometraggio" sottolineando "la capacità del corto di comunicare in pochi istanti l'umanissimo bisogno di perdersi e ritrovarsi".

Tra i film segnalati della giuria internazionale anche: N'en parlons plus di Vittorio Moroni e Cécile Khindria, che ha ricevuto la menzione speciale per la "miglior regia"; Dear Odesa di Kyrylo Naumko, menzione speciale per il "miglior montaggio"; Kenya di Gisela Delgadillo, menzione speciale per la "miglior fotografia"; e Stories from the Sea di Jola Wieczorek che si aggiudica il premio Soundrivemotion ideato dal compositore Joe Schievano per il miglior sound design.

Il premio Sole Luna un Ponte tra le culture, assegnato dalla presidente del festival Lucia Gotti Venturato, è andato al film brasiliano Vento na fronteira di Laura Faerman per porre all'attenzione del pubblico "con forza e determinazione, un tema di grande attualità: la lotta che le popolazioni indigene dell'America Latina combattono da decenni per il riconoscimento dei loro diritti ai territori di cui sono stati espropriati nel corso dei secoli, ultimo baluardo alla devastazione provocata dall'agrobusiness".

Consegnati anche i premi delle giurie speciali. La Giuria degli studenti ha scelto come "miglior lungometraggio" Kenya di Gisela Delgadillo che narra la vita di una donna trans "per il suo grande impegno sociale nel narrare una storia troppe volte ignorata e dimenticata dalla società".  Gli studenti hanno anche assegnato una menzione speciale a Adieu Sauvage "per il suo impegno nel documentare una forma di emarginazione, forse lontana da noi, ma non per questo meno importante".

La Giuria "Nuovi Italiani" formata da giovani con background migratorio, chiamata a giudicare i cortometraggi in concorso, ha premiato The silent protest: 1929 Jerusalem di Mahasen Nasser-Eldin sul primo movimento femminista a Gerusalemme "perché – si legge nella motivazione – non si limita a raccontare un fatto storico, ma entra nelle dinamiche sociali e le mostra in tutta la loro complessità". La giuria ha anche assegnato una menzione speciale a Serigne di Rodrigo Hernandez Tejero, Edu Marin e Adriana Cardoso Navarro, documentario che racconta la storia vera di Serigne Mbayé, arrivato in Spagna su un gommone dal Senegal ed oggi, dopo 15 anni di lotta antirazzista, politico impegnato a cambiare le regole della migrazione.

Il film più votato dal pubblico e della rete di festival "Film for our future" è stato Claw machine, corto di animazione del regista Georges Salameh che affronta in maniera originale il tema della migrazione e delle morti nel Mediterraneo. "Un progetto – scrive il gruppo di valutazione di Film for our future - che ha il potere di trasformare il tema universale della guerra e della migrazione in un racconto intimo e personale, capace di scuotere, interrogare e arricchire lo spettatore".

Ai premi consolidati del Festival quest'anno si sono aggiunti due nuovi riconoscimentiDoc For future assegnato da Enel Green Power, main sponsor del festival, dedicato al "Miglior film in concorso a tematica ambientale"; e Cinematographe.it dedicato invece ai giovani del CSC e alla rassegna fuori concorso Sicilia Doc.

Il premio Doc for future è andato al film Fragments from Heaven di Adnane Baraka "per la capacità di narrare l'ambiente, concepito unitariamente come l'umanità, la terra e il cielo e superando, pertanto, la visione in cui l'essere umano si pone al centro e assoggetta la natura al suo servizio. Il film, inoltre, mostra la possibilità di un dialogo e di un incontro tra il sapere ancestrale e quello scientifico, dialogo cruciale sempre e tanto più oggi quando le fake news azzittiscono lo scambio umano".   Il premio Cinematographe.it al film di diploma Fino alla fine di Beatrice Perego "Per il modo personale e suggestivo di raccontare la morte come parte della vita".

"Siamo molto soddisfatti. Le sale sono state sempre piene ed abbiamo registrato il consenso da parte del pubblico affezionato e di tanti turisti. Tra film e attività collaterali calcoliamo un afflusso di circa 10mila persone, senza contare il pubblico numerosissimo delle 5 anteprime che abbiamo organizzato tra maggio e giugno", dice la presidente Lucia Gotti Venturato.

"Sole Luna Doc Film Festival è ormai una rassegna matura, riconoscibile ed apprezzata a livello internazionale nell'ambito del cinema del reale. Un festival che dà spazio ai giovani registi emergenti e che mette in relazione generazioni differenti di filmaker aprendo le finestre sulle complessità del mondo in cui viviamo. Il vincitore di quest'anno, Sergio Guataquira Sarmiento, è un giovane regista alla sua opera prima che abbiamo avuto il piacere di avere ospite a Palermo col suo Adieu sauvage, opera impegnata e potente", dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura.

"Questa edizione testimonia una volta di più l'importanza di investire sulla formazione dei giovani. I premi e le menzioni assegnati dalle giurie della scuola e dei Nuovi Italiani sono il segno di una sensibilità matura e consapevole su temi importanti della nostra contemporaneità. Le loro scelte – dice la direttrice scientifica Gabriella D'Agostino - fanno sperare nella possibilità concreta di costruire un mondo più giusto e più rispettoso delle diversità, un mondo in cui siano contemperati i diritti di umani e non umani."

Elenco premi

GIURIA INTERNAZIONALE MIGLIOR LUNGOMETRAGGIOAdieu Sauvage di Sergio Guataquira Sarmiento | Belgio 2022, 90' MIGLIOR CORTOMETRAGGIO. The silence of the Banana Trees di Eneos Çarka | Hungary Albania-Portogallo 2022, 24'

MENZIONI SPECIALI

MIGLIOR REGIA - N'en parlons plus di Vittorio Moroni, Cécile Khindria | Francia-Italia 2022, 76' MIGLIOR MONTAGGIO – Dear Odessa di Kyrylo Naumko |Italia 2022, 52' MIGLIOR FOTOGRAFIA – Kenya di Gisela Delgadillo | Messico 2022, 88' MIGLIOR SOUND: Stories from the sea di Jola Wieczorek | Austria 2021, 86'

 

GIURIA STUDENTI MIGLIOR LUNGOMETRAGGIOKenya di Gisela Delgadillo | Messico 2022, 88' MENZIONE SPECIALE: Adieu Sauvage di Sergio Guataquira Sarmiento | Belgio 2022, 90'   GIURIA NUOVI ITALIANI MIGLIOR CORTOMETRAGGIOThe Silent Protest: 1929 Jerusalem di Mahasen Nasser Eldin |Palestina 2019, 20' MENZIONE SPECIALE: Serigne di Rodrigo Hernandez Tejero, Edu Marin, Adriana Cardoso Navarro | Spagna 2022, 27' PREMIO SOLE LUNA "UN PONTE TRA LE CULTURE" Vento na fronteira di Laura Faerman |Brasile 2022, 82' PREMIO "FILM FOR OUR FUTURE" Claw Machine di Georges Salameh | Grecia 2022, 14' PREMIO "DOC FOR FUTURE" Fragments from Heaven di Adnane Baraka | Marocco 2022, 84'
*premio assegnato da Enel Green Power, main sponsor del festival  
PREMIO "CINEMATOGRAPHE.IT" | MIGLIOR FILM SICILIA DOC

Fino alla fine di Beatrice Perego | Italia 2022, 24'

*premio assegnato dalla rivista Cinematographe.it, media partner del festival
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Gioia Sgarlata
+39 3314039019
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Ultime due anteprime nazionali in concorso alla presenza dei registi Elisa Baccolo e Otto Lazić-Reuschel

GAM Palermo | Il programma dell’8 luglio  Lo spotlight su Adriano Valerio e la proiezione di Sur l’Adamant, Orso d’oro a Berlino Ultime due anteprime nazionali in concorso alla presenza dei registi Elisa Baccolo e Otto Lazić-Reuschel Il focus su Iran e Afghanistan a cura di Italo Spinelli Una serata nel segno delle anteprime e di ospiti in presenza che si confronteranno con il pubblico in sala. L’inizio è alle 21:00 con la proiezione degli ultimi due film in concorso: Anaklia di Elisa Baccolo (Georgia-Italia 2022, 7'), e Me entiendes? di Otto Lazić-Reuschel (Italia 2022, 31'). Entrambi i registi saranno presenti alle proiezioni dei loro film per rispondere alle domande del pubblico. Anaklia racconta di una città costruita di recente che si affaccia sul Mar Nero ai confini con l’Abkhazia. Una città che sarebbe dovuta diventare una tra le migliori località turistiche della Georgia ma che ha preso tutt’altra strada. Me entiendes? affronta il tema della migrazione attraverso la voce e gli occhi di Moha, partito ancora bambino verso l’Europa. Ospite fuori concorso, il regista Andriano Valerio a cui la sezione Sguardi Doc Italia dedica uno spotlight a partire dall’ultimo film 8:40AM, Corto d’Argento 2023. Il regista presenterà al festival tre documentari. Il suo è un cinema in viaggio sia per temi che per modalità narrative, capace di raccontare stati d’animo e relazioni tra persone nella forma breve del cortometraggio. In programma a partire dalle ore 20:30 al Cortile Bonet: Calcutta 8:40AM (Francia 2022, 13'), Mon ami, mon amour (Francia-Italia 2017, 15'), The Nightwalk (Francia-Italia 2020, 15'). È una produzione francese anche Sur l'Adamant di Nicolas Philibert (Francia 2023, 109') Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino che sarà proiettato alla presenza della produttrice Céline Loiseau, componente della giuria internazionale del festival di quest’anno. L’Adamant è un centro di assistenza unico nel suo genere, una struttura galleggiante situata sulla Senna, nel cuore di Parigi che accoglie adulti affetti da disturbi mentali, offrendo un tipo di assistenza che li mantiene a contatto col tempo e con lo spazio e li aiuta a guarire o mantenere alto lo spirito. L’équipe che lo gestisce cerca di resistere al meglio al deterioramento e alla deumanizzazione della psichiatria. Chiude la serata alle 22:30 al cortile Bonet, l’ultimo film del focus su Iran e Afghanistan: The Etilaat Roz di Abbas Rezaie (Afghanistan 2022, 93'), un reportage sulla conquista di Kabul da parte dei Talebani nel 2021, raccontato dall’interno della redazione di Etilaat Raz, il giornale più letto della città. Il regista, membro dello staff, filma i suoi appassionati colleghi della redazione nei giorni della presa del potere. Le tensioni aumentano quando nasce l’esigenza di bilanciare la sicurezza delle famiglie di chi scrive con la loro dedizione a fornire un reportage onesto, mentre i Talebani fissano i loro obiettivi sulla stampa libera. La rassegna fuori concorso è stata curata da Italo Spinelli, direttore di Asiatica Film Festival per riaccendere i riflettori su quanto accade ancora nei due paesi. “Etilaat Roz di Abbas Rezaie – dice Spinelli - mostra gli ultimi drammatici giorni della caduta di Kabul. Il giovane direttore decide di continuare a documentare e pubblicare le proteste civili. Cinque giornalisti del quotidiano vengono arrestati, due di essi bastonati e torturati fino alla decisione, il 18 agosto, di chiudere il giornale. Anche Abbas, uno degli ultimi documentaristi locali presenti dopo la caduta di Kabul, lascerà il paese”. BIO ADRIANO VALERIO Adriano Valerio si è laureato in Giurisprudenza allʼUniversità Statale di Milano, con una tesi sul «Reato di vilipendio della religione di Stato nel Cinema Italiano». Ha studiato cinema con Marco Bellocchio prima di trasferirsi a Parigi, dove ha conseguito un Bachelor of Fine Arts allʼÉcole Internationale de Création Audiovisuelle et de Réalisation. Nella stessa scuola, è tuttora docente di Regia e Analisi del Film. Collabora inoltre con lʼAcadémie Libanaise des Beaux Arts di Beirut, lʼIstituto Marangoni di Parigi e l'Istituto Italiano di Cultura (Parigi). Ha partecipato al Talent Campus della Berlinale e alla Locarno Film Academy. Il suo cortometraggio «37°4S» ha vinto il David di Donatello (2014) e il Premio Speciale del Nastro dʼArgento (2014), oltre che la Menzione Speciale al Festival di Cannes (2013). Il suo ultimo «Agosto» ha vinto una Menzione Speciale al Festival di Venezia (2016). Il suo primo lungometraggio «Banat» è stato presentato alla Settimana della Critica al Festival di Venezia (2015) e nominato al David di Donatello per il Miglior Regista Esordiente.   Ufficio stampa SLDFF 18. Gioia Sgarlata | +39 331.4039019 [email protected] Programma, info e aggiornamenti: www.solelunadoc.org Fb: Sole Luna Festival | Ig @solelunadoc
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Sole Luna per l’ambiente: il film ‘aperto’ La Fabbrica del Sole e il premio Doc For Future

GAM Palermo | Il programma del 7 luglio   Sole Luna per l’ambiente: il film ‘aperto’ La Fabbrica del Sole e il premio Doc For Future Tra i film in concorso: l’anteprima nazionale di Stories from the sea alla presenza della regista Jola Wieczorek Ospiti della giornata: Jacopo Quadri e Stefano Savona Si apre all’insegna dell’impegno per l’ambiente il programma di Sole Luna Doc Film Festival di venerdì 7 luglio con l’incontro alle 20:00 sul tema della transizione ecologica organizzato insieme ad Enel Green Power, main sponsor del Festival. In primo piano il Manifesto green di Sole Luna Doc che da quest’anno ha assunto anche una green manager per ridurre al minimo l’impatto ambientale della rassegna, ma anche il film in divenire La Fabbrica del Sole di Pierfrancesco Li Donni, prodotto da Sole Luna per Enel Green Power. Al centro: la scommessa di 3SUN, la Giga Factory di Enel Green Power in costruzione nell’Etna Valley che diventerà il più grande impianto europeo per la realizzazione di pannelli fotovoltaici bifacciali. “Sull’urgenza di attivare politiche di transizione ecologica e ambientale – dice Lucia Gotti Venturato - si è basato il sodalizio con l’azienda Enel Green Power, con la quale Sole Luna Doc Film Festival negli anni ha dato vita a molte attività. Enel Green Power assegnerà anche il premio Doc For Future al documentario del concorso che meglio saprà comunicare il valore dell’ambiente come bene comune da rispettare e difendere”. Numerosi gli ospiti della giornata: la regista polacca Jola Wieczorek che presenta (ore  22:30, Chiostro Sant’Anna) in concorso e in anteprima nazionale Stories from the sea (Austria 2021, 86') e gli italiani Jacopo Quadri e Stefano Savona protagonisti di Sguardi Doc Italia. Ognuno di loro incontrerà il pubblico al termine delle proiezioni. Jacopo Quadri è uno dei più importanti montatori del cinema italiano, regista e produttore, ha montato tutti i film di Mario Martone e di Gianfranco Rosi ed ha collaborato, tra gli altri, con Bernardo Bertolucci Marco Bechis, Francesca Archibugi, Zhang Yuan. In programma, due dei suoi cortometraggi realizzati con materiali di archivio di famiglia: Marisa (Italia 2000, 9') e Statici (Italia 96-2002, 9'). Del palermitano Stefano Savona il festival propone fuori concorso “Le mura di Bergamo”, il film sulla città più colpita dalla pandemia, Bergamo, sull’elaborazione del lutto e la rielaborazione della vita. Presentato in anteprima mondiale all’ultimo festival di Berlino, il film ha riscosso premi e ampi consensi da parte della critica. Stefano Savona è un regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, fotografo. “Le mura di Bergamo” è stato realizzato in collaborazione con un gruppo di ex studenti del centro sperimentale sede Sicilia: Danny Biancardi, Sebastiano Caceffo, Alessandro Drudi, Silvia Miola, Virginia Nardelli, Benedetta Valabrega, Marta Violante. Completa la sezione Sguardi Doc Italia, Manuale di cinematografia per dilettanti – Vol. I di Federico Di Corato (Italia 2022, 20'). Gli altri film in concorso della serata a partire dalle 21:00 sono: The Silence of the Banana Trees di Eneos Çarka, Hungary (Albania-Portogallo 2022, 24') e Doctor Apa di Ibadilla Adzhibaev (Kyrgyzstan 2022, 43'). Alle 21.00 nella terza sala proseguono le proiezioni di Sicilia Doc in collaborazione con CSC e il suo direttore artistico Costanza Quatriglio. In programma i film: Confine liquido di Andrea Scimone (Italia 2021, 31'), Lettera da Borgonuovo di Matteo Di Fiore (Italia 2021, 42'), The way Daddy rides di Tiziano Locci (Italia 2022, 50'). Nel pomeriggio alle 18:00 la presentazione delle giurie speciali del festival: la giuria degli studenti composta dai ragazz* della V B del Liceo Classico europeo dell’ Educandato Statale “Maria Adelaide”; e la giuria Nuovi italiani composta da Marcellin Assande Kouassi originario della Costa d’Avorio; Bandiougou Diawara, vicepresidente di Giocherenda originario del Mali; Mohamed Maalel originario di Andria e figlio di padre tunisino e madre pugliese; Junaky Md Abdur, di origini bengalesi; e Sonia Tazeghdanti nata a Palermo da madre mauriziana e padre tunisino.   Ufficio stampa SLDFF 18. Gioia Sgarlata | +39 331.4039019 [email protected] Programma, info e aggiornamenti: www.solelunadoc.org Fb: Sole Luna Festival | Ig @solelunadoc
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