16. SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL Premio come miglior film a Il mio Corpo di Michele Pennetta, Miglior corto, The Golden Buttons di Alex Evstigneev

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Palermo, 12 luglio 2021

16. SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL

Premio come miglior film a Il mio Corpo di Michele Pennetta, Miglior corto, The Golden Buttons di Alex Evstigneev

Dalla Sicilia alla Russia: la giuria internazionale sceglie due storie che parlano di adolescenti e vite sospese

A Black Jesus  di Luca Lucchesi conquista il voto degli studenti e il premio Soundrivemotion per il sound e le musiche originali di Roy Paci

Due film che raccontano le esistenze in bilico di adolescenti in angoli diversi del mondo: dalla Sicilia più emarginata alla Russia militare. La giuria internazionale del 16esimo Sole Luna Doc Film festival ha decretato ieri sera i film vincitori di quest’anno. Il premio come miglior documentario è andato a Il mio corpo di Michele Pennetta che racconta le vite sospese di un adolescente siciliano, Oscar, e di Stanley, giovane nigeriano, e che ottiene anche una menzione speciale come miglior montaggio. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a The Golden Buttons di Alex Evstigneev, premiato anche dalla Giuria Nuovi Italiani, che riesce a mostrare l’addestramento a cui tanti adolescenti russi si sottopongono iscrivendosi volontariamente alla scuola presidenziale dei cadetti per poter servire un giorno nella Guardia Nazionale voluta da Putin.

Conquista il premio Soundrivemotion per il sound e la migliore colonna sonora originale firmata da Roy Paci, il film A Black Jesus di Luca Lucchesi, proiettato per la prima volta in Italia su grande schermo proprio al Sole Luna e giudicato il “Miglior film” di questa edizione dalla giuria degli Studenti. Il pubblico ha invece premiato il film The village resists di David Bert e Joris Dhert.

Il miglior documentario ha ricevuto un premio di 3 mila euro finanziato da Fondazione Sicilia. Al miglior cortometraggio è andato il premio di 300 euro sostenuto dal Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino. Il vincitore del premio Soundrivemotion, ideato da Joe Schievano, ha ricevuto una strumentazione tecnica per la registrazione dei suoni ambientali.

«È stato un onore per noi poter ospitare quest’anno tante anteprime internazionali e nazionali: film che erano rimasti nei cassetti a causa del Covid e che adesso iniziano il loro percorso nei festival», dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. È il caso del corto- rivelazione The Golden Buttons presentato in anteprima italiana: potente tanto nei contenuti quanto nel registro narrativo. È un’anteprima siciliana, invece, Il mio corpo di Michele Pennetta girato in Sicilia e prodotto da Kino Film in co-produzione con Close Up Films, RSI radiotelevisione svizzera e Rai Cinema. Presentato in anteprima assoluta nel 2020 a Visions du Réel, il film ha già conquistato la critica internazionale per la sua poetica e la forza del racconto. A ritirare il premio per il miglior documentario, Stanley Abhulimen.

«Questo premio è una grande gioia per me. ...Avrei tanto voluto essere presente», ha detto nel video messaggio il regista Michele Pennetta, in partenza per il Festival di Cannes dove tra qualche giorno Il mio corpo sarà proiettato nell’ambito dell’Acid Cannes. «Conosco la Sicilia da tanto tempo ed è per me un onore che il film riceva un premio in quest’Isola per un film girato qui», ha aggiunto Paolo Ferrari, direttore della fotografia. Ha ringraziato in video messaggio anche Alex Evstigneev, autore di The Golden Buttons. Il premio per la colonna sonora e il premio della giuria degli studenti al film A Black Jesus sono stati consegnati dagli stessi studenti e da Joe Schievano sabato sera al regista Luca Lucchesi e a Roy Paci.

«Per il Festival – dice Lucia Gotti Venturato, presidente dell’Associazione Sole Luna. Un ponte tra le culture – questo è un anno di svolta. Insieme alla direzione artistica e alla direzione scientifica del Festival abbiamo scelto di consolidare le collaborazioni con altri Festival e mettere al centro di questa e delle prossime edizioni il tema dell’Ambiente. Inoltre, insieme ad Enel Green Power, nostro main sponsor, abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno sul fronte della produzione documentaria dedicata alla transizione ecologia e alle energie rinnovabili». «È stata un’edizione ricca di nuovi legami e di giovani – dice il direttore scientifico Gabriella D’Agostino - Giovani delle scuole che da quest’anno arrivano anche da fuori Palermo, giovani volontari giunti al festival anche dall’estero e giovani universitari, italiani e non,  interessati ai temi che caratterizzano la nostra rassegna: diritti umani, ambiente, migrazioni, inclusione. Restiamo convinti che questa sia la strada giusta per sensibilizzare e far maturare una coscienza più consapevole della realtà che ci circonda e del tempo che viviamo».

La giuria internazionale composta da Pierfrancesco Li Donni, regista vincitore della scorsa edizione del Sole Luna; Ian Brennan, musicista e produttore musicale, premiato ai Grammy Awards; Lamia Belkaied Guiga, critica cinematografica e direttrice dell’École supérieure de l’audiovisuel et du cinéma (Università di Cartagine, Tunisia); Marilena Delli Umuhoza, fotografa, regista e autrice di libri sul razzismo (l’ultimo: Negretta. Baci razzisti, Red Star Press, 2020); e Nadeesha Dilshani Uyangoda, scrittrice e giornalista freelance per testate internazionali come Al Jazeera EnglishThe Telegraph e Open Democracy, specializzata in questioni relative alle migrazioni e, in particolare, alle cosiddette seconde generazioni, ha assegnato anche una serie di menzioni speciali:

per la regia al film Fiancées di Julia Bünter

per la fotografia al film  Rhythms of Lost Time di Anisa Sabiri

per il montaggio al film Il mio corpo di Michele Pennetta

per il sound al film A black Jesus di Luca Lucchesi

«Abbiamo lavorato bene – dice a nome di tutti i giurati Nadeesha Dilshani Uyangoda, componente della giuria internazionale – Ci siamo ritrovati sulla gran parte delle valutazioni e anche quando non è stato così, siamo arrivati facilmente ad una sintesi, facilitati dall’alta qualità dei film in concorso».

Altre menzioni speciali sono state assegnate dalla giuria degli Studenti al film I, Mary di Aliki Saragas e dalla giuria Nuovi Italiani al corto Memory of the land di Samira Badran

A seguire le motivazioni complete delle giurie:

GIURIA INTERNAZIONALE

BEST DOC - Il mio corpo Per aver saputo dar voce a dei mondi sommersi che vivono sospesi ai margini del nostro tempo, restituendo uno spaccato umano capace di fotografare il tempo sospeso della vita. Per aver rimesso al centro corpi marginalizzati e dimenticati. In onore delle migliaia di persone che sono morte tentando di raggiungere queste coste.

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BEST SHORT - The golden buttons

Come in thriller il film fa luce su uno dei lati oscuri della Russia contemporanea indagando con ritmo, immagine e suggestione il mondo-bambino schiacciato da militarismo e propaganda.  Il regista utilizza con sapienza limiti logistici per un vantaggio artistico e, dunque, crea un'opera che senza quegli ostacoli e la sua risposta a essi non sarebbe stata possibile.

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Menzione BEST DIRECTING - FIANCÉES

Per la rara intimità catturata dalla camera, Fiancées, la regista Julia Bünter ha eccelso nel conquistare la fiducia dei suoi soggetti e nel presentare momenti indimenticabili che sono oro cinematografico. Il suo lavoro empatico la mette nella stimata tradizione del cinema diretto e di artisti di documentari leggendari come i fratelli Maysles, Agnès Varda, D.A. Pennebaker e Barbara Kopple. ______________________________

Menzione BEST PHOTOGRAPHY - Rhytms of lost time

Per la qualità della forma, la giusta distanza tra il narratore e la narrazione: in Rhythms of Lost Time il dop Alexey Venzos ha ritratto con sensibilità non solo le persone ma anche la loro cultura, traducendo emozioni sulla vita e sulla morte.

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Menzione BEST EDITING - Il mio corpo

Per la forza della narrazione e delle emozioni interiori, Orsola Valenti e Damian Plandolit hanno creato in Il mio corpo, un equilibrio tra due mondi paralleli abitati da persone che hanno resistito situazioni difficili in tempi difficili.

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BEST SOUND – A black Jesus

Dall'inizio del film la musica si presenta in modo importante come trait d'union della storia, e crea una narrazione usando linguaggi a volte drammatici, nostalgici, ma anche ironici e gaudenti, creando un percorso di emozioni che si integrano molto bene con il suono ambientale e la grande presenza della musica diegetica.

Un sapiente mix di musica originale, di musica ripresa dall'ambiente e di sound design.

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GIURIA STUDENTI

I membri della Giuria speciale, composta da studenti e studentesse del Liceo Scientifico Statale Albert Einstein di Palermo, dell'Istituto Magistrale Statale Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo e dell’Istituto di istruzione superiore Abramo Lincoln di Enna, in seguito ad una attenta e appassionata visione, decretano quale miglior documentario della XVI edizione del Sole Luna Doc Film Festival, A Black Jesus di Luca Lucchesi, con le seguenti motivazioni:

  • Per l’originale sceneggiatura e montaggio che hanno permesso di affrontare tematiche quali il razzismo e la xenofobia in un’ottica totalmente rivoluzionaria e innovativa, rendendo il documentario coinvolgente;
  • Per la grandiosa colonna sonora che accompagna tutto il film composta dalle musiche di Roy Paci, dalla corale presenza del paese di Siculiana che si consegna allo spettatore attraverso le numerose e evocanti voci senza volto, dalle meravigliose e tipiche melodie siciliane che hanno contribuito ad amplificare l'identificazione geografica dell’intero documentario;
  • Per la splendida fotografia che, tramite l’intervallarsi di campi medi, lunghi e vari piani, oltre che per la vividezza dei colori, è riuscita a narrare essenziali aspetti della terra siciliana e della sua storia.
  • Per la scelta di descrivere attraverso le contraddizioni dei personaggi il difficile rapporto tra le nuove esigenze di integrazione e una Sicilia chiusa in se stessa e nella sua povertà, nonostante una tradizione di apertura culturale rappresentata dal Gesù Nero.
  • Per la scelta valoriale del regista di manifestare con grande rispetto per le altrui posizioni la sua opposizione ad una politica populista ed inconcludente, che utilizza altri esseri umani come strumento di propaganda soffiando sul fuoco del razzismo._______________

I membri della Giuria speciale delle scuole attribuiscono, inoltre, una menzione speciale al documentario I, Mary di Aliki Saragas-Georgiou per le seguenti motivazioni:

  • Per la sceneggiatura che, attraverso la vita di Mary, donna resiliente e generosa, è riuscita a far conoscere a noi giovani la difficile vita delle persone albine nel Sudafrica.
  • Per la forza del documentario nello spingere gli spettatori a interrogarsi sul ruolo e le funzioni che le tradizioni giocano all’interno di una comunità e delle loro potenziali conseguenze discriminatorie per alcuni suoi membri.
  • Per la forza morale ed esistenziale della protagonista che la rendono un esempio di essere umano in grado di sopportare il peso delle discriminazioni, della solitudine, anche intrafamiliare, senza mai smettere di lottare per costruire una coscienza in altre persone sottoposte a simili umiliazioni e provare a creare un mondo più rispettoso della diversità umana.
  • Per l’accurato e simbolico montaggio che, attraverso una delicata composizione di scene di vita vissuta e di interviste alla protagonista, provoca una risposta fortemente empatica negli spettatori.
  • Per aver mostrato l’innovativa funzione di Internet nella vita della ragazza, attraverso la quale Mary è riuscita a esprimere se stessa e denunziare pubblicamente le forme di discriminazione a cui gli albini sono, ancora oggi, sottoposti.

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GIURIA NUOVI ITALIANI

La giuria composta da: Priyanka Datta, Amadou Diallo, Saifoudiny Diallo, Bandiougou Diawara, Gian Matteo Marie.

BEST FILM: The golden buttons

il film riesce a offrire uno sguardo intimo su una accademia militare, in modo originale, sorprendendo con scene di dolcezza, emozioni e sensibilità diverse da ciò che si aspetterebbe pensando all’esercito personale di Putin. La storia è raccontata attraverso gli scatti e le inquadrature della macchina fotografica, offrendo storie e immagini nascoste, ma di facile comprensione. Infine, la musica completa la storia ei sentimenti del film.

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MENZIONE SPECIALE Memory of the land riceve la menzione speciale per la trama coinvolgente e appassionante. Le gambe diventano protagoniste, simboleggiando tutto il mondo e la storia, e cosi il film riesce perfettamente a trasmettere perfettamente le emozioni connesse alla repressione e alla violenza. Le animazioni sono fatte molto bene, in particolare nel contrasto tra le immagini fredde fisse e quelle calde in movimento, e nell’equilibrio tra immagini o video reali e disignati. Il documentario assume un punto di vista neutrale, che può rappresentare tutti, non solo un un'etnia o un paese, infatti attraverso questi disegni e movimenti possono essere raccontate molte altre storie e tragedie.

  ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundrivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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I vincitori della 16. edizione del Sole Luna Doc Film Festival

PREMI GIURIA INTERNAZIONALE

Miglior film

Il mio corpo, Michele Pennetta

Per aver saputo dar voce a dei mondi sommersi che vivono sospesi ai margini del nostro tempo, restituendo uno spaccato umano capace di fotografare il tempo sospeso della vita. Per aver rimesso al centro corpi marginalizzati e dimenticati. In onore delle migliaia di persone che sono morte tentando di raggiungere queste coste.


Miglior cortometraggio

The golden buttons, Alex Evstigneev

Come in un thriller il film fa luce su uno dei lati oscuri della Russia contemporanea indagando con ritmo, immagine e suggestione il mondo-bambino schiacciato da militarismo e propaganda.
Il regista utilizza con sapienza limiti logistici per un vantaggio artistico e, dunque, crea un'opera che senza quegli ostacoli e la sua risposta a essi non sarebbe stata possibile.


Miglior regia

Fiancèes, Julia Bünter

Per la rara intimità catturata dalla camera, Fiancees, la regista Julia Bünter ha eccelso nel conquistare la fiducia dei suoi soggetti e nel presentare momenti indimenticabili che sono oro cinematografico. Il suo lavoro empatico la mette nella stimata tradizione del cinema diretto e di artisti di documentari leggendari come i fratelli Maysles, Agnès Varda, D.A. Pennebaker e Barbara Kopple.


Miglior fotografia

Rhythms of lost time, Anisa Sabiri

Per la qualità della forma, la giusta distanza tra il narratore e la narrazione: in Rhythms of Lost Time Alexey Venzos ha ritratto con sensibilità non solo le persone ma anche la loro cultura, traducendo emozioni sulla vita e sulla morte.


Miglior montaggio

Il mio corpo, Michele Pennetta

Per la forza della narrazione e delle emozioni interiori, Orsola Valenti e Damian Plandolit hanno creato in Il mio corpo, un equilibrio tra due mondi paralleli abitati da persone che hanno resistito situazioni difficili in tempi difficili.


Premio Soundrivemotion | Miglior sound design

A Black Jesus, Luca Lucchesi

Dall'inizio del film la musica si presenta in modo importante come trait d'union della storia, e crea una narrazione usando linguaggi a volte drammatici, nostalgici, ma anche ironici e gaudenti, creando un percorso di emozioni che si integrano molto bene con il suono ambientale e la grande presenza della musica diegetica.
Un sapiente mix di musica originale, di musica ripresa dall'ambiente e di sound design.


Miglior lungometraggio | Giuria studenti

A Black Jesus, Luca Lucchesi

I membri della Giuria speciale, composta da studenti e studentesse del Liceo Scientifico Statale Albert Einstein di Palermo, dell'Istituto Magistrale Statale Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo e dell’Istituto di istruzione superiore Abramo Lincoln di Enna, in seguito ad una attenta e appassionata visione, decretano quale miglior documentario della XVI edizione del Sole Luna Doc Film Festival, A Black Jesus di Luca Lucchesi, con le seguenti motivazioni: 

  • Per l’originale sceneggiatura e montaggio che hanno permesso di affrontare tematiche quali il razzismo e la xenofobia in un’ottica totalmente rivoluzionaria e innovativa, rendendo il documentario coinvolgente; 
  • Per la grandiosa colonna sonora che accompagna tutto il film composta dalle musiche di Roy Paci, dalla corale presenza del paese di Siculiana che si consegna allo spettatore attraverso le numerose e evocanti voci senza volto, dalle meravigliose e tipiche melodie siciliane che hanno contribuito ad amplificare l'identificazione geografica dell’intero documentario;
  • Per la splendida fotografia che, tramite l’intervallarsi di campi medi, lunghi e vari piani, oltre che per la vividezza dei colori, è riuscita a narrare essenziali aspetti della terra siciliana e della sua storia;
  • Per la scelta di descrivere attraverso le contraddizioni dei personaggi il difficile rapporto tra le nuove esigenze di integrazione e una Sicilia chiusa in se stessa e nella sua povertà, nonostante una tradizione di apertura culturale rappresentata dal Gesù Nero;
  • Per la scelta valoriale del regista di manifestare con grande rispetto per le altrui posizioni la sua opposizione ad una politica populista ed inconcludente, che utilizza altri esseri umani come strumento di propaganda soffiando sul fuoco del razzismo.

Menzione speciale | Giuria studenti

I, Mary, Aliki Saragas-Georgiou

I membri della Giuria speciale attribuiscono, inoltre, una menzione speciale al documentario I, Mary di Aliki Saragas-Georgiou per le seguenti motivazioni:

  • Per la sceneggiatura che, attraverso la vita di Mary, donna resiliente e generosa, è riuscita a far conoscere a noi giovani la difficile vita delle persone albine nel Sudafrica.
  • Per la forza del documentario nello spingere gli spettatori a interrogarsi sul ruolo e le funzioni che le tradizioni giocano all’interno di una comunità e delle loro potenziali conseguenze discriminatorie per alcuni suoi membri. 
  • Per la forza morale ed esistenziale della protagonista che la rendono un esempio di essere umano in grado di sopportare il peso delle discriminazioni, della solitudine, anche intrafamiliare, senza mai smettere di lottare per costruire una coscienza in altre persone sottoposte a simili umiliazioni e provare a creare un mondo più rispettoso della diversità umana. 
  • Per l’accurato e simbolico montaggio che, attraverso una delicata composizione di scene di vita vissuta e di interviste alla protagonista, provoca una risposta fortemente empatica negli spettatori. 
  • Per aver mostrato l’innovativa funzione di Internet nella vita della ragazza, attraverso la quale Mary è riuscita a esprimere se stessa e denunziare pubblicamente le forme di discriminazione a cui gli albini sono, ancora oggi, sottoposti. 

Miglior cortometraggio | Giuria "Nuovi italiani"

The golden buttons, Alex Evstigneev

il film riesce a offrire uno sguardo intimo su una accademia militare, in modo originale, sorprendendo con scene di dolcezza, emozioni e sensibilità diverse da ciò che si aspetterebbe pensando all’esercito personale di Putin. La storia è raccontata attraverso gli scatti e le inquadrature della macchina fotografica, offrendo storie e immagini nascoste, ma di facile comprensione. Infine, la musica completa la storia dei sentimenti del film.

Menzione Speciale | Giuria "Nuovi italiani"


Memory of the land, Samira Badran

Memory of the land riceve la menzione speciale per la trama coinvolgente e appassionante. Le gambe diventano protagoniste, simboleggiando tutto il mondo e la storia, e cosi il film riesce perfettamente a trasmettere perfettamente le emozioni connesse alla repressione e alla violenza.  
Le animazioni sono fatte molto bene, in particolare nel contrasto tra le immagini fredde fisse e quelle calde in movimento, e nell’equilibrio tra immagini o video reali e disignati. Il documentario assume un punto di vista neutrale, che può rappresentare tutti, non solo un un'etnia o un paese, infatti attraverso questi disegni e movimenti possono essere raccontate molte altre storie e tragedie.


Premio del Pubblico

The village resists, David Bert Joris Dhert

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Il programma di giovedì 8 luglio con 2 premiere in concorso: dall’anteprima assoluta A place called Wahala di Jürgen Ellinghaus all’anteprima nazionale I Mary di Aliki Saragas

Alle 19,30: talk sul progetto nazionale Oltre con le Università di Roma, Palermo e Cagliari e una presentazione con breve performance di “Oltre il Velo” di e con Preziosa Salatino. Alle 21, proiezione della web serie per prevenire fenomeni di radicalizzazione

 Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio

Dal progetto nazionale Oltre per prevenire fenomeni di radicalizzazione islamica alle proiezioni di film in concorso presentati in anteprima mondiale o nazionale.  È la quarta giornata di Sole Luna Doc Film Festival che si aprirà domani 8 luglio alle 19,30 con la presentazione di un progetto nazionale che ha coinvolto varie università e associazioni. Il titolo del progetto, Oltre. Contronarrazioni dai margini al centro, è nato con il sostegno della Commissione europea per provare a prevenire fenomeni di radicalizzazione islamica, soprattutto tra giovani di nuova generazione di fede musulmana, attraverso una campagna di comunicazione e di storytelling online su scala nazionale. Al Cortile Steri il progetto sarà presentato da: Marilena MacalusoMarianna SiinoGiusi Tumminelli (Università degli Studi di Palermo); Oueded CandiaHajer JouiniStefano Edward Puvanendrarajah (Content creators del Progetto Oltre). Un incontro a più voci moderato dal direttore scientifico del Festival e docente di antropologia culturale all’ateneo palermitano, Gabriella D’Agostino. Nell’ambito del progetto, un laboratorio teatrale condotto da Preziosa Salatino, ha dato esito a uno spettacolo, Oltre il velo, di cui sarà presentato un frammento dal vivo. Dalle 21, inoltre, nella Sala delle Verifiche saranno proiettati anche i 4 episodi della webserie Rajel realizzata nell’ambito dello stesso progetto.

La programmazione dei film in concorso al Cortile Abatelli avrà inizio, come ogni sera,  alle 21 offrendo in anteprima internazionale il film A place called Wahala di Jürgen Ellinghaus (Togo, Francia, Germania 2021, 55’) che offre uno spaccato dei risvolti delle politiche coloniali e post coloniali raccontando, attraverso i ricordi sofferti della gente di Wahala, la storia di questo angolo del Togo per decenni avamposto coloniale della Germania. Apre la serata il corto Not for money, not for love, not for nothing di John Robert Lee (UK 2020, 15’) che sfruttando il registro stilistico dell’animazione per garantire l’anonimato delle donne intervistate, riesce a cogliere le storie reali di alcune lavoratrici del sesso che accettano di raccontarsi.

Ultima proiezione alle 22,30 fuori concorso, La conquista de las ruinas di Eduardo Gomez (Bolivia - Argentina 2020, 88’) sul valore della terra vista da paleontologi, minatori e muratori in Argentina.

Al Cortile Steri si inizia dalle 21 con i fuori concorso di Sicilia Doc, la sezione dedicata agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia diretto dalla regista Costanza Quatriglio. In programma, il corto Na sera ’e maggio di Beatrice Perego (Italia 2020, 7′). La regista scava nella memoria di Rosalia: bastano le prime note di una canzone per riportare giorni di un lontano amore di nuovo in superficie. Il film come gli altri corti di Sicilia Doc è stato realizzato durante il lockdown nell’ambito di un progetto di didattica a distanza sul riuso creativo dei materiali d’archivio in collaborazione con l’Aamod (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e l’Istituto Luce. A seguire, il mediometraggio Salvo di Federico Cammarata (Italia 2020, 29′). Salvo che sta per compiere 40 anni, vive su una collina con i suoi genitori e si prende cura dei cardellini. Un ritratto di solitudine, attraverso frammenti di silenzio. Alle 22.30 l’altra importante anteprima nazionale in concorsoI, Mary di Aliki Saragas (Sud Africa 2021, 76′), la regista sudafricana vincitrice dell’edizione 2018 con il film “Strike a rock”. Saragas torna al Festival con un racconto lirico sulla storia di Reginamary Ndlovu: una vita di abusi sessuali e discriminazioni a causa del suo albinismo, questa donna ha trovato il coraggio di raccontarsi in un talk show online. Segue The execution di Jeroen Van Der Stock, un corto sull’esecuzione di Ivon Ray Stanley in una prigione della Georgia, nel 1984. Chiude, fuori concorso, l’ultimo dei film in programma di JCC Doc, la rassegna di cinema africano e del mondo arabo in collaborazione con le Journées cinématographiques de Carthage:  Upon the shadow di Nada Mezni Hafaiedh (Tunisia 2017, 81′) racconta, attraverso la protagonista Amina, anche le esistenze dei suoi amici, tutti facenti parte della comunità Lgbt, da Sandra (travestito) a Ramy (gay), ad Atef (gay e travestito). Molti eventi inattesi continuano ad arrivare e sono ripresi dal vivo. Prenota il tuo ingresso libero su eventbrite Rivedi on line i film in concorso su www.openddb.it ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc  
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Sole Luna pre festival Al Fresco 01.07.2021

Aspettando la 16. edizione del Sole Luna Doc Film Festival vi invitiamo all'aperitivo pre festival dorganizzato in collaborazione con  Al Fresco giardino e bistrot. Appuntamento Giovedì 1 luglio alle 18.00 Al Fresco giardino e bistrot, per pregustare l'atmosfera del festival e scoprire insieme tutte le novità che vi attendono dal 5 all'11 luglio a Palazzo Chiaramonte Steri!
La serata continua, dalle 19.30 in poi, con la programmazione di Al Fresco giardino e bistrot: un live musicale tutto da gustare de Le Matrioske!
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Al Fresco giardino e bistrot, vicolo Brugnò, 1 Palermo
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Prenotazioni Le Matrioske al 3280038372
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DIVENTA VOLONTARIO PER IL SOLE LUNA FESTIVAL

Siamo alla ricerca di volontari che vogliano collaborare con noi alla 16. edizione del Sole Luna Doc Film Festival e che vogliano far parte integrante dello staff del Festival, che si terrà a Palermo dal 5 all'11 luglio nella splendida cornice di Palazzo Chiaramonte-Steri. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a creare un gruppo di lavoro coeso e affiatato in grado di lavorare al meglio per la realizzazione dell’evento. I volontari si occuperanno di - documentazione video e fotografica della manifestazione - logistica e accoglienza sia degli ospiti che del pubblico che presenzierà alla manifestazione - assistenza alla sala - interpretariato durante le serate e gli eventi pubblici con ospiti internazionali. Partecipare al SoleLuna Festival sarà una buona occasione per mettersi in gioco, conoscere professionisti del settore cinematografico e dell'organizzazione di eventi e per arricchire il bagaglio di esperienze personali e professionali. I volontari che prenderanno parte alla manifestazione riceveranno un attestato di partecipazione nel quale sarà indicata la mansione svolta. Sono richieste flessibilità e disponibilità a partire dal 28 giugno e durante tutti i giorni del Festival. Ai volontari verrà offerto un buono pasto per le serate dell’evento. SCADENZA 19 giugno 2021 COME PARTECIPARE: Inviare una email a solelunafestival@gmail.com allegando cv e specificando nell’oggetto: bando volontari 2021. La selezione delle domande avverrà entro il 22 giugno e ne verrà data comunicazione tramite email e sul nostro sito internet www.solelunadoc.org
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SVELATI I NOMI DELLA GIURIA INTERNAZIONALE

Dal musicista Ian Brennan premiato ai Grammy Awards alla critica di cinema africano Lamia Belkaied Guiga, al vincitore dell’edizione 2020 Pierfrancesco Li Donni

Palermo 5 - 11 luglio 2021 | Complesso monumentale Chiaramonte Steri

Palermo, 08 maggio 2021. Procede a passi spediti l’organizzazione del XVI Sole Luna doc Film Festival, la rassegna internazionale di documentari sul tema dei diritti umani, dell’ambiente e del dialogo tra le culture, in programma quest’anno dal 5 all’11 luglio nei cortili e nel chiostro del complesso monumentale trecentesco Chiaramonte Steri, sede del Rettorato dell’Università di Palermo.

Il Comitato organizzatore del Festival - formato dalla ideatrice e presidente Lucia Gotti Venturato, dal direttore scientifico Gabriella D’Agostino e dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura -  ha appena reso noti i nomi della giuria 2021, quest’anno più composita che mai e formata da critici cinematografici, registi, giornalisti, musicisti e scrittori internazionali impegnati sulle stesse tematiche del Festival.

I giurati della prossima edizione saranno: Ian Brennan, musicista e produttore musicale, premiato ai Grammy Awards, sostenitore dell’arte e della musica nei paesi più svantaggiati; Lamia Belkaied Guiga, critica cinematografica, esperta di cinema africano e direttrice dell’École supérieure de l’audiovisuel et du cinéma (Università di Cartagine, Tunisia); Marilena Delli Umuhoza, fotografa, regista e autrice di libri sul razzismo (l’ultimo: Negretta. Baci razzisti, Red Star Press, 2020); Nadeesha Dilshani Uyangoda, scrittrice e giornalista freelance per testate internazionali come Al Jazeera EnglishThe Telegraph e Open Democracy, specializzata in questioni relative alle migrazioni e, in particolare, alle cosiddette seconde generazioni; e Pierfrancesco Li Donni, regista,  tutor didattico al Centro Sperimentale di Cinematografia sede Sicilia e componente di diritto della giuria come vincitore del Sole Luna Festival 2020 con il film La nostra Strada, poi in concorso all’International Documentary Filmfestival Amsterdam.

 “Siamo felici che i giurati abbiano accettato il nostro invito e siamo certi che le loro esperienze contribuiranno a rendere il Festival ancora di più un luogo di promozione di impegno e competenza sui temi che ci stanno a cuore”, dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. Ed è proprio dall’incontro con una dei giurati, Lamia Belkaied Guiga, che ha preso il via la collaborazione con il Festival di cinema arabo ed africano Journées cinématographiques de Carthage, di cui Guiga è stata direttrice artistica fino al 2019, attraverso una mini rassegna di cinema arabo ed africano che presenterà alcuni documentari premiati al JCC.

La manifestazione Journées cinématographiques de Carthage fondata nel 1966 a Tunisi, ha l'obiettivo di mettere in evidenza il cinema africano e del mondo arabo, creare ponti di dialogo tra Mediterraneo del Nord e Mediterraneo del Sud e proporre incontri tra cineasti e appassionati del cinema di ogni genere.

Creare ponti e legami è da sempre la finalità del nostro Festival - dice Lucia Gotti Venturato - In questo 2021 che porta i segni della pandemia abbiamo voluto rafforzare il dialogo tra personalità e linguaggi artistici diversificati ma che condividono la stessa visione rispetto a temi come le migrazioni, le questioni ambientali e le urgenze sociali del nostro tempo”. “Una varietà di linguaggi - aggiunge Gabriella D’Agostino - che si rispecchierà anche nel calendario di eventi collaterali che stiamo organizzando. Sole Luna Festival nasce per essere luogo di confronto: aprire attorno ai film e alle questioni che affrontano, riflessioni e dibattito. Cose di cui adesso c’è più che mai bisogno”. Quest’anno come nel 2020, per via delle misure di contenimento dal Covid-19, il Festival si terrà in una forma ibrida: con talk e proiezioni in presenza e online per un pubblico geo-referenziato.

Sole Luna Doc Film Festival è organizzato dall’associazione “Sole Luna – Un ponte tra le culture” nata con il preciso intento di avviare processi di amicizia e interscambio tra popoli indirizzando principalmente le sue attività alle giovani generazioni. In questi sedici anni il Festival è cresciuto e ha fatto parlare di sé mettendo in luce nuovi talenti e promuovendo il cinema indipendente, ma anche grazie alle tante attività collaterali al Festival che hanno sviluppato nuovi dialoghi tra tante comunità culturali e il mondo della scuola.

BIO GIURATI

Ian Brennan è un musicista e produttore musicale, premiato ai Grammy Awards, impegnato a sostenere l’arte e la musica nei paesi più svantaggiati e che negli ultimi 10 anni ha prodotto circa 30 album di artisti di paesi quali Ruanda, Tanzania, Sud Sudan, Ghana, Cambogia, Pakistan, Romania. Il suo ultimo progetto è entrato nella “Top 10 Albums of 2019” dell’NPR di Bob Boilen.

Nadeesha Dilshani Uyangoda, giornalista freelance  nata in Sri Lanka e cresciuta in Italia (Brianza), si occupa di questioni relative alle migrazioni in particolare delle cosiddette seconde generazioni collaborando, tra gli altri, per Al Jazeera English, The Telegraph e Open Democracy. Il suo primo libro, L'unica persona nera nella stanza (2021), è edito da 66thand2nd.

Marilena Delli Umuhoza, è fotografa e regista. Di madre ruandese e padre bergamasco, è autrice di due libri sul razzismo in Italia Razzismo all’Italiana. Cronache di una spia mezzosangue, con la prefazione di Cecile Kyenge (Aracne 2016) e Negretta. Baci razzisti (Red Star Press 2020).

Lamia Belkaied Guiga. Docente universitaria di Storia del Cinema e Analisi filmica all’ESAC è direttrice dell’École supérieure de l’audiovisuel et du cinéma (Université-Carthage, Tunisie). Membro di giuria di diversi festival di cinema arabi e africani, fa parte del board di The Critics Awards for the Arab Films ed è consulente della Fondazione Mentor Arabia.

Pierfrancesco Li Donni. Ha studiato editing alla Cineteca di Bologna esordendo nella regia nel 2012 con il film documentario “Il Secondo Tempo”. “Loro di Napoli”, il suo secondo documentario, è stato premiato al Festival dei Popoli come Miglior film italiano, al Fipa di Biarritz con il premio Télérama per il miglior film internazionale e a Città del Messico con il Premio Docs MX. Nel 2017, ha vinto la prima edizione del Premio Zavattini con il cortometraggio a base parziale di archivio “Massimino”. Nel 2020 “La nostra strada” è il miglior film italiano alla XVI edizione del Biografilm, miglior film alla XV edizione del Sole Luna Festival e in concorso alla XXXIII edizione di Idfa. Insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Sicilia.

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Dal 5 all’11 luglio al Complesso Chiaramonte Steri di Palermo, la XVI edizione di Sole Luna Doc Film Festival

XVI SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL

Definite date, location e grafica della prossima edizione dal 5 all’11 luglio al complesso monumentale Chiaramonte Steri

Oltre 450 i titoli iscritti al bando di concorso. La selezione entro fine maggio

 

Palermo, 22 aprile 2021. La XVI edizione del Sole Luna doc Film Festival si terrà quest’anno dal 5 all’11 luglio nei cortili e nel chiostro del complesso monumentale trecentesco Chiaramonte Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo, dove fa ritorno a distanza di 10 anni.

“Come nel 2020 - dice la presidente Lucia Gotti Venturato – sarà un’edizione ibrida, in presenza e online per un pubblico geolocalizzato, così da garantire la visione ad un maggior numero di spettatori”. Luce e composizioni optical segnano la grafica firmata come sempre da Donato Faruolo: scenari geometrici che si articolano a partire dalla suggestione delle orbite e che diventano metafora del viaggio, delle latitudini suggerendo moti continui, perpetui, ma anche variazioni, interruzioni, intoppi, deviazioni che segnano la vita come accade nel periodo che stiamo attraversando.

La macchina organizzativa non si è mai fermata. Qualche settimana fa Lucia Gotti, il direttore scientifico del Festival Gabriella D’Agostino, i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura, hanno fatto un sopralluogo allo Steri per progettare l’allestimento delle sale all’aperto.

“L’Ateneo è da sempre partner del Festival  - dice Gabriella D’Agostino, docente di antropologia culturale all’Università di Palermo - Gli studenti sono i nostri interlocutori privilegiati. Ci è sembrato il momento opportuno di riproporre la XVI edizione in uno dei luoghi simbolo della città per contribuire a dare un segnale di ricostruzione di un futuro condiviso”.

“Promuovere la cultura è una nostra specifica vocazione – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabrizio Micari – Ospitare un’iniziativa come Sole Luna allo Steri, la nostra sede più importante, un luogo fortemente simbolico per la storia di Palermo, è un prezioso esempio di come UniPa persegua l’impegno di disseminazione educativa e culturale nella società e nel territorio. Questo Festival e il nostro Ateneo condividono un obiettivo: dimostrare quanto arte e cultura generino formazione, sviluppo del pensiero, rinnovo di identità e di collettività e siano strumenti indispensabili di cui fornire in particolare le nuove generazioni”.

Oltre 450 i film iscritti al bando di concorso che si è chiuso il 15 marzo 2021. “Titoli provenienti da tutto il mondo che affrontano i temi dei diritti umani, dell’ambiente, dell’emigrazione e che, quest’anno, raccontano molto il lockdown dovuto alla pandemia”, dicono i direttori artistici  Chiara Andrich e Andrea Mura.

La scelta dei documentari da ammettere al concorso avviene in due fasi. Lungo e cortometraggi sono prima visionati da un gruppo di pre –selezionatori con background nel campo della comunicazione visiva e della cinematografia e poi passano al vaglio dei direttori artistici per la selezione finale. La selezione definitiva del concorso si svolgerà entro fine maggio.

“I pre –selezionatori provengono da varie parti d’Italia. Alcuni di loro – dicono Andrich e Mura- sono ormai collaboratori consolidati del Festival. Altriarrivano quest’anno per la prima volta”. “L’intenzione – aggiungono Gotti e D’Agostino - è quella di fare sempre più di SLF e di Palermo, già sede del Centro Sperimentale di Cinematografia, un luogo di crescita per i giovani professionisti del settore”.

A coordinare il lavoro dei pre - selezionatori è Bernardo Giannone, cineasta e fotografo palermitano diplomato al CSC, con all’attivo varie esperienze in numerosi contesti produttivi dell’audiovisivo sia in Italia che all’estero e attuale segretario del Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia. È una conferma anche Daniele Barresi, palermitano, specializzato in social media con alle spalle un tirocinio alla Cineteca di Bologna. Dodici in tutto i professionisti impegnati: Marco Pavan, regista, nato e cresciuto a Treviso e specializzato in fotografia documentaria presso la University of the Arts di Londra; Mario Blaconà, originario di Melzo, in provincia di Milano,  già caporedattore del magazine Filmidee - la prima rivista online di cinema ad essere presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - e redattore anche della rivista “Lo Specchio Scuro”. E ancora: Mavi Calcinotto, regista e sceneggiatrice di documentari con una formazione di reporting alla scuola Holden a Torino e di regia alla Scuola Nazionale di Cinema Indipendente a Firenze; Ivan Foglia, nato a Verbania, sul lago Maggiore, ma originario per metà della Sicilia (dove qualche anno fa ha deciso di tornare a vivere) e appassionato di cinema e critica cinematografica e corsista di Alessandro Stellino; Ginevra Ghini, senese d'origine e pisana d'azione con un Master in Marketing e Distribuzione Cinematografica; Claudia La Grassa, artista e designer palermitana; Elisa Roncalli, studentessa di Lettere alla University of Leeds in Inghilterra e assistente di produzione per "Officina della Comunicazione", una società di produzione cinematografica e documentaristica. Eddy Sanfilippo, siciliano con esperienza nell'ambito dell'europrogettazione per enti del terzo settore e in questioni del Medio Oriente e del Nord Africa, temi di cui scrive per alcune riviste specializzate; Giorgia Sciabbica, diplomata al CSC e filmaker con esperienze lavorative nelle maggiori case di post produzione splice e broadcaster per Warner Bros ed History ChannelElisa Sozzi, laureta in 'Broadcast e New Media' e  in 'Storia del Cinema. Teoria e patrimonio' a Torino, ha lavorato negli ultimi sette anni in broadcast e post-produzione in alcune aziende leader del settore media, tv e cinema, tra cui Discovery Channel e Deluxe

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Gioia Sgarlata +39 3314039019 sgarlagioia@gmail.com
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Sole Luna Doc Film Festival in Italiana, il nuovo portale della Farnesina

La presidente Lucia Gotti Venturato: “Un grande onore per noi poter promuovere il tema dei diritti umani negli 82 Istituti di cultura italiana all’estero”

Palermo, 17 marzo 2021Sole Luna Doc Film Festival, la rassegna internazionale del documentario nata a Palermo 16 anni fa è uno dei soggetti coinvolti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per promuovere la cultura italiana nel mondo con  “Italiana” (italiana.esteri.it)  il portale della Farnesina per la promozione della lingua, della cultura e della creatività italiana nel mondo. Tra le iniziative che coinvolgeranno nel 2021 la rete degli 82 Istituti Italiani di Cultura all’estero, c’è una panoramica sulla produzione italiana contemporanea di film di finzione e documentari attraverso sette “sguardi” di festival italiani tra cui il Sole Luna Doc Film Festival.

“Per noi - dice la presidente e fondatrice del Festival, Lucia Gotti Venturato – è un grande onore. Siamo orgogliosi di poter far conoscere nel mondo produzioni documentarie italiane che affrontano il tema dei diritti umani portando alla luce volti e storie spesso poco conosciute”. Insieme al Sole Luna Doc Film Festival, partecipano al portale altri sei festival cinematografici: Trento Film FestivalCartoons on the BayRassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, Asolo Art Film FestivalBiografilm FestivalSguardi Altrove e International Women’s Festival.

La rassegna proposta da Sole Luna Doc Film Festival è composta da 8 documentari italiani che affrontano tematiche attuali ed urgenti: dalla questione di genere alla lotta per la libertà di espressione, dal diritto alla mobilità alla tutela della disabilità. “I film sono stati selezionati all’interno dell’archivio del festival tra quelli che ci hanno più emozionato, fatto riflettere ma anche sorridere” – dichiarano i direttori artistici del festival Chiara Andrich ed Andrea Mura – sono inoltre realizzati da produzioni indipendenti coraggiose e da registi con uno sguardo tra i più sensibili alle questioni relative ai diritti umani, alla sostenibilità ambientale e all’alterità”.

I documentari testimoniano la vivacità del cinema documentario italiano e la sua capacità di confrontarsi con temi e storie universali.  Storie di disabilità che ci parlano delle difficoltà che devono affrontare i sordi di Butembu in Congo in The silent Chaos di Antonio Spanò oppure, nel delicatissimo Niente sta scritto di Marco Zuin, in cui entriamo nel mondo di Piergiorgio Cattani, noto studioso, scrittore e giornalista trentino, e la campionessa paraolimpica Martina Caironi.

Film che mettono al centro le donne, dalle lezioni di italiano frequentate da un gruppo di donne straniere emigrate in centro Italia in cui si parla di vita e libertà in Prendere la parola di Perla Sardella, alla vita delle operaie del Parco Industriale di Thang Long in Vietnam raccontate da Parsifal Reparato in Nimble Fingers fino al documentario sulle ingegnere solari del Barefoot college in Bring the sun home diretto da Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini. Film che parlano anche di integrazione attraverso il racconto del regista Piero Li Donni sulla squadra di calcio Afro-Napoli United  e il film tra realtà e finzione che vede Valerio Mastrandrea impersonare un ruolo di maestro per stranieri in La mia classe di Daniele Gaglianone.  E ancora un viaggio attraverso l’Italia e la questione migranti: modelli di convivenza sorprendenti, umanità in movimento nel film corale Dove vanno le nuvole di Massimo Ferrari.La selezione proposta è stata pensata esclusivamente per gli 82 Istituti italiani di Cultura nel mondo che potranno organizzare eventi e rassegne durante tutto il 2021 nelle loro sedi. Per il momento i documentari saranno proiettati in stanze virtuali aperte dagli Istituti italiani di Cultura ad un pubblico geolocalizzato.

Ufficio stampa #SLDFF

Gioia Sgarlata
sgarlagioia@gmail.com

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IL CINEMA DEL REALE ARRIVA NELLE SCUOLE

PRESENTATO OGGI IL PROGETTO DI SOLE LUNA UN PONTE TRA LE CULTURE CON L’ASSESSORATO REGIONALE ALL’ISTRUZIONE E IL FONDO SOCIALE EUROPEO

Il “cinema del reale” arriva nelle scuole grazie a FSE/Festival Socio Educational un progetto ideato da Sole Luna – Un ponte tra le culture, l’associazione che da 16 anni organizza il Sole Luna Doc Film Festival, realizzato insieme all’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana e con il sostegno del FSE, il Fondo sociale europeo (programmazione 2014-2020).

Un percorso formativo che unisce educazione civica, educazione all’immagine, conoscenza di pratiche di inclusione sociale, gioco e utilizzo responsabile dei social, a partire da una piattaforma digitale di film documentari fruibili, in tempo di pandemia, sia durante le ore di scuola in presenza che in didattica a distanza.

 “Da anni – spiega Lucia Gotti Venturato, presidente dell’associazione Sole Luna - Un ponte tra le culture ideatrice del Festival – lavoriamo con i giovani delle scuole superiori, coinvolgendoli nella Giuria degli studenti del nostro festival. La pandemia che stiamo affrontando ha dimostrato l’urgenza di avvicinare gli studenti a nuove forme espressive e siamo quindi riusciti a far approdare un progetto, già da tempo elaborato, che porta il cinema del reale nelle scuole o nelle case di migliaia di giovani siciliani. Questo grazie al lavoro dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e al sostegno del Fondo Sociale Europeo.  I documentari scelti per questa prima edizione del Festival Socio Educational, stimolano la riflessione su temi centrali come l’occupazione, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà, l’istruzione e la formazione, partendo dalla visione di alcune produzioni selezionate per ragazzi di quest’età.  Ma la piattaforma non sarà chiusa alla fine dell’anno scolastico, sarà implementata e arricchita con nuove programmazioni.”. Ogni classe potrà comporre il proprio festival come vorrà, in base al tema che meglio intercetta i programmi seguiti dai professori, gli argomenti di cronaca e/o di indagine intrapresi. Potrà decidere date e modalità di visione abilitando l’accesso ai film attraverso un nuovo cloud per le scuole creato dall’associazione Sole Luna: http://cloud.solelunadoc.org.

Partecipare a FSE/Festival Socio Educational è semplicissimo. Digitata l’url del cloud, basterà inserire nome utente e password per avere accesso ai materiali, scegliere il film da vedere e scaricare anche una serie di contributi. I professori avranno una loro area dedicata con una “cassetta degli attrezzi” per approfondire i temi e lo sviluppo del documentario. Alla voce “Fse”, saranno disponibili invece slide e schede conoscitive del Fondo Sociale Europeo.

“Il Fondo sociale europeo – dice l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla - ha una sua naturale vocazione: quella di sostenere la fragilità, favorire l’inclusione, migliorare la conoscenza e il livello delle competenze, tutti temi trattati dai film proposti da Sole Luna, dall’importante funzione educativa e pedagogica. E ancora più importante è potere approfondire, attraverso contributi critici e realizzazioni di carattere nazionale e internazionale, alcuni temi che sono centrali per l’inclusione e la marginalità come la tutela della donna e delle pari opportunità, la politica della migrazione e della cura degli immigrati finalizzati al loro inserimento, la povertà, le differenze sociali, le asimmetrie nella distribuzione delle ricchezza: tutti temi che interrogano la coscienza civile e la scuola è, prima di ogni cosa, palestra di educazione civile, ecco perché questa iniziativa ha per noi una valenza particolarmente significativa”. “Il festival – aggiunge Patrizia Valenti - incarna a pieno, non solo gli obiettivi del Fondo sociale europeo, ma anche i temi al centro del programma europeo Next Generation You che punta sui giovani, sull’istruzione e sulla formazione quali leve strategiche per il piano di rilancio economico dei paesi dell’Unione. La cultura, il lavoro e l’inclusione sociale sono da sempre stati al centro delle produzioni video proposte dal festival Sole Luna: oggi la priorità è svilupparli sempre di più in un’ottica Next Generation You e i temi che saranno al centro dell’FSE+, la nuova programmazione del Fondo sociale europeo”.

Il primo Festival socio educational per le scuole conterrà 5 produzioni cinematograficheOgni documentario sarà accompagnato da schede tecniche di valutazione e da documenti utili all’approfondimento e alla riflessione: brevi talk con i registi e altri addetti ai lavori moderati dalla squadra di professionisti di Sole Luna oltre a documenti che consentono di acquisire maggiore consapevolezza su opportunità, diritti e garanzie offerte dall’Unione Europea.

“La piattaforma è già operativa – dice il direttore scientifico del Sole Luna Festival Gabriella D’Agostino – Agli insegnanti sarà comunicata una password di accesso che permetterà loro di visionare da subito i documentari per farne strumento privilegiato di lezioni mirate, valorizzando l’importanza dei diritti umani fondamentali ma anche della ricerca nel campo scientifico e dell’innovazione tecnologica. Lavoriamo tutti per un mondo che non coincida con il proprio angolo di mondo, ma che sia inclusivo e plurale”.

Sempre sulla piattaforma insegnanti e studenti troveranno tutte le indicazioni per utilizzare e implementare il progetto con nuove considerazioni, riflessioni, lavori di gruppo.

Gli studenti potranno interagire con il progetto e tra loro attraverso il gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/solelunafse. Un “luogo” in cui condividere storie, pensieri, immagini, video o anche disegni. Uno spazio privilegiato di partecipazione attiva che consentirà interazione e confronto, aprendo un dibattito in rete spontaneo e diretto, educando al contempo ad un uso responsabile dei social. I post più significativi pubblicati saranno poi condivisi anche nei profili social del Fondo Sociale Europeo regionale, del Sole Luna Doc Film Festival e dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione diventando virali e andranno a comporre alla fine del percorso un video istituzionale dal titolo ‘Sole Luna Record’ che documenterà la partecipazione attiva degli studenti a questa prima edizione di FSE/Festival Socio-Educational 2020/2021. E che sarà proiettato a luglio nell’ambito della sedicesima edizione del Sole Luna Doc Film Festival, in una serata speciale dedicata al progetto, alla quale saranno invitate a partecipare delegazioni di studenti da tutta la Sicilia. “Portare il cinema del reale nelle scuole ha un importante valore didattico. La scuola Italiana – conclude Fabio D’Agati, coordinatore dei progetti di Sole Luna nelle scuole - non sempre riesce ad affrontare e problematizzare la contemporaneità. I documentari hanno il pregio di allargare la conoscenza dei giovani sui diritti e sul mondo presente, agendo sulle  emozioni e utilizzando un linguaggio che i giovani apprezzano seppure è compito dei docenti guidarli, pian piano, verso una concettualizzazione del reale. Il cloud è il nuovo traguardo di un lavoro che portiamo avanti da anni, cominciato nel 2013 con la formazione della giuria degli studenti del Sole Luna Doc Film Festival.”

 

FSE/Festival Socio Educational | I film

BRING THE SUN HOME

Chiara Andrich, Giovanni Pellegrini, Italia 2013, 60’

Maura e Rosa, due donne analfabete di un villaggio senza luce elettrica di El Salvador, sono appena arrivate in India per seguire un corso al Barefoot College per imparare a costruire pannelli solari. Entrambe non hanno mai lasciato il loro villaggio e non parlano inglese. Sembra impossibile che possano imparare.

Nello stesso tempo, dall’altra parte del mondo, nel Sud del Perù, Jeny e Paula, appena tornate dall’India, dimostrano come il Barefoot College è il luogo dove l’impossibile diventa possibile. Erano partite semplici mogli e madri, sono tornate tenaci ingegneri del solare e ora viaggiano di villaggio in villaggio per portare il sole a casa.

NIENTE STA SCRITTO

Marco Zuin, Italia 2017, 52'

La vita riserva sorprese, anche positive: niente sta scritto. Il documentario racconta la storia di Piergiorgio Cattani, noto studioso, scrittore e giornalista trentino, affetto da una grave malattia neuromuscolare degenerativa e della campionessa paraolimpica Martina Caironi, la donna con protesi più veloce al mondo.

MARISOL

Camilla Iannetti, Italia 2019, 52’

Al Capo, uno dei rioni popolari di Palermo, si professa da secoli il culto della Madonna della Mercede (in dialetto Maronnammiccè). In questo contesto, con il padre posteggiatore e i suoi due fratelli minori, abita una ragazzina di nome Marisol, che aspetta con ansia la sua prima comunione e nel rapporto con la Madonna costruisce per sé un mondo di evasione.

THE HARVEST

Andrea Paco Mariani, Italia 2017, 73’

Un docu-musical che, per la prima volta, unisce il linguaggio del documentario alle coreografie delle danze punjabi, raccontando l'umiliazione dei lavoratori sfruttati dai datori di lavoro e dai caporali.

PRENDERE LA PAROLA

Perla Sardella, Italia 2019, 47

In una piccola città del Centro Italia c'è un luogo che, due volte a settimana per poche ore, diventa una scuola di italiano. Chi lo frequenta è un gruppo di donne che arrivano da lontano, che si riuniscono per imparare un nuovo linguaggio. In una mattina di aprile, tra cartine geografiche e regole grammaticali, si incontreranno a discutere del significato che danno alla parola libertà.

Sole Luna – Un ponte tra le culture è un’associazione no – profit il cui principale scopo è quello di promuovere i valori di solidarietà e comunicazione tra i popoli attraverso il cinema del reale e il cinema indipendente e di valorizzare nuovi talenti anche attraverso percorsi formativi con professionisti affermati del settore.

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Presentazione domani 15 dicembre su Zoom di FSE, il primo festival di “Cinema del reale” nelle scuole siciliane. Conferenza stampa su zoom e Fb domani ore 11

IL CINEMA DEL REALE ARRIVA NELLE SCUOLE. IL PROGETTO DI SOLE LUNA UN PONTE TRA LE CULTURE CON L’ASSESSORATO REGIONALE ALL’ISTRUZIONE E IL FONDO SOCIALE EUROPEO.

CONFERENZA STAMPA, DOMANI 15 DICEMBRE ALLE ORE 11, SU ZOOM E IN DIRETTA STREAMING SULLA PAGINA FB “SOLE LUNA FESTIVAL”

Il “cinema del reale” arriva nelle scuole grazie a FSE/Festival Socio Educational, un progetto che unisce educazione civica, educazione all’immagine, conoscenza di pratiche di inclusione sociale, gioco e utilizzo responsabile dei social, a partire da una piattaforma digitale di film documentari fruibili, in tempo di pandemia, sia durante le ore di scuola in presenza che in didattica a distanza.

Un percorso educativo ideato da Sole Luna – Un ponte tra le culture, l’associazione che da 16 anni organizza il Sole Luna Doc Film Festival, realizzato insieme all’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana con il sostegno del FSE, il Fondo sociale europeo, nell’ambito della programmazione 2014-2020 del PO FSE Sicilia.

Il progetto, rivolto a tutte le scuole superiori dell’Isola, sarà presentato domani 15 dicembre alle ore 11 in conferenza stampa sulla piattaforma ZOOM e in diretta streaming sulla pagina Fb “Sole Luna Festival” dalla presidente di Sole Luna – Un ponte tra le Culture, Lucia Gotti Venturato, dall’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla e da Patrizia Valenti, responsabile dell’Autorità di gestione del PO FSE in Sicilia.

Interverranno inoltre: Gabriella D’Agostino, direttore scientifico del Sole Luna Festival e Fabio D’Agati, professore di Storia e Filosofia al liceo classico Umberto I che da anni partecipa con le sue classi ai percorsi di educazione all’immagine e al linguaggio documentario per formare insieme ai professionisti dell’associazione, la giuria delle scuole che ogni anno attribuisce un premio speciale ai film in concorso al Festival.

Link conferenza stampa in Zoom

https://us02web.zoom.us/j/86946342583?pwd=M1lpbkdtL21pY1YwSEwzTzdZSDJVQT09

ID riunione: 869 4634 2583

Passcode: 515990

Sole Luna – Un ponte tra le culture è un’associazione no – profit il cui principale scopo è quello di promuovere i valori di solidarietà e comunicazione tra i popoli attraverso il cinema del reale e il cinema indipendente e di valorizzare nuovi talenti anche attraverso percorsi formativi con professionisti affermati del settore.Ufficio stampa: Gioia Sgarlata | 331.4039019 | sgarlagioioia@gmail.com

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