Cinema in Cantina – 12.08 – 09.09.2020

Un percorso di film in quattro appuntamenti speciali, organizzato tra le vigne delle cantine di Veneto e Friuli- Venezia Giulia, che hanno come comun denominatore il territorio come portatore di memorie e di identità: dalle tracce della guerra alla industrializzazione, dalle comunità linguistiche cimbre alla laguna. Le proiezioni saranno accompagnate da degustazioni delle eccellenze enologiche delle aziende del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc.

L’ingresso alla manifestazione è su prenotazione obbligatoria. Si prega di portare e di indossare la mascherina. È obbligatorio mantenere la distanza gli uni dagli altri di almeno 1 metro.

programma delle serate
20.30 – 23.00
visita alla cantina con degustazione e a seguire proiezioni

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
info [email protected]

12 agosto
I Magredi
via del Sole, 15 – Domanins (Pordenone)
tel. 0427 94720

26 agosto
La Marca
presso Castello Lucheschi
via Contesse, 1 – Colle Umberto (Treviso)

2 settembre
Azienda Agricola Giol
viale della Repubblica, 1/6 – San Polo di Piave (Treviso)
tel. 0422 855032

9 settembre
Castello di Roncade
via Roma, 141 — Roncade (Treviso)
tel. 0422 708736


I MAGREDI

La fondazione de I Magredi risale al 1968, anno in cui l’imprenditore opitergino Otello Tombacco acquista la proprietà; oggi alla guida dell’azienda troviamo il figlio, Michelangelo Tombacco, insieme alla moglie Monica e alle figlie Giulia e Matilde.
I Magredi non è solo il nome dell’azienda ma anche dell’area della pianura friulana occidentale in cui questa è situata; un’estesa macchia sassosa levigata dal vento e dalle acque che rappresenta ad oggi uno degli ultimi esempi di paesaggio steppico.
La sostenibilità ambientale distingue la filiera produttiva de I Magredi dal vigneto alla cantina, cantina che si è negli anni rinnovata fino all’ultimo importante ampliamento del 2018. Per la famiglia Tombacco una terra non si può mai completamente possedere, si può nobilmente prendersene cura e custodirla per poterla un giorno tramandare alle generazioni a venire.

Bassil’ora
Rebecca Basso
Italia 2019, 84′, italiano

Un documentario che racconta la storia del vivace centenario Giuseppe Bassi, uno dei pochi sopravvissuti della Campagna italiana di Russia, che catturato dai Sovietici nel ’42 viene imprigionato nei campi di concentramento di Tambov Oranki e Suzdal e rientrerà in Italia un anno e mezzo dopo la fine della guerra.


LA MARCA
La Marca inizia la sua storia nel 1968, grazie alla visione lungimirante di un gruppo di viticoltori trevigiani innamorati di questo territorio e all’unione delle loro esperienze ed energie. Un obiettivo comune, allora come oggi, quello di far conoscere al mondo la qualità dei vini della provincia di Treviso.
Punto di riferimento nella produzione vinicola e supporto tecnico-commerciale per i produttori, oggi La Marca è una realtà enologica che rappresenta 9 cantine, 5000 soci e racchiude in se circa 14.000 ettari di vigneti, prevalentemente coltivati a Glera. Un’ambasciatrice del “Prosecco DOC e DOCG” nel mondo, che guarda con impegno verso nuovi orizzonti, facendo convivere tecniche d’avanguardia e sostenibilità.

Il pianeta in mare
Andrea Segre
Italia 2019, 93′, italiano

Entrare nel pianeta industriale di Marghera, cuore meccanico della Laguna di Venezia, che da cento anni non smette di pulsare: un mondo in bilico tra il suo ingombrante passato e il suo futuro incerto, dove lavorano operai di oltre 60 nazionalità diverse.


AZIENDA AGRICOLA GIOL
Dal 1427, nella tenuta Giol, uomini del vino si tramandano esperienza, tradizione e cultura locale del fare vino. Questa antica cantina di straordinario impatto emotivo, è un complesso non intaccato dal tempo che suggestiona e sorprende con una cornice di tigli e glicini secolari costeggiati da un ruscello d’acqua sorgiva. Esternamente la Cantina Grande si presenta come un grande edificio su due piani con una splendida muratura e la facciata su cui si apre l’ingresso ha una ricercata decorazione delle finestre con tessere in pietra a vista originarie del luogo; gli altri due lati invece si caratterizzano per la presenza di sassi di fiume a vista alternati a mattoni lavorati a mano.
Durante la Prima Guerra Mondiale gli austriaci occuparono tutta la zona e fecero del Castello e delle Cantine un presidio militare. In quegli anni, intere forme di formaggio venivano nascoste all’intero delle botti per sottrarle alla confisca; da qui l’origine di un formaggio noto come l’ubriaco. A testimonianza del passaggio delle truppe rimangono, inoltre, i segni dei proiettili sparati contro alcune botti: fortunatamente il loro spessore era tale da resistere ai colpi di arma da fuoco salvaguardandone il contenuto.

100 anni
Davide Ferrario
Italia 2017, 85’, italiano

La storia italiana e le sue Caporetto, per chiedersi a cosa servono i morti e scoprire a cosa servono i vivi. Primo capitolo: dopo cento anni, la disfatta del 1917. Secondo capitolo: la Resistenza. Terzo capitolo: la strage di Piazza della Loggia a Brescia. Quarto capitolo: la Caporetto demografica di oggi, lo spopolamento del Sud.


IL CASTELLO DI RONCADE
Il Castello di Roncade, ricostruito nel 1508, è una delle rare ville pre-palladiane cinte da mura medievali. Sorge al centro della città di Roncade, nella campagna veneta tra Treviso e Venezia. Un maestoso complesso rinascimentale abitato per quattro secoli dalla famiglia Giustinian, i cui membri illustri l’hanno legata a doppio filo con la storia della Serenissima Repubblica di Venezia. La famiglia Ciani Bassetti, di antiche tradizioni agricole, ne ha rilevato la proprietà all’inizio del Novecento, con la ristrutturazione del Castello e il reimpianto dei vigneti. Questo luogo, tra i più interessanti di Treviso, negli anni ha alimentato la passione vinicola della famiglia e la continua ambizione di elevare la qualità dei vini prodotti. Negli ultimi anni la produzione è in continua crescita, la proprietà conta 110 ettari vitati, una moderna cantina per la vinificazione situata in Mogliano Veneto e l’originale bottaia per l’invecchiamento dei vini più pregiati.

Resina
Renzo Carbonera
Italia 2018, 90’, italiano

Un coro di uomini. Un direttore donna, Maria. Una famiglia e una piccola comunità, che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione, per affrontare la sfida del domani. Un caleidoscopio di personaggi tinge di ironia e ritmo il racconto di un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico, e con la determinazione di una giovane donna.

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