DIARIO DEL FESTIVAL- 04.07.2018- Two hearts and a camera

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Diario Del Festival
Progetto di alternanza scuola – lavoro realizzato dai ragazzi della classe III  U del Liceo delle scienze Umane Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo 

TWO HEARTS AND A CAMERA

Chiara e Andrea portano il cinema a Yagoua

Oggi abbiamo deciso di intervistare e farvi conoscere i due direttori artistici del festival, Andrea Mura e Chiara Andrich, lei veneta e lui sardo, provenienti dalla scuola di cinematografia di Palermo.
Il missionario, antropologo e linguista Antonino Melis ha coinvolto i registi  in un progetto  che li ha portati a partire per l’Africa per portare il cinema a Yagoua e per cercare di documentare le tradizioni di quel paese;  nel 2018 hanno finalmente realizzato il progetto di volontariato “Cine Yagoua” e sono partiti per la capitale del camerun.
Questo progetto si è tenuto presso il Centre Culturel et Musée de Lavallée du Logone a Yagoua, nella regione dell’Estremo nord del Paese.
I partecipanti erano giovani studenti del liceo locale, sei maschi e sei femmine. I dodici ragazzi hanno realizzato quattro cortometraggi, di cui hanno scelto loro le storie da raccontare. Questi film raccontano storie che riguardano il loro paese affrontando tematiche tipiche della loro cultura che, con il passare del tempo, sta svanendo.
I quattro cortometraggi che sono stati realizzati dagli studenti ci hanno incuriosito per le loro tematiche particolari, poiché noi non avremmo mai pensato di affrontarle. Le quattro tematiche trattate sono: il rapporto matrigna-figliastra, il lavoro della donna, la scuola e le tradizioni popolari di un villaggio .
In questa esperienza Chiara e Andrea hanno avuto modo di rapportarsi con persone di una cultura differente, si sono trovati bene e sono stati accolti con entusiasmo e con affetto e raccontano di aver vissuto in condizioni diverse dalle proprie, trovandosi in difficoltà al ritorno.
Facendo questa intervista abbiamo chiesto ai registi cosa ne pensassero dei film in concorso di quest’anno . Hanno risposto che i film sono cinquanta, tra cui ventotto in gara e ventidue fuori concorso e sono il frutto della selezione fatta tra più di quattrocento film. Raccontano che il lavoro di individuazione dei film da scegliere è stato complesso poiché molti erano davvero interessanti.
Fare questa intervista è stato piacevole, poiché si nota la loro passione per il cinema e la loro dedizione per il festival.
Aurora Costanzo;Martina Avella e Gaia Romano

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