DIARIO DEL FESTIVAL- 06.07.2018- Chi aiuta trova aiuto

Diario Del Festival
Progetto di alternanza scuola – lavoro realizzato dai ragazzi della classe III  U del Liceo delle scienze Umane Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo

CHI AIUTA TROVA AIUTO

I ragazzi di Itastra raccontano la loro esperienza

Ieri 6 luglio è stato presentato il progetto “Di terra, di mare, di incontri”, realizzato da Itastra, la scuola di lingua italiana per stranieri dell’Università di Palermo. Gli organizzatori, Mari D’Agostino, Marcello Amoruso, Federico Lupo e Gaetano Cipolla, e i ragazzi che vi hanno preso parte hanno raccontato questo progetto. Abbiamo intervistato alcuni di loro, e ci hanno raccontato le loro esperienze e le varie attività a cui hanno partecipato.IMG-20180707-WA0008
I ragazzi, per la realizzazione di questo progetto, si sono divisi in vari gruppi a seconda della loro provenienza, coordinati per ogni sottogruppo da facilitatori linguistici. Il progetto è consistito nella lettura di due testi famosissimi, La Sirenetta di Hans Christian Andersen e I Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Una sintesi di entrambi i libri è stata raccontata nelle diverse lingue dei partecipanti (inglese, francese, fulani, mandinga, arabo). In una seconda fase, hanno realizzato dei disegni ispirandosi agli episodi narrati, ma anche per esprimere le loro emozioni, i loro pensieri, la loro esperienza a partire dal passato, ciò che hanno lasciato e ciò che hanno trovato. Tra tutti i disegni realizzati ne sono stati selezionati alcuni che sono stati riprodotti con la tecnica della serigrafia, con l’aiuto di artisti esperti, e sono stati realizzati, interamente a mano, due libri molto belli, in 50 copie numerate. Durante l’incontro sono stati inoltre raccontati altri progetti realizzati da Itastra. Abbiamo capito l’importanza della narrazione, quanto questa possa aiutare non solo a cercare di superare esperienze dolorose che i ragazzi hanno vissuto nel loro viaggio migratorio che li ha condotti qui, ma anche per capire quali sono i loro sogni e i loro progetti per il futuro. Inoltre, i mediatori hanno espresso la loro felicità che hanno provato nell’aiutare il prossimo, infatti secondo uno di loro <<Chi aiuta trova aiuto>>. Intervistando questi ragazzi ci siamo rese conto di come sia possibile esprimere le nostre emozioni in vari modi e in varie forme d’arte, pur non sapendo né leggere né scrivere e non conoscendo l’italiano. Tutto ciò è meraviglioso ed è stato molto interessante, emozionante e coinvolgente parlare con loro e conoscerli.

Martina Avella, Aurora Costanzo e Gaia Romano

 
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