Una giornata speciale: “Una giuria per il Sole Luna Doc Film festival”

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Una giornata speciale

“Una giuria per il Sole Luna Doc Film festival”: a scuola di cinema nel segno dei diritti umani
di Aurora Di Liberto, classe V Q, Liceo Scientifico Benedetto Croce

Mercoledì 12 aprile allievi dei Licei palermitani “Cassarà”, “Einstein” e “Benedetto Croce” che hanno aderito al progetto Una giuria per il festival Sole Luna: educare ai diritti umani attraver-so il cine documentario si sono riuniti nella Biblioteca del Liceo Scientifico Statale “A. Einstein” di Palermo. La giornata ha avuto inizio alle ore 8:20, quando gli studenti hanno avuto la possibilità di presentarsi e fare un primo passo per conoscersi attraverso un percorso di socializzazione, mirato a prendere coscienza della propria individualità nella relazione con gli altri e a saper ascoltare un altro essere umano: un’iniziale autopresentazione a gruppi ristretti, seguita da un graduale amplia-mento del cerchio, fino a giungere a definire alcuni tratti dei compagni a beneficio di tutti.

Dopo i saluti della Referente della Biblioteca del Liceo Einstein, Marina Patti, del D.S. della scuola ospitante, Giuseppe Polizzi, e dal suo vice preside, Emanuele Perez, e di tutti i docenti referenti, Luciana Bonadonna, Pierpaolo Tripiano, Valentina Bonsangue, Salvatore Ingroia, il prof. Fabio D’Agati, ideatore del progetto, ha illustrato il programma della giornata.

Le attività vere e proprie sono iniziate con la proiezione dei video-documentari girati da alcuni delle studentesse degli studenti partecipanti al progetto sul tema-chiave dei diritti umani, tra i quali: “I di-ritti umani a Palermo”, “L’Italia inizia a Lampedusa”, “I disabili e i diritti”, “Le spose bambine”.

La mattinata è proseguita con un “ospite inatteso”, il sig. Mel Jacques Aka, cittadino ivoriano da otto anni è residente nella nostra città. Un uomo impegnato a “divertirsi” su più fronti, nel volonta-riato e nella difficile e gratificante opera di solidarietà, che ha deciso, di andare via dal suo paese e viaggiare per conoscere altre parti del mondo e lasciarsi cambiare dai luoghi e dalle persone che avrebbe incontrato. Con il sorriso e con tono pacato ci ha narrato la sua esperienza che è emersa pian piano grazie alle nostre domande. L’intervista ha avuto lo scopo di mostrare come l’altro emerga anche grazie al nostro interrogare, alla nostra capacità di abbandonare via via i pregiudizi. Il Sig. Aka si è reso disponibile a rispondere a tutte le domande poste da noi ragazzi. L’intero dibattito è stato mediato dall’intervento della docente di Antropologia Culturale Gabriella D’Agostino, Diret-trice Scientifica del Festival “Sole e Luna”, che ha chiarito gli obiettivi e le finalità del progetto stesso.

Dopo un meritato ristoro, in cui abbiamo gustato torte e snack preparati dai gentilissimi ospiti del Liceo Einstein e da alcune alunne del Liceo Cassarà, abbiamo ricevuto dal regista Ariele Pitruzzella alcuni chiarimenti sulla peculiarità del linguaggio cinematografico. Il giovane ed esperto filmaker, ci ha guidato in una riflessione su modalità e senso della valutazione di un testo cinematografico, processo che ha sintetizzato attraverso l’acronimo “CINE”, che integra le parole “Conoscenza”, “In-formazione”, “Narrazione” ed “Emozione”: gli elementi di valutazione più consoni per giudicare proprio i documentari che andremo a visionare e sui quali esprimeremo la nostra valutazione. La vi-sione del documentario “EU 013 L’Ultima Frontiera” di Alessio Genovese e Raffaella Cosentino, presentatoci dal giovane sociologo Daniele Saguto, ha costituito per noi il primo banco di prova per saggiare le nostre competenze valutative, fruendo della visione di un interessante e toccante docu-mento, il tutto orchestrato sapientemente dal giovane regista Ariele Pitruzzella.

La giornata è terminata con i suggerimenti organizzativi utili per permettere a tutte e tre le giurie di proseguire autonomamente, nei prossimi giorni, nella visione e valutazione concertata dei documen-tari della XII edizione del Festival Sole Luna in concorso nella sezione Diritti umani, per esprimere alla fine del percorso un “verdetto” condiviso. I prossimi passi si preannunziano tanto stimolanti quanto degni di impegno e esigenti alto senso di responsabilità.

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