martedì 11 settembre

CHIESA DI SAN GREGORIO MAGNO
— 19.45
preludio al cinema / prelude to the cinema
Francesco Leporatti, organo / organ
— 20.00
Veneto Doc
Niente sta scritto
Marco Zuin
Italia, Kenya, 2017, 52′,
v.o. con sottotitoli in italiano / o.v. Italian subtitles
Il film entra nella vita di Piergiorgio Cattani, studioso e giornalista che da sempre convive con una grave malattia degenerativa e in quella di Martina Caironi, l’atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo. Non è un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia. Parla di guarigione, che va oltre il corpo fisico.

— 21.30
concorso / competition
Life is be
Vato Kuntsev
Georgia, 2016, 82’, v.o. con sottotitoli in inglese e italiano / o.v. English and Italian subtitles
Cinque personaggi diversi raccontano la loro storia. Vivono a Telavi (Georgia Orientale) nello stesso quartiere.
TRA. CA’ DEI RICCHI
— 20.00
concorso / competition
Before my feet touch the ground
Daphni Leef
Israele, 2017, 78′, v.o. con sottotitoli in inglese e italiano / o.v. English and Italian subtitles
Luglio 2011, la giovane video editor israeliana Daphni Leef decide di protestare contro i prezzi degli affitti piazzando una tenda nel centro della città. Da regista, Daphni ripercorre questo periodo turbolento per mostrare il percorso che da ragazza ingenua l’ha trasformata in icona nazionale celebre e controversa.

— 21.30
concorso / competition
Sea of sorrow. Sea of hope
Estephan Wagner, Marianne Hougen-Moraga
Danimarca, 2018, 29′, v.o. con sottotitoli in inglese e italiano / o.v. English and Italian subtitles
Manal vive in Siria con i suoi tre figli. Uno scontro con l’ISIS che dà luogo a minacce di morte costringe Manal a fuggire dal paese. Lascia i figli in Siria, pensando che, una volta raggiunta l’Europa, riusciranno a riunirsi.

— 22.00
concorso / competition
Cinema Grattacielo
Marco Bertozzi
Italia, 2017, 98’, v.o. con sottotitoli in inglese / o.v. English subtitles
Una riflessione autobiografica che si interroga sulle forme del documentario contemporaneo. L’umanità e i paesaggi del Grattacielo di Rimini scrutati in prima persona da uno dei suoi abitanti, in dialogo aperto con il grattacielo stesso e i suoi immaginari.