16. SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL Premio come miglior film a Il mio Corpo di Michele Pennetta, Miglior corto, The Golden Buttons di Alex Evstigneev

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Palermo, 12 luglio 2021

16. SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL

Premio come miglior film a Il mio Corpo di Michele Pennetta, Miglior corto, The Golden Buttons di Alex Evstigneev

Dalla Sicilia alla Russia: la giuria internazionale sceglie due storie che parlano di adolescenti e vite sospese

A Black Jesus  di Luca Lucchesi conquista il voto degli studenti e il premio Soundrivemotion per il sound e le musiche originali di Roy Paci

Due film che raccontano le esistenze in bilico di adolescenti in angoli diversi del mondo: dalla Sicilia più emarginata alla Russia militare. La giuria internazionale del 16esimo Sole Luna Doc Film festival ha decretato ieri sera i film vincitori di quest’anno. Il premio come miglior documentario è andato a Il mio corpo di Michele Pennetta che racconta le vite sospese di un adolescente siciliano, Oscar, e di Stanley, giovane nigeriano, e che ottiene anche una menzione speciale come miglior montaggio. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a The Golden Buttons di Alex Evstigneev, premiato anche dalla Giuria Nuovi Italiani, che riesce a mostrare l’addestramento a cui tanti adolescenti russi si sottopongono iscrivendosi volontariamente alla scuola presidenziale dei cadetti per poter servire un giorno nella Guardia Nazionale voluta da Putin.

Conquista il premio Soundrivemotion per il sound e la migliore colonna sonora originale firmata da Roy Paci, il film A Black Jesus di Luca Lucchesi, proiettato per la prima volta in Italia su grande schermo proprio al Sole Luna e giudicato il “Miglior film” di questa edizione dalla giuria degli Studenti. Il pubblico ha invece premiato il film The village resists di David Bert e Joris Dhert.

Il miglior documentario ha ricevuto un premio di 3 mila euro finanziato da Fondazione Sicilia. Al miglior cortometraggio è andato il premio di 300 euro sostenuto dal Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino. Il vincitore del premio Soundrivemotion, ideato da Joe Schievano, ha ricevuto una strumentazione tecnica per la registrazione dei suoni ambientali.

«È stato un onore per noi poter ospitare quest’anno tante anteprime internazionali e nazionali: film che erano rimasti nei cassetti a causa del Covid e che adesso iniziano il loro percorso nei festival», dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. È il caso del corto- rivelazione The Golden Buttons presentato in anteprima italiana: potente tanto nei contenuti quanto nel registro narrativo. È un’anteprima siciliana, invece, Il mio corpo di Michele Pennetta girato in Sicilia e prodotto da Kino Film in co-produzione con Close Up Films, RSI radiotelevisione svizzera e Rai Cinema. Presentato in anteprima assoluta nel 2020 a Visions du Réel, il film ha già conquistato la critica internazionale per la sua poetica e la forza del racconto. A ritirare il premio per il miglior documentario, Stanley Abhulimen.

«Questo premio è una grande gioia per me. ...Avrei tanto voluto essere presente», ha detto nel video messaggio il regista Michele Pennetta, in partenza per il Festival di Cannes dove tra qualche giorno Il mio corpo sarà proiettato nell’ambito dell’Acid Cannes. «Conosco la Sicilia da tanto tempo ed è per me un onore che il film riceva un premio in quest’Isola per un film girato qui», ha aggiunto Paolo Ferrari, direttore della fotografia. Ha ringraziato in video messaggio anche Alex Evstigneev, autore di The Golden Buttons. Il premio per la colonna sonora e il premio della giuria degli studenti al film A Black Jesus sono stati consegnati dagli stessi studenti e da Joe Schievano sabato sera al regista Luca Lucchesi e a Roy Paci.

«Per il Festival – dice Lucia Gotti Venturato, presidente dell’Associazione Sole Luna. Un ponte tra le culture – questo è un anno di svolta. Insieme alla direzione artistica e alla direzione scientifica del Festival abbiamo scelto di consolidare le collaborazioni con altri Festival e mettere al centro di questa e delle prossime edizioni il tema dell’Ambiente. Inoltre, insieme ad Enel Green Power, nostro main sponsor, abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno sul fronte della produzione documentaria dedicata alla transizione ecologia e alle energie rinnovabili». «È stata un’edizione ricca di nuovi legami e di giovani – dice il direttore scientifico Gabriella D’Agostino - Giovani delle scuole che da quest’anno arrivano anche da fuori Palermo, giovani volontari giunti al festival anche dall’estero e giovani universitari, italiani e non,  interessati ai temi che caratterizzano la nostra rassegna: diritti umani, ambiente, migrazioni, inclusione. Restiamo convinti che questa sia la strada giusta per sensibilizzare e far maturare una coscienza più consapevole della realtà che ci circonda e del tempo che viviamo».

La giuria internazionale composta da Pierfrancesco Li Donni, regista vincitore della scorsa edizione del Sole Luna; Ian Brennan, musicista e produttore musicale, premiato ai Grammy Awards; Lamia Belkaied Guiga, critica cinematografica e direttrice dell’École supérieure de l’audiovisuel et du cinéma (Università di Cartagine, Tunisia); Marilena Delli Umuhoza, fotografa, regista e autrice di libri sul razzismo (l’ultimo: Negretta. Baci razzisti, Red Star Press, 2020); e Nadeesha Dilshani Uyangoda, scrittrice e giornalista freelance per testate internazionali come Al Jazeera EnglishThe Telegraph e Open Democracy, specializzata in questioni relative alle migrazioni e, in particolare, alle cosiddette seconde generazioni, ha assegnato anche una serie di menzioni speciali:

per la regia al film Fiancées di Julia Bünter

per la fotografia al film  Rhythms of Lost Time di Anisa Sabiri

per il montaggio al film Il mio corpo di Michele Pennetta

per il sound al film A black Jesus di Luca Lucchesi

«Abbiamo lavorato bene – dice a nome di tutti i giurati Nadeesha Dilshani Uyangoda, componente della giuria internazionale – Ci siamo ritrovati sulla gran parte delle valutazioni e anche quando non è stato così, siamo arrivati facilmente ad una sintesi, facilitati dall’alta qualità dei film in concorso».

Altre menzioni speciali sono state assegnate dalla giuria degli Studenti al film I, Mary di Aliki Saragas e dalla giuria Nuovi Italiani al corto Memory of the land di Samira Badran

A seguire le motivazioni complete delle giurie:

GIURIA INTERNAZIONALE

BEST DOC - Il mio corpo Per aver saputo dar voce a dei mondi sommersi che vivono sospesi ai margini del nostro tempo, restituendo uno spaccato umano capace di fotografare il tempo sospeso della vita. Per aver rimesso al centro corpi marginalizzati e dimenticati. In onore delle migliaia di persone che sono morte tentando di raggiungere queste coste.

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BEST SHORT - The golden buttons

Come in thriller il film fa luce su uno dei lati oscuri della Russia contemporanea indagando con ritmo, immagine e suggestione il mondo-bambino schiacciato da militarismo e propaganda.  Il regista utilizza con sapienza limiti logistici per un vantaggio artistico e, dunque, crea un'opera che senza quegli ostacoli e la sua risposta a essi non sarebbe stata possibile.

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Menzione BEST DIRECTING - FIANCÉES

Per la rara intimità catturata dalla camera, Fiancées, la regista Julia Bünter ha eccelso nel conquistare la fiducia dei suoi soggetti e nel presentare momenti indimenticabili che sono oro cinematografico. Il suo lavoro empatico la mette nella stimata tradizione del cinema diretto e di artisti di documentari leggendari come i fratelli Maysles, Agnès Varda, D.A. Pennebaker e Barbara Kopple. ______________________________

Menzione BEST PHOTOGRAPHY - Rhytms of lost time

Per la qualità della forma, la giusta distanza tra il narratore e la narrazione: in Rhythms of Lost Time il dop Alexey Venzos ha ritratto con sensibilità non solo le persone ma anche la loro cultura, traducendo emozioni sulla vita e sulla morte.

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Menzione BEST EDITING - Il mio corpo

Per la forza della narrazione e delle emozioni interiori, Orsola Valenti e Damian Plandolit hanno creato in Il mio corpo, un equilibrio tra due mondi paralleli abitati da persone che hanno resistito situazioni difficili in tempi difficili.

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BEST SOUND – A black Jesus

Dall'inizio del film la musica si presenta in modo importante come trait d'union della storia, e crea una narrazione usando linguaggi a volte drammatici, nostalgici, ma anche ironici e gaudenti, creando un percorso di emozioni che si integrano molto bene con il suono ambientale e la grande presenza della musica diegetica.

Un sapiente mix di musica originale, di musica ripresa dall'ambiente e di sound design.

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GIURIA STUDENTI

I membri della Giuria speciale, composta da studenti e studentesse del Liceo Scientifico Statale Albert Einstein di Palermo, dell'Istituto Magistrale Statale Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo e dell’Istituto di istruzione superiore Abramo Lincoln di Enna, in seguito ad una attenta e appassionata visione, decretano quale miglior documentario della XVI edizione del Sole Luna Doc Film Festival, A Black Jesus di Luca Lucchesi, con le seguenti motivazioni:

  • Per l’originale sceneggiatura e montaggio che hanno permesso di affrontare tematiche quali il razzismo e la xenofobia in un’ottica totalmente rivoluzionaria e innovativa, rendendo il documentario coinvolgente;
  • Per la grandiosa colonna sonora che accompagna tutto il film composta dalle musiche di Roy Paci, dalla corale presenza del paese di Siculiana che si consegna allo spettatore attraverso le numerose e evocanti voci senza volto, dalle meravigliose e tipiche melodie siciliane che hanno contribuito ad amplificare l'identificazione geografica dell’intero documentario;
  • Per la splendida fotografia che, tramite l’intervallarsi di campi medi, lunghi e vari piani, oltre che per la vividezza dei colori, è riuscita a narrare essenziali aspetti della terra siciliana e della sua storia.
  • Per la scelta di descrivere attraverso le contraddizioni dei personaggi il difficile rapporto tra le nuove esigenze di integrazione e una Sicilia chiusa in se stessa e nella sua povertà, nonostante una tradizione di apertura culturale rappresentata dal Gesù Nero.
  • Per la scelta valoriale del regista di manifestare con grande rispetto per le altrui posizioni la sua opposizione ad una politica populista ed inconcludente, che utilizza altri esseri umani come strumento di propaganda soffiando sul fuoco del razzismo._______________

I membri della Giuria speciale delle scuole attribuiscono, inoltre, una menzione speciale al documentario I, Mary di Aliki Saragas-Georgiou per le seguenti motivazioni:

  • Per la sceneggiatura che, attraverso la vita di Mary, donna resiliente e generosa, è riuscita a far conoscere a noi giovani la difficile vita delle persone albine nel Sudafrica.
  • Per la forza del documentario nello spingere gli spettatori a interrogarsi sul ruolo e le funzioni che le tradizioni giocano all’interno di una comunità e delle loro potenziali conseguenze discriminatorie per alcuni suoi membri.
  • Per la forza morale ed esistenziale della protagonista che la rendono un esempio di essere umano in grado di sopportare il peso delle discriminazioni, della solitudine, anche intrafamiliare, senza mai smettere di lottare per costruire una coscienza in altre persone sottoposte a simili umiliazioni e provare a creare un mondo più rispettoso della diversità umana.
  • Per l’accurato e simbolico montaggio che, attraverso una delicata composizione di scene di vita vissuta e di interviste alla protagonista, provoca una risposta fortemente empatica negli spettatori.
  • Per aver mostrato l’innovativa funzione di Internet nella vita della ragazza, attraverso la quale Mary è riuscita a esprimere se stessa e denunziare pubblicamente le forme di discriminazione a cui gli albini sono, ancora oggi, sottoposti.

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GIURIA NUOVI ITALIANI

La giuria composta da: Priyanka Datta, Amadou Diallo, Saifoudiny Diallo, Bandiougou Diawara, Gian Matteo Marie.

BEST FILM: The golden buttons

il film riesce a offrire uno sguardo intimo su una accademia militare, in modo originale, sorprendendo con scene di dolcezza, emozioni e sensibilità diverse da ciò che si aspetterebbe pensando all’esercito personale di Putin. La storia è raccontata attraverso gli scatti e le inquadrature della macchina fotografica, offrendo storie e immagini nascoste, ma di facile comprensione. Infine, la musica completa la storia ei sentimenti del film.

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MENZIONE SPECIALE Memory of the land riceve la menzione speciale per la trama coinvolgente e appassionante. Le gambe diventano protagoniste, simboleggiando tutto il mondo e la storia, e cosi il film riesce perfettamente a trasmettere perfettamente le emozioni connesse alla repressione e alla violenza. Le animazioni sono fatte molto bene, in particolare nel contrasto tra le immagini fredde fisse e quelle calde in movimento, e nell’equilibrio tra immagini o video reali e disignati. Il documentario assume un punto di vista neutrale, che può rappresentare tutti, non solo un un'etnia o un paese, infatti attraverso questi disegni e movimenti possono essere raccontate molte altre storie e tragedie.

  ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundrivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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I vincitori della 16. edizione del Sole Luna Doc Film Festival

PREMI GIURIA INTERNAZIONALE

Miglior film

Il mio corpo, Michele Pennetta

Per aver saputo dar voce a dei mondi sommersi che vivono sospesi ai margini del nostro tempo, restituendo uno spaccato umano capace di fotografare il tempo sospeso della vita. Per aver rimesso al centro corpi marginalizzati e dimenticati. In onore delle migliaia di persone che sono morte tentando di raggiungere queste coste.


Miglior cortometraggio

The golden buttons, Alex Evstigneev

Come in un thriller il film fa luce su uno dei lati oscuri della Russia contemporanea indagando con ritmo, immagine e suggestione il mondo-bambino schiacciato da militarismo e propaganda.
Il regista utilizza con sapienza limiti logistici per un vantaggio artistico e, dunque, crea un'opera che senza quegli ostacoli e la sua risposta a essi non sarebbe stata possibile.


Miglior regia

Fiancèes, Julia Bünter

Per la rara intimità catturata dalla camera, Fiancees, la regista Julia Bünter ha eccelso nel conquistare la fiducia dei suoi soggetti e nel presentare momenti indimenticabili che sono oro cinematografico. Il suo lavoro empatico la mette nella stimata tradizione del cinema diretto e di artisti di documentari leggendari come i fratelli Maysles, Agnès Varda, D.A. Pennebaker e Barbara Kopple.


Miglior fotografia

Rhythms of lost time, Anisa Sabiri

Per la qualità della forma, la giusta distanza tra il narratore e la narrazione: in Rhythms of Lost Time Alexey Venzos ha ritratto con sensibilità non solo le persone ma anche la loro cultura, traducendo emozioni sulla vita e sulla morte.


Miglior montaggio

Il mio corpo, Michele Pennetta

Per la forza della narrazione e delle emozioni interiori, Orsola Valenti e Damian Plandolit hanno creato in Il mio corpo, un equilibrio tra due mondi paralleli abitati da persone che hanno resistito situazioni difficili in tempi difficili.


Premio Soundrivemotion | Miglior sound design

A Black Jesus, Luca Lucchesi

Dall'inizio del film la musica si presenta in modo importante come trait d'union della storia, e crea una narrazione usando linguaggi a volte drammatici, nostalgici, ma anche ironici e gaudenti, creando un percorso di emozioni che si integrano molto bene con il suono ambientale e la grande presenza della musica diegetica.
Un sapiente mix di musica originale, di musica ripresa dall'ambiente e di sound design.


Miglior lungometraggio | Giuria studenti

A Black Jesus, Luca Lucchesi

I membri della Giuria speciale, composta da studenti e studentesse del Liceo Scientifico Statale Albert Einstein di Palermo, dell'Istituto Magistrale Statale Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo e dell’Istituto di istruzione superiore Abramo Lincoln di Enna, in seguito ad una attenta e appassionata visione, decretano quale miglior documentario della XVI edizione del Sole Luna Doc Film Festival, A Black Jesus di Luca Lucchesi, con le seguenti motivazioni: 

  • Per l’originale sceneggiatura e montaggio che hanno permesso di affrontare tematiche quali il razzismo e la xenofobia in un’ottica totalmente rivoluzionaria e innovativa, rendendo il documentario coinvolgente; 
  • Per la grandiosa colonna sonora che accompagna tutto il film composta dalle musiche di Roy Paci, dalla corale presenza del paese di Siculiana che si consegna allo spettatore attraverso le numerose e evocanti voci senza volto, dalle meravigliose e tipiche melodie siciliane che hanno contribuito ad amplificare l'identificazione geografica dell’intero documentario;
  • Per la splendida fotografia che, tramite l’intervallarsi di campi medi, lunghi e vari piani, oltre che per la vividezza dei colori, è riuscita a narrare essenziali aspetti della terra siciliana e della sua storia;
  • Per la scelta di descrivere attraverso le contraddizioni dei personaggi il difficile rapporto tra le nuove esigenze di integrazione e una Sicilia chiusa in se stessa e nella sua povertà, nonostante una tradizione di apertura culturale rappresentata dal Gesù Nero;
  • Per la scelta valoriale del regista di manifestare con grande rispetto per le altrui posizioni la sua opposizione ad una politica populista ed inconcludente, che utilizza altri esseri umani come strumento di propaganda soffiando sul fuoco del razzismo.

Menzione speciale | Giuria studenti

I, Mary, Aliki Saragas-Georgiou

I membri della Giuria speciale attribuiscono, inoltre, una menzione speciale al documentario I, Mary di Aliki Saragas-Georgiou per le seguenti motivazioni:

  • Per la sceneggiatura che, attraverso la vita di Mary, donna resiliente e generosa, è riuscita a far conoscere a noi giovani la difficile vita delle persone albine nel Sudafrica.
  • Per la forza del documentario nello spingere gli spettatori a interrogarsi sul ruolo e le funzioni che le tradizioni giocano all’interno di una comunità e delle loro potenziali conseguenze discriminatorie per alcuni suoi membri. 
  • Per la forza morale ed esistenziale della protagonista che la rendono un esempio di essere umano in grado di sopportare il peso delle discriminazioni, della solitudine, anche intrafamiliare, senza mai smettere di lottare per costruire una coscienza in altre persone sottoposte a simili umiliazioni e provare a creare un mondo più rispettoso della diversità umana. 
  • Per l’accurato e simbolico montaggio che, attraverso una delicata composizione di scene di vita vissuta e di interviste alla protagonista, provoca una risposta fortemente empatica negli spettatori. 
  • Per aver mostrato l’innovativa funzione di Internet nella vita della ragazza, attraverso la quale Mary è riuscita a esprimere se stessa e denunziare pubblicamente le forme di discriminazione a cui gli albini sono, ancora oggi, sottoposti. 

Miglior cortometraggio | Giuria "Nuovi italiani"

The golden buttons, Alex Evstigneev

il film riesce a offrire uno sguardo intimo su una accademia militare, in modo originale, sorprendendo con scene di dolcezza, emozioni e sensibilità diverse da ciò che si aspetterebbe pensando all’esercito personale di Putin. La storia è raccontata attraverso gli scatti e le inquadrature della macchina fotografica, offrendo storie e immagini nascoste, ma di facile comprensione. Infine, la musica completa la storia dei sentimenti del film.

Menzione Speciale | Giuria "Nuovi italiani"


Memory of the land, Samira Badran

Memory of the land riceve la menzione speciale per la trama coinvolgente e appassionante. Le gambe diventano protagoniste, simboleggiando tutto il mondo e la storia, e cosi il film riesce perfettamente a trasmettere perfettamente le emozioni connesse alla repressione e alla violenza.  
Le animazioni sono fatte molto bene, in particolare nel contrasto tra le immagini fredde fisse e quelle calde in movimento, e nell’equilibrio tra immagini o video reali e disignati. Il documentario assume un punto di vista neutrale, che può rappresentare tutti, non solo un un'etnia o un paese, infatti attraverso questi disegni e movimenti possono essere raccontate molte altre storie e tragedie.


Premio del Pubblico

The village resists, David Bert Joris Dhert

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Il programma di sabato 10 e domenica 11 luglio. Domani gli ultimi film: dall’anteprima in concorso A Black Jesus di Luca Lucchesi al fuori concorso The Great Green Wall di Jared P.Scott, agli ultimi titoli di Sicilia Doc

E ancora: Kid’s corner, lo spazio dedicato a genitori e bambini con Alessandra Amorello e @increlibrile, il talk “Il razzismo nei mass media” con Marilena Delli Umuhoza e Ian Brennan

Domenica premiazione dei film vincitori e spazio al progetto Justice for di Raizes Teatro con l’anteprima nazionale dello spettacolo Free to be di Alessandro Lenzi dedicato a Patrick Zaiki ed altri attivisti nel mondo

Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio

Ultimi giorni del 16esimo Sole Luna Doc Film Festival in corso al Complesso Monumentale dello Steri. Le giurie sono già al lavoro per scegliere i vincitori di quest’anno e domani, 10 luglio, sarà l’ultima serata di proiezioni. Al Cortile Abatelli alle 21, l’ultimo titolo in concorso: l’anteprima nazionale A Black Jesus (Germania, 2020, 92’) del regista di origini palermitane Luca Lucchesi presente al festival insieme a Roy Paci che ha composto le musiche del documentario. Il film è stato girato in Sicilia, a Siculiana, dove la popolazione venera da secoli la statua di un Gesù nero. Quando Edward, diciannovenne ghanese ospite del contestato centro di accoglienza del paese, chiede di partecipare alla processione annuale e di sollevare la vara del Cristo nero insieme ai portatori locali, la comunità si trova di fronte ad un bivio. Il film aprirà le proiezioni al Cortile Abatelli alle 21. Alle 22,30 sarà la volta dell’ultimo film di Ambiente Doc: Il produttore esecutivo Fernando Meirelles e la musicista maliana Inna Modja conducono lo spettatore in un epico viaggio lungo la Grande Muraglia Verde dell’Africa, – l’idea ambiziosa di un muro di alberi da far crescere attraverso l’intero continente allo scopo di combattere la siccità, la desertificazione e i cambiamenti climatici.

Sabato 10 luglio, il Festival si aprirà alla Sala delle Verrifiche alle 17:00 all’insegna dei più piccoli con Kid’s Corner, un laboratorio ludico di scrittura araba con la proiezione de “I racconti di Giufà”, racconto audiovisivo dell’arabista Alessandra Amorello. Attraverso le storie di Giufà, Amorello fa conoscere l’italiano ai bambini stranieri e l’arabo ai bambini italiani, creando un ponte tra culture differenti.

Contemporaneamente Marzia Raimondo, nota sui social, come @increlibrile terrà un breve incontro sulla letteratura inclusiva per l’infanzia dedicato alle mamme e ai papà. Con consigli di lettura per aiutarli nella scelta delle storie da proporre ai figli.

A partire dalle 18 si animerà anche il Cortile Steri con l’incontro dedicato alle giurie speciali del Festival, per capir chi sono  e come lavorano: la giuria delle scuole, composta da studenti di scuola superiore (III C del Liceo scientifico Einstein di Palermo; IV E Istituto Magistrale Finocchiaro Aprile di Palermo; e IV C dell’Istituto Abramo Lincoln di Enna) e la giuria Nuovi Italiani curata quest’anno  dalla redazione IlMediterraneo.it, nuova rivista online con una vocazione verso il sociale formata da palermitani e migranti. Fanno parte della giuria: Priyanka Datta, Amadou Diallo, Saifoudiny Diallo, Bandiougou Diawara, Gian Matteo Marie.  Alle 21 è in programma il talk “Il razzismo nei mass media”, a confrontarsi tra loro e dialogare con il pubblico: Marilena Delli Umuhoza  e Ian Brennan, coppia nel lavoro e nella vita. Marilena Delli Umuhoza e Ian Brennan lavorano da oltre dieci anni ad album di successo internazionale con artisti di strada dai paesi meno rappresentati del mondo. L’incontro si concluderà con la proiezione di scatti di Marilena Delli Umuhoza e filmati dalle aree più remote del mondo e musicalmente “invisibili”, esemplificativi del metodo di lavoro di Brennan, della sua idea di libertà espressiva e dei suoi interlocutori privilegiati: venditori di topi, prigionieri, gruppi ostracizzati e molti altri. Chiudono gli ultimi due film di Sicilia Doc: Una strada tutta diversa di Teresa De Benedittis (Italia 2020, 8’) e Oscar di Silvia Miola (Italia, 2020, 60’).

La Sala delle Verifiche ospiterà la rassegna Film for Our Future con i film: A Fistful of Rubbish di David Regos (Spagna. 2019, 14′); Bacha di Atana Agrba (Russian Federation 2019, 20′); Blind Sushi di Eric Heimbold (Canada 2017, 17′); Patchwork di Maria Manero Muro (Spagna 2018, 8′); No Bad Endings di Ziv Hermelin-Shadar (Israele 2019, 12′);  XYZ[T] di Bilal Uğur Liman (Turchia 2019, 3′). La rete di festival Film For Our Future mira a creare un impatto coinvolgendo attivamente i giovani registi per mostrare la loro capacità di informare e ispirare persone di ogni ceto sociale sulle sfide globali che il nostro mondo moderno deve affrontare.

Domenica 11 luglio, giornata conclusiva del Festival, spazio alle premiazioni e al progetto e alla performance di Raizes Teatro con lo spettacolo Free to be presentato in anteprima nazionale: un viaggio nel mondo con le parole di attivisti assassinati, incarcerati o imbavagliati dal potere. Un atto unico dedicato a ShadyHabash, Patrick Zaki, Sarah Hegazi, Roman Bondarenko e Marielle Franco scritto e diretto da Alessandro Ienzi.

Prenota il tuo ingresso libero su eventbrite Rivedi on line i film in concorso su www.openddb.it ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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Il programma di venerdì 9 luglio tra incontri, eventi speciali e l’anteprima nazionale del film Never look back

Alle 19,30: talk “Le uniche donne nere sul palco” con le scrittrici Marilena Delli Umuhoza e Nadeesha Uyangoda. In concorso, spazio a due produzioni spagnole. Ancora: l’omaggio a Valentina Pedicini con la proiezione di Faith e l’evento speciale in collaborazione con Siac.

La chiusura, dedicata a Lelio Giannetto è tutta musicale con la performance della Sicilian Improvisers Orchestra, i video di Curva Minore e il film Musical Notes di Keja ho Kramer

Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio

L’anteprima nazionale di Never look back (Spagna 2020, 76’), l’omaggio alla regista Valentina  Pedicini con la proiezione del suo ultimo e prluripremiato Faith (Italia 2019, 89’) e una lunga serie di eventi speciali: dal talk sul tokenismo con le scrittrici Marilena Delli Umuhoza e Nadeesha Uyangoda ai film in collaborazione con la Società Italiana di Antropologia Culturale, alla performance dal vivo della Sicilian Improvisers Orchestra e alla proiezione di Musical Notes in memoria del musicista Lelio Giannetto. Sono gli ingredienti principali della serata di venerdì 9 allo Steri, offerta dal 16esimo Sole Luna Doc Film Festival.

Si inizia al Cortile Steri. Qui alle 19,30 la giornalista  Nadeesha Uyangoda, autrice di L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd, 2021) e Marilena Delli Umuhoza, fotografa, video maker e autrice del libro Negretta baci razzisti (Red Star Press, 2020), entrambe componenti della giuria internazionale del Festival, incontreranno il pubblico per parlare della rappresentanza delle minoranze nel panorama cinematografico e parlare del tokenismo, quell’atteggiamento cioè che spaccia per politiche di inclusione, atti superficiali e simbolici nei confronti delle minoranze comunitarie. Un fenomeno che sembra pervadere il mondo culturale a 360 gradi.

Subito dopo, spazio ai film in concorso con due produzioni che arrivano dalla Spagna: il corto Memory of the land di Samira Badran (Palestina, Spagna 2017, 15’) e, in anteprima nazionale Never look back di Lupe Pérez Garcìa (Spagna 2020, 76’) che sarà presente a Palermo per presentare il film insieme alla direttrice dell’Istituto Cervantes di Palermo, Beatriz Hernanz Angulo. Si chiude con due fuori concorso: Ricostruzione della distruzione  di Ambra Lupini (Italia, 2020, 8’) del programma Sicilia Doc dedicato ai lavori degli allievi del Corso di documentario de Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia; e con la proiezione di Faith, l’ultimo e pluripremiato film di Valentina Pedicini.

A partire dalle 21, il Cortile Abatelli sarà invece teatro esclusivo delle proiezioni organizzate insieme alla Società Italiana di Antropologia Culturale. La SIAC si è costituita nel 2017 e dallo scorso anno è partner del Festival. Due i film proposti quest’anno: Palimpsest of the Africa Museum di Matthias De Groof e Mona Mpembele (Belgio 2019, 69′) che racconta il rinnovamento del Museo Reale dell’Africa Centrale e il processo culturale che lo ha accompagnato; e Eine Frage der Haltung/ Beewildered companions di Felix Remter, Miriam Remter (Germania 2020, 87′), Un’immersione nelle molteplici connessioni socio-materiali tra umani e api in tempi di malattie globalizzate.

La Sala delle Verifiche ospiterà invece video, film e performance dedicate alla musica e a un musicista in particolare: l’eclettico Lelio Giannetto, musicista e “generatore di mondi”, fondatore di Curva Minore. Si inizia alle 20,30 con la Performance della Sicilian Improvisers Orchestra e si prosegue con una selezione di video realizzati da Curva minore. Chiude alle 23:00, il film Musical Notes di Keja Ho Kramer sul contrabbassista Barre Philips.

Prenota il tuo ingresso libero su eventbrite Rivedi on line i film in concorso su www.openddb.it ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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Il programma di giovedì 8 luglio con 2 premiere in concorso: dall’anteprima assoluta A place called Wahala di Jürgen Ellinghaus all’anteprima nazionale I Mary di Aliki Saragas

Alle 19,30: talk sul progetto nazionale Oltre con le Università di Roma, Palermo e Cagliari e una presentazione con breve performance di “Oltre il Velo” di e con Preziosa Salatino. Alle 21, proiezione della web serie per prevenire fenomeni di radicalizzazione

 Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio

Dal progetto nazionale Oltre per prevenire fenomeni di radicalizzazione islamica alle proiezioni di film in concorso presentati in anteprima mondiale o nazionale.  È la quarta giornata di Sole Luna Doc Film Festival che si aprirà domani 8 luglio alle 19,30 con la presentazione di un progetto nazionale che ha coinvolto varie università e associazioni. Il titolo del progetto, Oltre. Contronarrazioni dai margini al centro, è nato con il sostegno della Commissione europea per provare a prevenire fenomeni di radicalizzazione islamica, soprattutto tra giovani di nuova generazione di fede musulmana, attraverso una campagna di comunicazione e di storytelling online su scala nazionale. Al Cortile Steri il progetto sarà presentato da: Marilena MacalusoMarianna SiinoGiusi Tumminelli (Università degli Studi di Palermo); Oueded CandiaHajer JouiniStefano Edward Puvanendrarajah (Content creators del Progetto Oltre). Un incontro a più voci moderato dal direttore scientifico del Festival e docente di antropologia culturale all’ateneo palermitano, Gabriella D’Agostino. Nell’ambito del progetto, un laboratorio teatrale condotto da Preziosa Salatino, ha dato esito a uno spettacolo, Oltre il velo, di cui sarà presentato un frammento dal vivo. Dalle 21, inoltre, nella Sala delle Verifiche saranno proiettati anche i 4 episodi della webserie Rajel realizzata nell’ambito dello stesso progetto.

La programmazione dei film in concorso al Cortile Abatelli avrà inizio, come ogni sera,  alle 21 offrendo in anteprima internazionale il film A place called Wahala di Jürgen Ellinghaus (Togo, Francia, Germania 2021, 55’) che offre uno spaccato dei risvolti delle politiche coloniali e post coloniali raccontando, attraverso i ricordi sofferti della gente di Wahala, la storia di questo angolo del Togo per decenni avamposto coloniale della Germania. Apre la serata il corto Not for money, not for love, not for nothing di John Robert Lee (UK 2020, 15’) che sfruttando il registro stilistico dell’animazione per garantire l’anonimato delle donne intervistate, riesce a cogliere le storie reali di alcune lavoratrici del sesso che accettano di raccontarsi.

Ultima proiezione alle 22,30 fuori concorso, La conquista de las ruinas di Eduardo Gomez (Bolivia - Argentina 2020, 88’) sul valore della terra vista da paleontologi, minatori e muratori in Argentina.

Al Cortile Steri si inizia dalle 21 con i fuori concorso di Sicilia Doc, la sezione dedicata agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia diretto dalla regista Costanza Quatriglio. In programma, il corto Na sera ’e maggio di Beatrice Perego (Italia 2020, 7′). La regista scava nella memoria di Rosalia: bastano le prime note di una canzone per riportare giorni di un lontano amore di nuovo in superficie. Il film come gli altri corti di Sicilia Doc è stato realizzato durante il lockdown nell’ambito di un progetto di didattica a distanza sul riuso creativo dei materiali d’archivio in collaborazione con l’Aamod (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e l’Istituto Luce. A seguire, il mediometraggio Salvo di Federico Cammarata (Italia 2020, 29′). Salvo che sta per compiere 40 anni, vive su una collina con i suoi genitori e si prende cura dei cardellini. Un ritratto di solitudine, attraverso frammenti di silenzio. Alle 22.30 l’altra importante anteprima nazionale in concorsoI, Mary di Aliki Saragas (Sud Africa 2021, 76′), la regista sudafricana vincitrice dell’edizione 2018 con il film “Strike a rock”. Saragas torna al Festival con un racconto lirico sulla storia di Reginamary Ndlovu: una vita di abusi sessuali e discriminazioni a causa del suo albinismo, questa donna ha trovato il coraggio di raccontarsi in un talk show online. Segue The execution di Jeroen Van Der Stock, un corto sull’esecuzione di Ivon Ray Stanley in una prigione della Georgia, nel 1984. Chiude, fuori concorso, l’ultimo dei film in programma di JCC Doc, la rassegna di cinema africano e del mondo arabo in collaborazione con le Journées cinématographiques de Carthage:  Upon the shadow di Nada Mezni Hafaiedh (Tunisia 2017, 81′) racconta, attraverso la protagonista Amina, anche le esistenze dei suoi amici, tutti facenti parte della comunità Lgbt, da Sandra (travestito) a Ramy (gay), ad Atef (gay e travestito). Molti eventi inattesi continuano ad arrivare e sono ripresi dal vivo. Prenota il tuo ingresso libero su eventbrite Rivedi on line i film in concorso su www.openddb.it ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc  
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l programma di mercoledì 7 luglio: 4 anteprime nazionali tra i film in concorso, i fuori concorso di Sicilia Doc con gli allievi del CSC, il cinema africano e del mondo arabo di JCC Doc e i titoli di Ambiente Doc

Alle 19,30: talk e proiezione del film Un giorno la notte con Refugees Welcome Palermo e i registi in video collegamento. Chiude la serata: Dark matter cinema tarot, esperienza ludica collettiva con tarocchi ispirati ai film Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio Dall’incontro con Refugees Welcome Palermo attorno al film “Un giorno la notte” ad una carrellata di anteprime nazionali in concorso e film fuori concorso, all’esperienza ludica collettiva ideata dagli artisti e film-maker Silvia Maglioni e Graeme Thomson. La terza giornata di Sole Luna Doc Film Festival inaugura alle 19,30 il terzo spazio proiezioni del Festival: la Sala delle Verifiche per ospitare uno degli appuntamenti di Creare Legami, la sezione dedicata all’incontro, al confronto e alla condivisione di buone pratiche. Al centro del dibattito la proiezione di Un giorno la notte (Italia, 68’) di Michele Aiello e Michele Cattani, con l’auto-narrazione visiva di Sainey Fatty. Un lungometraggio che unisce biografia e autobiografia, lo sguardo dei registi a quello personale del protagonista: un ragazzo gambiano di 20 anni,  Sainey, che scopre di avere una malattia che lo renderà presto cieco e si prepara ad affrontare questa nuova condizione di vita. Prodotto da Zalab, il film nasce dall’incontro avuto tra i registi e il protagonista nell’ambito di un progetto di cinema partecipativo. Il documentario è inoltre accessibile ai non vedenti tramite l'applicazione gratuita MovieReading e il proprio smartphone, scaricando l'audiodescrizione di Andrea Pennacchi.  Parteciperanno in collegamento online, i registi e Sainey Fatty. Sempre nella Sala delle Verifiche a partire dalle 22, si terrà uno degli eventi speciali: Dark matter cinema Tarot una esperienza di narrazione collettiva partendo da speciali tarocchi ispirati al mondo del cinema. Il pubblico è invitato a formare un “Comitato Notturno”, a porre domande alle carte e a leggerle insieme. Condividendo le descrizioni, le interpretazioni e le storie che emergono dalle immagini, ogni lettura delle carte forma una costellazione unica di voci, gesti, situazioni e relazioni. Realizzato per la prima volta a Parigi nel 2016, Dark matter cinema tarot è diventato un progetto nomade, svolgendosi in varie parti del mondo (Barcellona, New York, Madrid, Atene, Rotterdam, Yerevan, Lecce, Mumbai) in diverse situazioni, dai musei ai festival di cinema fino a riunioni private. Come ogni sera, le proiezione dei film avranno inizio alle 21. Al Cortile Abatelli si susseguiranno 4 titoli in concorso, selezionati al SLDFF in anteprima nazionale: A year in exile di Malaz Usta (Turchia, Siria 2020, 19’) che racconta il primo anno di un immigrato fuori dal suo piccolo paese e in una città metropolitana, in uno stato di shock emotivo; The golden buttons di Alex Evstigneev (Russia 2020, 20’) che documenta l’esperienza  degli adolescenti che si iscrivono volontariamente alla scuola presidenziale dei cadetti, per poter servire nella Guardia Nazionale voluta da Putin; The village resist di David Bert Joris Dhert (Belgio, Brasile 2019, 54’) sulle pressioni subìte dalla comunità indigena urbana multietnica di Aldeia Maracanã a Rio de Janeiro per far spazio all’organizzazione della Coppa del Mondo Fifa 2014 e dei Giochi Olimpici di Rio 2016; e Fiancées di Julia Bünter (Svizzera 2019, 80’) che porterà lo spettatore a Il Cairo mostrando attraverso il percorso di tre coppie verso il matrimonio, la strada obbligata dei giovani egiziani per conquistare l’indipendenza e lasciare la casa dei genitori. Al Cortile Steri proseguiranno le proiezioni fuori concorso. Dalle 21 alle 21,30 Sicilia Doc a cura del CSC diretto dalla regista Costanza Quatriglio. Sul grande schermo: Il corpo in fiamme di Sara Maffi (Italia 2020, 5’) che racconta la storia di una Giovanna d’Arco adolescente alle prese con i cambiamenti del suo corpo; e Africa bianca di Filippo Foscarini e Marta Violante (Italia 2020, 23’), mediometraggio realizzato in collaborazione con l’Istituto Luce, e già selezionato alla precedente edizione del Festival di Torino. A seguire, sempre fuori concorso per Ambiente Doc, la rassegna dedicata all’ambiente, il film Utopia revisited di Kurt Langbein (Germania 2018, 55′), un viaggio tra le storie positive di 4 buone pratiche che puntano a recuperare la sostenibilità e l’equilibrio perduto tra uomo e natura. Infine per JCC Doc sul Cinema africano e del mondo arabo in collaborazione con le Journées cinématographiques de Carthage, il film Koro du Bakoro di Simplice Herman Ganou (Burkina Faso, Francia 2017, 78′) che segue la vita di Polo: a 29 anni, è il più grande di un gruppo che vive tra lavori saltuari e droghe. Un tuffo intenso in una realtà dura nelle strade di Ouagadougou. Prenota il tuo ingresso libero su eventbrite Rivedi on line i film in concorso su www.openddb.it ------------------------ Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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Il programma di martedì 6 luglio: 3 film in concorso, la rassegna JCC Doc di cinema africano e l’omaggio a Cecilia Mangini

In apertura di serata il talk “Cinema dal basso” per presentare alcune esperienze realizzate a Palermo. Tra gli ospiti anche Mimmo Cuticchio Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio Dall’esperienza del "cinema dal basso" al primo dei film della nuova rassegna fuori concorso JCC DOC, con tre titoli di cinema africano e arabo. E ancora una lunga carrellata di film in concorso e l’omaggio a Cecilia Mangini. È la proposta della seconda giornata di Sole Luna Doc Film Festival che domani 6 luglio aprirà le porte alle19,30 al Cortile Steri per il primo dei talk di “Creare Legami”, la sezione del festival dedicata all’incontro, al confronto e alla condivisione di buone pratiche. Alla conversazione, moderata dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura, parteciperanno: Alessio GenoveseVirginia Nardelli e Lorella Libeccio che con le associazioni Zabbara e La Bandita hanno realizzato i progetti FunKino - Cinema for Inclusion e ABCinema. Protagonisti, sulla scena e nel backstage, ragazzi e ragazze che non avevano mai avuto a che fare col mondo del cinema o del documentario: giovani richiedenti asilo, adolescenti e bambini che grazie al progetto hanno raccontato e si sono raccontati acquisendo consapevolezza di sé e delle proprie possibilità e stabilendo un contatto comunicativo col resto del mondo. A partire dalle 21 sempre nel Cortile Steri, le esperienze raccontate nel talk lasceranno spazio alla proiezione dei film di cui si è parlato: Jabal- La montagna di Alessio Genovese (18’) che vede protagonisti un gruppo di adolescenti e la partecipazione straordinaria di Mimmo Cuticchio e dell’attrice Simona Malato; e Nei nostri sogni  (19’) realizzato insieme da bambini dell’Istituto Gonzaga e da bambini di Ballarò seguiti dal Centro Astalli; e il lungometraggio L’amour n’a pas de frontière di Virginia Nardelli e Lorella Libeccio (41’) che ha coinvolto giovani richiedenti asilo. Sempre alle 21 ma al Cortile Abatelli per la sezione Sguardi Doc Italia che vuole far conoscere gli autori più apprezzati del panorama italiano, è in programma  l’omaggio alla regista Cecilia Mangini, prima grande documentarista italiana, venuta a mancare all’inizio di quest’anno. A partire dagli anni Cinquanta, Mangini ha raccontato l’Italia in tutte le sue sfaccettature: dalle periferie alle campagne sempre più in abbandono, al boom industriale, alle battaglie per la parità di genere delle donne. Il festival proietterà gli ultimi lavori realizzati dalla regista insieme a Paolo Pisanelli: Facce (Italia 2018, 5’), un viaggio dall'Italia all'Albania alla ricerca di volti e voci a distanza di ventisette anni dal primo sbarco nel 1991 di migranti albanesi in Italia; e Due scatole dimenticate (Italia 2020, 58’) su ciò che resta della guerra in Vietnam e sulla memoria che svanisce. Presenta i documentari Alessandro Rais. Alle 22,30 nel Cortile Abatelli, spazio ai film in concorso, mentre al Cortile Steri prenderà il via la nuova rassegna JCC DOC in collaborazione con le Journées cinématographiques de Carthage (JCC), il Festival di Cinema africano e del mondo arabo, uno dei più importanti eventi dedicati al Cinema del reale in Africa e nel mondo. Proseguono anche gli appuntamenti di Sicilia Doc, lo spazio dedicato agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, diretto dalla regista Costanza Quatriglio. Tre i film in concorso tra cui, in anteprima mondiale, $ingapura di Lan Yu (Singapore 2019, 4’) che in pochi minuti ripercorre la vita di un autista, simbolo di una generazione che, a Singapore, tra le città più costose al mondo, lavora solo per sopravvivere e mantenere la propria famiglia. Gli altri due titoli sono:  Dakar di Stelios Moraitidis (Grecia 2020, 12’), un viaggio personale tra le scelte della vita; e Il mio corpo di Michele Pennetta (Italia, Svizzera 2020, 82’), girato in Sicilia che racconta le storie parallele di due bambini: il primo, siciliano, che trascorre il suo tempo a cercare ferro col padre in mezzo alle discariche e il secondo, nigeriano, che raccoglie frutta nei campi. Entrambi buttati in pasto al mondo. Per Sicilia Doc, sarà presentato il corto Diario di una rivoluzione di Agnese Giovanardi (Italia 2020, 14’): una donna romana racconta al suo diario un sogno che la riporta indietro nel passato. Quindicenne, rincontra il suo maestro delle elementari. Rivede sua madre impegnata nelle manifestazioni per il diritto allo studio. Infine, organizza con i suoi compagni di liceo una rivoluzione studentesca, destinata a vincere la battaglia per una scuola veramente democratica. Tutti i corti di Sicilia Doc sono anche un omaggio a Valentina Pedicini. Nascono infatti nell’ambito di un progetto didattico a distanza sul riuso creativo dei materiali di archivio ideato in collaborazione con l’Aamod (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e l’Istituto Luce e realizzato, durante il primo lockdown, con la docenza di Pedicini e del produttore Luca Ricciardi, e con il coordinamento di Giulia Cosentino. Per la rassegna JCC Doc, il film For Sama, di Waad al Kateab e Edward Watts (Siria 2019,100’): un viaggio intimo nell’esperienza femminile della guerra, una lettera d’amore di una giovane madre a sua figlia. La storia di Waad al-Kateab attraverso gli anni della rivolta di Aleppo, in Siria, quando si innamora, si sposa e dà alla luce Sama, mentre intorno esplode il conflitto. Il film è il primo lungometraggio dei registi Waad al-Kateab ed Edward Watts premiati con l’Emmy. Prenota il tuo ingresso libero su eventbrite Rivedi on line i film in concorso su www.openddb.it -------------- Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Università di Palermo, della Società Italiana di Antropologia Culturale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap. Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019   Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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Il via domani 5 luglio con la lectio magistralis One World di Duilio Giammaria

L’emergenza ambientale al centro di questa edizione. Le anteprime della serata inaugurale: dal film in concorso Rhythms of lost time di Anisa Sabiri al primo dei corti di Sicilia Doc con i lavori degli allievi del CSC, realizzati in gran parte durante il lockdown con un progetto a distanza condotto dalla regista Valentina Pedicini, scomparsa prematuramente a fine 2020, e dal produttore Luca Ricciardi

Chiude la serata fuori concorso per la sezione Sguardi Doc Italia, il lungometraggio Che fare quando il mondo è in fiamme? di Roberto Minervini alla presenza del produttore Paolo Benzi. Prenotazioni su Eventbrite

 Complesso Monumentale dello Steri |5 - 11 luglio

Prende il via domani 5 luglio a partire dalle 20, la sedicesima edizione del Sole Luna Doc Film Festival, la rassegna internazionale di cinema del reale nata a Palermo per accendere i riflettori sui diritti umani e creare ponti tra le culture. Quest’anno il festival, con la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura, avrà come “teatro” i Cortili e la Sala delle Verifiche del Complesso Monumentale dello Steri, sede del rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, e come tema centrale: l’Ambiente e la sua fragilità.

Ad aprire la settimana di incontri e proiezioni - 40 quelle in programma di cui 18 in concorso tra lungo e cortometraggi – sarà alle 21 al Cortile Abbatelli la Lectio magistralis del giornalista e direttore di Rai Documentari, Duilio Giammaria dal titolo: “One World. Documentari. Dalla scoperta del mondo alla consapevolezza dell’ambiente”. Un viaggio attorno al pianeta tra immagini e approfondimenti documentari sul tema a sottolineare quanto il cinema del reale possa essere incisivo per la sensibilizzazione sui temi ambientali. Un’attenzione che vede il ritorno come Main sponsor del festival di Enel Green Power, il più grande operatore privato al mondo nel settore delle rinnovabili.

Il via alle proiezioni alle 21,30 nel cortile Steri con il primo dei corti fuori concorso di Sicilia Doc, lo spazio dedicato al Corso di documentario del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia che quest’anno offrirà una doppia programmazione: 3 tra medio e lungometraggi provenienti da importanti festival e 6 corti che vengono presentati in anteprima e che sono stati prodotti durante il lockdown da altrettanti giovani autori allievi del CSC diretto dalla regista Costanza Quatriglio, in collaborazione e grazie ai materiali dell’Aamod (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) e dell’Istituto Luce. Un progetto di didattica a distanza sul riuso creativo del materiale d’archivio, realizzato con la docenza di Valentina Pedicini, scomparsa alla fine del 2020 e del produttore Luca Ricciardi, e con il coordinamento di Giulia CosentinoL’estraneo di Matteo Di Fiore (Italia 2020, 8’) racconta attraverso l’autofiction, il passato stesso del regista  che si scandisce davanti agli occhi dello spettatore in immagini nitide. Alla Pedicini, uno degli sguardi più innovativi del cinema documentario italiano, il Festival dedica un omaggio proiettando (venerdì 9 luglio alle 22,30) anche il suo ultimo e pluripremiato film Faith.

Subito a seguire, e sempre fuori concorso per la rassegna Sguardi Doc Italia che accende i riflettori su registi italiani di talento, Che fare quando il mondo è in fiamme? di Roberto Minervini (Italia, Francia, USA 2018, 109’), storia di una comunità di africano-americani del Sud degli Stati Uniti durante l’estate del 2017, quando una serie di brutali uccisioni di giovani uomini neri scosse l’intero paese. Una riflessione sulla questione razziale in America, un ritratto intimo di persone che lottano per la giustizia, la dignità e la sopravvivenza in un paese che non è dalla loro parte. Presenterà il documentario, il produttore Paolo Benzi di Okta Film, una delle case di produzione indipendenti più coraggiose sul territorio nazionale.

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Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap.

Ufficio Stampa #SLDFF

Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019

Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org

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Tanti ospiti e anteprime per parlare di ambiente, diritti e umanità

40 proiezioni, 18 film in concorso, 4 anteprime internazionali e 8 anteprime nazionali.  Mostre, performance, dibattiti, giochi, nuovi legami  Complesso Monumentale dello Steri | 5 - 11 luglio  Sarà un’edizione contrassegnata da una ricca presenza di ospiti e anteprime. Documentari da tutto il mondo ma anche tante occasioni di incontro - talk, giochi, mostre e performance teatrali - che dal 5 all’11 luglio animeranno i Cortili e la Sala delle Verifiche del Complesso Monumentale dello Steri per la sedicesima edizione di Sole Luna Doc Film Festival. Il programma è stato presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza del Rettore Fabrizio Micari, dal direttore scientifico Gabriella D’Agostino, antropologa dell’Ateneo palermitano e dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura: 40 le proiezioni in calendario per il pubblico in presenza tra film in concorso e fuori concorso a cui si aggiunge un palinsesto pomeridiano di appuntamenti dedicati a progetti, associazioni e laboratori per i più piccoli, per tornare a incontrarsi dopo mesi di isolamento forzato.  18 i film in concorso - 8 lungometraggi e 10 corti – di cui 12 anteprime. Titoli che saranno trasmessi anche in streaming su Open DDB, la prima rete distributiva di produzioni indipendenti in Europa (www.openddb.it), seguendo la programmazione del Festival e lasciando in visione i film per 48 ore in modo da coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato. La difesa dell’Ambiente e l’energia pulita, come già annunciato, saranno le parole chiave di questa edizione con la rassegna fuori concorso Ambiente Doc ma anche con l’evento speciale che aprirà la serata inaugurale del 5 luglio alle 21 con lo speech del giornalista, oggi direttore di Rai Documentari, Duilio Giammaria, dal titolo “One World. Documentari. Dalla scoperta del mondo alla consapevolezza dell’ambiente”, promosso e organizzato insieme ad Enel Green Power, leader mondiale nella produzione di energia da fonti rinnovabili e main sponsor del Festival. Un viaggio di immagini e parole per comprendere quanto l’uomo si sia allontanato dalla natura e cosa può ancora fare per riparare ai mali provocati, prima che sia troppo tardi. Tra i film tematici sull’ambiente, il pluripremiato The great green wall di Jared P. Scott (Regno Unito, 2019, 91’) che racconta l’impegno appassionato della musicista maliana Inna Modja per sostenere il progetto della Grande Muraglia Verde dell’Africa, pensato per frenare il processo di desertificazione in atto.  «Ospitare quest’anno il Festival allo Steri ci consente di rafforzare, nella nostra sede più prestigiosa e simbolica per la storia di Palermo, le azioni per la salvaguardia dei diritti umani che abbiamo intrapreso con tante iniziative e per ribadire il nostro impegno di disseminazione educativa e culturale nella società e nel territorio», dice il rettore Fabrizio Micari.  «Torniamo allo Steri dopo 10 anni – dice Lucia Gotti Venturato, ideatrice del Festival e presidente di Sole Luna - un ponte tra le culture, l’associazione organizzatrice della rassegna – e lo facciamo ponendo l’accento su un tema importante come la salvaguardia dell’ambiente di cui comprendiamo l’estrema urgenza. Il Cinema del reale in questo senso può fare molto contribuendo con le sue narrazioni, a produrre comportamenti più sostenibili».  Tante le novità di questa edizione: dalla Rassegna JCC DOC sul cinema Africano e del Mondo Arabo il collaborazione con le Journées cinématographiques de Carthage (JCC), uno dei più importanti eventi dedicati al Cinema del reale in Africa e nel mondo, agli omaggi alle registe Cecilia Mangini e Valentina Pedicini, da poco scomparse, di cui saranno proiettati gli ultimi film, fino all’anteprima assoluta dei lavori realizzati da 9 giovani autori allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia durante il lockdown con il materiali dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. In programma anche numerosi eventi speciali: da Dark Matter Cinema Tarot, “gioco” collettivo ideato dagli artisti e film-maker Silvia Maglioni e Graeme Thomson attorno al cinema e il suo immaginario alle proiezioni realizzate in collaborazione con SIAC, la Società di Antropologia culturale. Ancora, un assaggio delle produzioni musicali dell’associazione per la musica contemporanea Curva Minore e i talk con le personalità  che compongono la giuria internazionale: dal produttore musicale Ian Brennan e la fotografa e video maker Marilena Umuhoza Delli impegnati per fare emergere a musicisti originari di Paesi svantaggiati alla giornalista e scrittrice Nadeesha Uyangoda, in prima linea sul fronte dei diritti delle seconde generazioni. Tante anche le esperienze della sezione “Creare Legami” all’interno della quale è in programma (chiuderà il Festival domenica 11 alle ore 19,30),  l’anteprima nazionale della performance teatrale Free to be di Raizes Teatro: un viaggio intorno al mondo, immerso nella musica e tra le parole di attivisti assassinati, incarcerati o imbavagliati dal potere e dedicato a Shady Habash, Roman Bondarenko, Nasrin Sotoudeh, Sarah Hegazi, Loujain Al Hathloul, Patrick Zaki e Marielle Franco, e si è ispirato alle loro parole e alle loro opere. Infine, lo spazio Kids del sabato pomeriggio con un laboratorio ludico di scrittura araba e la proiezione de “I racconti di Giufà” dell’arabista Alessandra Amorello che attraverso le storie di Giufà fa conoscere l’italiano ai bambini stranieri e l’arabo ai bambini italiani, creando un ponte tra culture differenti. Contemporaneamente Marzia Raimondo nota sui social come @increlibrile terrà un breve incontro sulla letteratura inclusiva per l’infanzia dedicato alle mamme e ai papà. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite (info: www.solelunadoc.org) I film in concorso: 12 anteprime dalla Sicilia al Tajikistan «I film in concorso quest’anno - dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura – provengono da ogni angolo del mondo, con una grande varietà di approcci stilistici e narrativi. Gli otto lungometraggi sono un viaggio che parte dalla Sicilia con A Black Jesus di Luca Lucchesi per arrivare, passando per il post colonialismo africano, in un villaggio isolato del Tajikistan dove si conservano tradizioni secolari nel film di esordio di Anisa Sabiri  Rhythms of lost time. Un’attenzione particolare è dedicata allo sguardo femminile che riesce a raccontare con profondità la ricerca del proprio posto nel mondo e della propria identità. I cortometraggi spaziano per stile dall’animazione alla finzione attraverso il fil rouge della rappresentazione del reale. Sono storie di persone, di luoghi che portano l’attenzione su temi centrali della nostra società, dalla questione palestinese alla pena di morte, dalla questione di genere al sentimento dell’esiliato, dall’educazione militare alla relazione di coppia».  Mai come in questa edizione il Festival sarà trampolino di lancio per giovani registi e registe, approdo di produzioni rimaste nei cassetti a causa del Covid e che saranno presentate in anteprima al Sole Luna Doc Film Festival (ben 12 dei 18 film in concorso): 4 anteprime mondiali e 8 anteprime nazionali. Storie che spaziano dal racconto di episodi storici riletti attraverso materiale di archivio e vicende personali, a narrazioni del presente che esplorano condizioni di vita e luoghi pressoché sconosciuti.  Si inizia dalla serata d’apertura con il corto An uninterrupted view of the sea della nippo-americana Mika Yatsuhashi (Canada, USA, 2020, 15’) che attraverso vecchie fotografie, film in Super 8mm e documenti dell’Fbi, ripercorre la lotta intrapresa dalla sua famiglia durante la Seconda guerra mondiale per dimostrare la propria identità americana; e con Rhythms of lost time di Anisa Sabiri (Tajikistan, 2021, 45’)che affronta invece il tema della difficile sopravvivenza delle tradizioni in un mondo globalizzato, seguendo le ricerche del musicista inglese Leo Abrahams per ritrovare i canti e le danze tipiche di donne e uomini cresciuti nei villaggi del Tajikistan, in Asia centrale.  Ancora, martedì 6 alle 22,30, $ingapura di Lan Yu (Singapore 2019, 4’) ripercorre in pochi minuti la vita di Ah Hock, autista e simbolo di una generazione che, a Singapore, tra le città più care al mondo, lavora solo per sopravvivere e mantenere la propria famiglia. Anteprima mondiale anche per A place called Wahala di Jürgen Ellinghaus (Togo, Francia, Germania 2021, 55’) in programma giovedì 8 luglio alle 21 che racconta attraverso i ricordi sofferti della gente di Wahala, la storia di questo luogo, storico avamposto coloniale della Germania.  Mercoledì 7 sarà la serata delle anteprime nazionali. A partire dalle 21 nel cortile Abatelli si susseguiranno: A year in exile di Malaz Usta (Turchia, Siria 2020, 19’) che racconta il primo anno di un immigrato fuori dal suo piccolo paese e in una città metropolitana, in uno stato di shock emotivo; The golden buttons di Alex Evstigneev (Russia 2020, 20’) che documenta l’esperienza  degli adolescenti che si iscrivono volontariamente alla scuola presidenziale dei cadetti, per poter servire nella Guardia Nazionale voluta da Putin; The village resist di David Bert Joris Dhert (Belgio, Brasile 2019, 54’) sulle pressioni subìte dalla comunità indigena urbana multietnica di Aldeia Maracanã a Rio de Janeiro per far spazio all’organizzazione della Coppa del Mondo Fifa 2014 e dei Giochi Olimpici di Rio 2016; mentre Fiancées di Julia Bünter (Svizzera 2019, 80’) porterà lo spettatore a Il Cairo mostrando attraverso il percorso di tre coppie verso il matrimonio, la strada obbligata dei giovani egiziani per conquistare l’indipendenza e lasciare la casa dei genitori.  Ancora anteprime nazionali, giovedì 8 luglio, con  I Mary di Aliki Saragas (Sud Africa 2021, 76’), la regista sudafricana vincitrice dell’edizione 2018 con il film “Strike a rock”, che torna al Festival con un racconto lirico sulla storia di Reginamary Ndlovu: una vita di abusi sessuali e discriminazione a causa dell’albinismo, questa donna ha trovato il coraggio di raccontarsi in un talk show online. In programma venerdì alle 21,15 Never look back di Lupe Pérez García (Spagna 2020, 76’): le Ande e l’arte del flamenco, in un viaggio che ritrae la forza e la passione di Carmen, coraggiosa donna andalusa che, come tante prima di lei, emigra per seguirei suoi sogni.  Chiude la lunga serie A Black Jesus di Luca Lucchesi (Germania 2020, 92’) girato in Sicilia: in un piccolo borgo, la popolazione venera da secoli la statua di un Gesù nero eppure quando Edward, diciannovenne ghanese ospite del contestato centro di accoglienza del paese, chiede di poter sollevare la vara e partecipare alla processione, dentro la comunità la scelta è tutt’altro che scontata. Alla proiezione in programma sabato 10 luglio alle 21,00 sarà presente anche il cantante Roy Paci che ha composto le musiche. Creare Legami  «Più che mai – dice Gabriella D’Agostino – abbiamo voluto che quest’anno il Festival fosse  luogo in cui potersi ritrovare, crescere attraverso la conoscenza e la condivisione di buone pratiche. Non solo perché dal 2019, anno di inizio della pandemia, le occasioni di incontro sono state poche ma per i fatti di cronaca, ultimo il suicidio del giovane calciatore Seid Visin che ci sottolineano l’urgenza di affrontare con più forza temi quali il razzismo nelle sue diverse forme, e strategie di inclusione. Sole Luna Doc Film Festival vuole essere in questo senso un’opportunità di crescita e riflessione offerta a tutte e a tutti». Creare Legami ospiterà i progetti e i lavori creativi delle associazioni La Bandita e Zabbara, Welcome Refugees, i promotori del progetto nazionale Oltre di cui è partner anche l’Università di Palermo, Raizes Teatro, ilMediterraneo24.it e della Rete internazionale di festival Film Our Future. Uno dei focus ruoterà attorno alla pratica di Cinema partecipativo. Ne parleranno il 6 luglio, a partire dall’esperienza maturata a Palermo, Alessio Genovese, Virginia Nardelli e Lorella Libeccio che con le associazioni Zabbara e La bandita hanno realizzato due diversi progetti: FunKino - Cinema for Inclusion e ABCinema. Dopo il dibattito saranno proiettati  due corti e un lungometraggio realizzati nell’ambito dei due progetti: Jabal- La montagna di Alessio Genovese (18’) che vede protagonisti un gruppo di adolescenti e la partecipazione straordinaria di Mimmo Cuticchio e dell’attrice Simona Malato; L’amour n’a pas de frontière di Virginia Nardelli e Lorella Libeccio (41’) che ha coinvolto giovani richiedenti asilo; e Nei nostri sogni  (19’) realizzato insieme da bambini dell’Istituto Gonzaga e da bambini di Ballarò seguiti dal Centro Astalli. In collaborazione con Welcome Refugees Italia di Palermo (mercoledì 7 luglio) sarà proiettato, invece, Un giorno la notte (Italia, 68’) di Michele Aiello e Michele Cattani, con l’autonarrazione visiva di Sainey Fatty. Un film che unisce biografia e autobiografia, lo sguardo dei registi a quello personale del protagonista, un ragazzo gambiano di 20 anni che scopre di avere una malattia che lo renderà presto cieco e si prepara ad affrontare questa nuova condizione di vita. Prodotto da Zalab, il lungometraggio nasce dall’incontro avuto tra i registi e il protagonista all’interno di un progetto di cinema partecipativo. Il documentario è inoltre pensato anche in termini di accessibilità per i non vedenti: grazie all'applicazione gratuita MovieReading e il proprio smartphone sarà possibile scaricare l'audiodescrizione di Andrea Pennacchi. Rientrano nella sezione anche le mostre e le performance in programma. Il festival ospiterà il progetto nazionale Oltre nato per prevenire i fenomeni di radicalizzazione islamica soprattutto tra giovani di nuova generazione di fede musulmana e la campagna di comunicazione nazionale che vede tra i partner anche l’Università di Palermo: verrà trasmessa la webserie “Rajel” prodotta a Roma e messo in scena un estratto dello spettacolo “Oltre il velo” del Teatro Atlante con Preziosa Salatino.  Per tutta la durata della rassegna, inoltre, allo Steri saranno esposte le tavole della graphic novel “OLTRE. La voce dei nuovi europei”, realizzata da Gianluca Costantini nell’ambito del progetto. Resteranno in mostra dal 5 all’11 luglio anche i poster dell’illustratrice Marina Mazzamuto creati per un altro progetto: la campagna “Justice for” di Raizes Teatro. Quattro rassegne fuori concorso  Aumentano le sezioni fuori concorso. Novità di questa edizione, la Rassegna JCC DOC sul cinema arabo e africano in collaborazione con le Journées cinématographiques de Carthage JCC che porta a Palermo una selezione di tre documentari che hanno vinto i premi Tanit nelle passate edizioni del festival e che ben rappresentano le tendenze e il movimento del cinema documentario in Africa negli ultimi anni: For Sama, Waad al Kateab di Edward Watts (Siria 2019, 100′); Koro du Bakoro di Simplice Herman Ganou (Burkina Faso, Francia 2017, 78′); e Upon the scado di Nada Mezni Hafaiedh (Tunisia 2017, 81′). E Ambiente Doc con 3 film premiati a vari festival internazionali dedicati al documentario: La conquista de las ruinas di Eduardo Gomez (Bolivia - Argentina 2020, 88’) sul valore della terra vista da paleontologi, minatori e muratori in Argentina; Utopia Revisited di Kurt Langbein (Germania, 2018, 55'), un viaggio alla ricerca di stili economici e di vita più sostenibili in giro per il mondo; e The Great Green Wall di Jared P. Scott  (Regno Unito, 2019, 91'), che racconta l’impegno della cantante Inna Modja nel progetto della Grande Muraglia Verde dell’Africa per frenare i processi di desertificazione in atto. È una conferma, invece, Sguardi Doc Italia, la rassegna dedicata alla produzione italiana all’interno della quale oltre all’omaggio a Mangini e Pedicini si potrà apprezzare  una delle figure più interessanti del panorama del cinema del reale attuale: Roberto Minervini con il film Che fare quando il mondo è in fiamme? (Italia, Francia, Usa 2018, 109′) «che attraverso un puro “cinema di relazione” – dicono i direttori artistici - rompe ogni forma di distacco tra chi filma e chi è filmato e ci racconta l’America di oggi alle prese con razzismo e violenza». I film sarà presentato dal produttore Paolo Benzi, ospite del festival durante la serata inaugurale. Torna anche Sicilia DOC, lo spazio riservato agli allievi del CSC diretto dalla regista Costanza Quatriglio. L’omaggio a Mangini e Pedicini e l’anteprima dei corti CSC Il Festival dedica quest’anno un omaggio speciale a due grandi registe che ci hanno lasciato di recente. Due donne che hanno segnato la storia del cinema del reale: Cecilia Mangini, scomparsa all’inizio di quest’anno e Valentina Pedicini, venuta a mancare prematuramente a fine novembre 2020, a soli 42 anni. Mangini, considerata la prima documentarista italiana, ha raccontato l’Italia in tutte le sue sfaccettature a partire dagli anni Cinquanta: dalle periferie alle campagne sempre più in abbandono, al boom industriale, alle battaglie delle donne. Il festival proietterà gli ultimi lavori realizzati dalla regista insieme a Paolo Pisanelli: Facce (Italia 2018, 5’), un viaggio dall'Italia all'Albania alla ricerca di volti e voci a distanza di ventisette anni dal primo sbarco nel 1991 di migranti albanesi in Italia; e Due scatole dimenticate (Italia 2020, 58’) su ciò che resta della guerra in Vietnam e sulla memoria che svanisce. Di Valentina Pedicini che con Dal profondo (2013) ha fatto conoscere l’impresa dell'unica e ultima minatrice italiana, sarà proiettato il pluripremiato Faith, l’ultimo film della regista che racconta la storia di una comunità di monaci cristiani che vive sulle colline italiane. In anteprima saranno anche presentati i lavori che legano la Pedicini a Palermo e all’attività didattica svolta durante i mesi del lockdown 2020, poco prima di morire, con i giovani studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia utilizzando i materiali dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. I fondi storici d’archivio sono diventati nuovi cortometraggi sperimentali e poetici che testimoniano la vitalità dell’archivio tra memoria e presente. Gli eventi speciali con Siac e con Curva Minore  La SIAC, Società Italiana di Antropologia Culturale, si è costituita nel 2017 e dallo scorso anno è partner del Festival. Due i film proposti quest’anno: Palimpsest of the Africa Museum di Matthias De Groof e Mona Mpembele (Belgio 2019, 69′) e Eine Frage der Haltung/ Beewildered companions di Felix Remter, Miriam Remter (Germania 2020, 87′) entrambi in programma venerdì 9 luglio a partire dalle 21.  Con Curva Minore il Festival renderà omaggio al contrabbassista e sperimentatore Lelio Giannetto. In programma, venerdì 9 luglio alle 20.30,  una performance musicale di SIO (Sicilian Improvisers Orchestra) con Alessandro Librio, Domenico Sabella, Gandolfo Pagano, Marcello Cinà, Giuseppe Greco, Eva Geraci, Benedetto Basile, Dario Compagna e, a seguire, la proiezione di una selezione di video musicali dall’archivio di Curva Minore e del film Musical Notes di Keja Ho Kramer sul contrabbassista Barre Philips. -------------- Sole Luna Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Sole Luna Un Ponte tra le Culture ha ricevuto anche quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Il Festival è sostenuto dalla Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - con l’APQ “Sensi Contemporanei”; dalla Presidenza dell’Ars; da Fondazione Sicilia; da SoundRivEmotion; da Fondazione Ignazio Buttitta; da Museo Pasqualino; da CSC – Scuola internazionale di Cinema Sede Sicilia. Main Sponsor: Enel Green Power. Sponsor: Aon, Alessi, Gesap.    Ufficio Stampa #SLDFF Gioia Sgarlata | sgarlagioia@gmail.com | 331.4039019 Programma completo e info prenotazioni su: www.solelunadoc.org  facebook: Sole luna festival | instagram: @solelunadoc
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L’ambiente al centro dell’edizione 2021

L’Ambiente al centro dell’edizione 2021

Le prime novità: dal Premio “Sole Luna” al giornalista Duilio Giammaria all’omaggio alle registe Cecilia Mangini e Valentina Pedicini ai corti del CSC con i materiali dell’Archivio del Movimento Operaio

Palermo, 23 giugno 2021. Un focus sull’Ambiente alla presenza del giornalista e direttore di Rai Documentari Duilio Giammaria,  l’omaggio a due grandi figure del cinema italiano recentemente venute a mancare - Cecilia Mangini e Valentina Pedicini - e la preziosa selezione di cortometraggi realizzati nell’anno del Covid dai giovani del CSC - Sede Sicilia esplorando i materiali di archivio dell’Aamod – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Sono le prime importanti novità della sedicesima edizione del Sole Luna Doc Film Festival in programma nei cortili e nel chiostro del Complesso Chiaramonte Steri dal 5 all’11 luglio e che si affiancheranno alla competizione e ad un ricchissimo palinsesto di eventi collaterali tra talk, spettacoli, mostre, performance.

Oltre 40 le proiezioni in programma quest’anno selezionate dai direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura, di cui 18 film in concorso tra lungo e cortometraggi, molti dei quali in anteprima mondiale o italiana. Oltre che in presenza i film in concorso saranno visibili sulla piattaforma Open DDB, la prima rete distributiva di produzioni indipendenti in Europa (www.openddb.it).

L’ambiente e il Premio “Sole Luna” a Duilio Giammaria

La fragilità dell’ambiente e l’esigenza di interrogarci sul rapporto uomo–natura sarà il tema centrale di questa edizione del Festival con main sponsor Enel Green Power, azienda leader mondiale nel campo della sostenibilità. Il Festival si aprirà con uno speech del giornalista e inviato speciale nelle zone più critiche del mondo Duilio Giammaria, oggi direttore di Rai Documentari. A lui il Festival, presieduto da Lucia Gotti Venturato e con la direzione scientifica di Gabriella D’Agostino, ha deciso di assegnare il premio “Sole Luna un Ponte tra le culture 2021” per l’impegno nella valorizzazione del cinema documentario e sui temi che riguardano la sostenibilità ambientale e sociale. In programma nei giorni del Festival anche una mini rassegna di documentari su ambiente e sostenibilità e su possibili nuove modalità di coesistenza con 3 film premiati a vari festival internazionali dedicati al documentario: La conquista de las ruinas di Eduardo Gomez (Bolivia - Argentina 2020, 88’) sul valore della terra vista da paleontologi, minatori e muratori in Argentina; Utopia Revisited di Kurt Langbein (Germania, 2018, 55'), un viaggio alla ricerca di stili economici e di vita più sostenibili in giro per il mondo; e The Great Green Wall di Jared P. Scott  (Regno Unito, 2019, 91'), che racconta l’impegno della cantante Inna Modja nel progetto della Grande Muraglia Verde dell’Africa per frenare i processi di desertificazione in atto. In collaborazione con la SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale), inoltre, sarà presentato il documentario Eine Frage der Haltung / Beewilderd companion di Felix Remter e Miriam Remter (Germania 2020, 87’), un immersivo studio etnografico nel complesso rapporto di esseri umani e api in tempi di malattie globalizzate. Nella stessa direzione anche la proiezione di cortometraggi di giovani registi emergenti proposti dalla rete internazionale di festival Film For Our future.

L’omaggio a Mangini e Pedicini e l’anteprima dei corti CSC

Il Festival dedica quest’anno un omaggio speciale a due grandi registe che ci hanno lasciato di recente. Due donne che hanno segnato la storia del cinema del reale: Cecilia Mangini, scomparsa all’inizio di quest’anno e Valentina Pedicini, venuta a mancare prematuramente a fine novembre 2020, a soli 42 anniMangini, considerata la prima documentarista italiana, ha raccontato l’Italia in tutte le sue sfaccettature a partire dagli anni Cinquanta: dalle periferie alle campagne sempre più in abbandono, al boom industriale, alle battaglie delle donne. Il festival proietterà gli ultimi lavori realizzati dalla regista insieme a Paolo Pisanelli: Facce (Italia 2018, 5’), un viaggio dall'Italia all'Albania alla ricerca di volti e voci a distanza di ventisette anni dal primo sbarco nel 1991 di migranti albanesi in Italia; e Due scatole dimenticate (Italia 2020, 58’) su ciò che resta della guerra in Vietnam e sulla memoria che svanisce. Di Valentina Pedicini che con Dal profondo (2013) ha fatto conoscere l’impresa dell'unica e ultima minatrice italiana, sarà proiettato il pluripremiato Faith, l’ultimo film della regista che racconta la storia di una comunità di monaci cristiani che vive sulle colline italiane. In anteprima assoluta saranno anche presentati i lavori che legano la Pedicini a Palermo e all’attività didattica svolta durante i mesi del lockdown 2020, poco prima di morire, con i giovani studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia diretto dalla regista Costanza Quatriglio, utilizzando i materiali dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. I fondi storici d’archivio sono diventati nuovi cortometraggi sperimentali e poetici che testimoniano la vitalità dell’archivio tra memoria e presente.

Ufficio Stampa #SLDFF

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