E – IMMIGRATION REFUGEES


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Arturo torna dal BrasileRegia
Marco Antonio Pani
Fotografia
Paolo Carboni
Montaggio
Marco Antonio Pani
Produzione
Knulp & Aguabrava Studio/Bastian

Italia, 2010, 36’ Italiano

Alla fine della Seconda Guerra mondiale, con in tasca una laurea in medicina e un diploma di operatore cinematografico, Arturo Usai lascia la sua amata Sardegna per emigrare in Brasile. Non trovando lavoro nella sanità brasiliana, Arturo non si arrende e quando gli si presenta l’occasione per entrare nel mondo del cinema, gode di un immediato riconoscimento professionale che lo porta a lavorare ininterrottamente per 13 anni in una Rio de Janeiro al culmine della sua epoca d’oro. Come operatore di cinegiornali, e grazie alle sue capacità professionali e comunicative, Arturo conosce i più famosi registi e divi di Hollywood, presidenti, uomini politici, cantanti e musicisti. L’attività di documentarista per la Jean Manzon Films gli crea una fama che lo porterà a parteci- pare alle riprese di Orfeo Negro di Marcel Camus. Il film vincerà la Palma d’oro al Festival di Cannes. All’inizio degli anni ‘60, mentre la TV inizia a far concorrenza ai cinegiornali, il richiamo della sua terra natale inizia a farsi vivo. Con la risolutezza che caratterizza tutto il suo percorso, Arturo rinuncia alla carriera cinematografica per specializzarsi in odontoiatria e aprire un ambulatorio nella sua amata Alghero.