PROGRAMMA SABATO 11/07/2015

BUVETTE GAM

18.00-19.30 “MA PARLO ARABO?”
Laboratorio per ragazzi | Arabic language classes

 

CHIOSTRO SANT’ANNA

20.30 Incontro con gli autori | Meet the authors

21.00   CONCORSO | COMPETITION

I comme Iran, Sanaz Azari
Belgio | Belgium 2015, 52’, v.o. sottotitoli in italiano e inglese | o.v. Italian and English subtitles

Bruxelles, dietro le porte chiuse di una classe. Usando un libro di testo risalente alla rivoluzione islamica, Sanaz Azari, la regista, impara a leggere e scrivere in farsi, la sua lingua madre. Nel corso delle lezioni, l’insegnante la inizia alle basi della lingua, che diventa un passaggio verso la storia e la cultura dell’Iran. Gradualmente, il metodo didattico delle lezioni si evolve in un collage poetico e visivo, che introduce il concetto di libertà e si interroga sul significato di una rivoluzione.

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The Silent Chaos, Antonio Spanò
Repubblica Democratica del Congo | Democratic Republic of the Congo 2013, 45’, v.o. sottotitoli in italiano | o.v. Italian subtitles

Repubblica Democratica del Congo, Nord Kivu. Dopo anni di sanguinosa guerra civile, la società congolese ha perduto la propria identità. L’arcaismo, la superstizione e le credenze magiche sono tra i pochi elementi unificanti rimasti alla popolazione. Sono le forze che armano i ribelli Mai Mai nella difesa del territorio, ma permettono anche di identificare il diverso come una minaccia: è il caso dei sordi di Butembo. Questa è la storia di chi non ha voce né speranza, di chi non cessa di combattere per la propria dignità, di chi non vuole rassegnarsi all’infelicità.

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the silent chaos

¿Asì son los hombres?, Klaudia Reynicke
Svizzera | Switzerland 2013, 56’, v.o. sottotitoli in italiano e inglese | o.v. Italian and English subtitles

Nel 1986, all’età di dieci anni, Klaudia lascia il suo paese natale, il Perù, per stabilirsi in Svizzera insieme alla madre. Da quel momento, la loro famiglia in Perù inizia a filmare la vita che Klaudia e Margot non possono più vedere. Klaudia e sua madre fanno lo stesso dalla Svizzera. Lo scambio di videocassette per corrispondenza dura quattro anni. Circa venticinque anni dopo aver lasciato il suo paese di origine, Klaudia trova i nastri VHS della sua infanzia. Guardandoli da adulta, si pone una domanda: cosa c’è dietro l’immagine di unità familiare e qual è stato il prezzo da pagare per le donne di questa famiglia patriarcale che dovevano mantenere il ruolo di buone mogli e buone madri?

Intervista con Klaudia Reynicke

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CORTILE BONET

21.00   CONCORSO | COMPETITION

Almost friends, Nitzan Ofir
Israele | Israel 2014, 60’, v.o. sottotitoli in italiano e inglese | o.v. Italian and English subtitles

Due ragazze s’incontrano sul web. Samar, dodici anni, è figlia di un’arabo-israeliana e di un palestinese della Cisgiordania. Vive a Lod, una città mista in cui vivono arabi ed ebrei, pervasa da povertà e criminalità. Linor ha undici anni, è nata in un insediamento ebraico nella striscia di Gaza e vive a Tlamim, un villaggio di religione ebraica. Lod e Tlamim si trovano a soli sessantasette chilometri di distanza, ma una voragine nazionale, culturale e ideologica li separa. Grazie a un programma educativo-tecnologico, iniziano un’innocente corrispondenza via mail. S’incontreranno poi di persona e inizierà un’esperienza nuova, profonda, stressante e sorprendente che coinvolgerà non solo le due ragazze, ma anche le loro famiglie.

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La verdad bajo la tierra. Guatemala, el genocidio silenciado, Eva Vilamala
Guatemala, Spagna | Guatemala, Spain 2014, 60’, v.o. sottotitoli in italiano e inglese | o.v. Italian and English subtitles

In Guatemala, la repressione sistematica delle popolazioni indigene ha portato a un sanguinoso conflitto armato che ha provocato, dal 1960 al 1996, più di 200.000 morti, la maggior parte dei quali erano Maya. In un ambiente di paura e minacce, il fotografo Miquel Dewever-Plana ha lavorato per anni, documentando il processo di esumazione e raccogliendo le testimonianze delle numerose vittime che ora fanno parte del libro “La verità sotto terra. Guatemala, il genocidio taciuto”. Anni dopo, è tornato nelle comunità maya per consegnare questo libro a chi aveva condiviso le proprie storie.

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Naoshima (Dream on the tongue), Claire Laborey
Francia | France 2014, 67’, v.o. sottotitoli in italiano e inglese | o.v. Italian and English subtitles

Naoshima è una piccola isola giapponese nel Mare interno di Seto che, dagli anni Novanta, ospita un interessante progetto di sponsorizzazione dell’arte contemporanea. Sotto la spinta di un imprenditore, a Naoshima il numero dei musei e delle installazioni esterne è cresciuto. L’isola, fino a quel momento, era popolata solo da pescatori, agricoltori e lavoratori e, a causa dell’esodo post-industriale, aveva conosciuto un calo della popolazione e della sua economia locale. “Naoshima (Deam on the tongue)” è l’esplorazione di quest’isola, luogo di scambio inaspettato tra l’arte contemporanea, le tradizioni e la vita di tutti i giorni. Otto chilometri quadrati di utopia, raccontata dai suoi abitanti.

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NAOSHIMA

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